Invito al Santo Padre Leone XIV a recarsi in pellegrinaggio a Manoppello per lasciarsi guardare e benedire dal Volto del Risorto.
“Se, nell’aspetto sindonico, contempliamo la sembianza di Cristo sfigurata dal sangue della Passione, con le ferite sanguinanti e il sangue che ha segnato il labbro superiore, il mento e la barba bipartita, nel Volto Santo di Manoppello contempliamo le stesse ferite ormai rimarginate e il sangue asciugato e trasfigurato dalla Luce divina. È il Volto del Risorto nel quale si compie la profezia di Isaia: «Per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (Is 53,5).”
La Via del Volto: dalla Passione alla Trasfigurazione
"Se, nell’aspetto sindonico, contempliamo la sembianza di Cristo sfigurata dal sangue della Passione, con le ferite sanguinanti e il sangue che ha segnato il labbro superiore, il mento e la barba bipartita, nel Volto Santo di Manoppello contempliamo le stesse ferite ormai rimarginate e il sangue asciugato e trasfigurato dalla Luce divina."
In questa contemplazione si svela un disegno d'amore più ampio: nella Sindone sono infatti rintracciabili di riflesso tracce oculari e somatiche perfettamente sovrapponibili al Volto Santo.
Attraverso queste immagini speculari e complementari, Gesù sembra volerci guidare in un unico percorso di fede: la Passione e la Trasfigurazione non sono momenti isolati, ma l'unico e medesimo segno della nostra Redenzione.
La Sindone ci restituisce il realismo doloroso del sacrificio e del sangue versato per noi.
Il Volto Santo ci svela la medesima umanità ormai trasfigurata, vinta dalla luce della Risurrezione.
Insieme, essi ci testimoniano che il dolore accolto e redento dall'amore divino fiorisce nella gloria della vita nuova.



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