La Veronica nell'immagine della Sindone
di Antonio Teseo
studioso della Sindone di Torino
e del Volto Santo di Manoppello
Come ricercatore della Sindone di Torino e del Volto Santo di Manoppello, ritengo che siano ancora troppe le inesattezze diffuse riguardo alle immagini di queste due reliquie.
Nel Vangelo secondo Giovanni si legge che, dopo la Risurrezione di Gesù, gli apostoli Pietro e Giovanni, accorsi al sepolcro su avviso di Maria Maddalena, lo trovarono aperto e privo del corpo. Essi videro gli othonia, cioè i teli di lino utilizzati per la sepoltura — tra cui la sindone — afflosciati e distesi a terra insieme alla mistura di aloe e mirra; mentre il sudario, che era stato posto sul capo di Gesù, appariva ancora avvolto su se stesso, nella posizione corrispondente al capo.
Se dunque nella Sindone si osserva un corpo nudo, ciò suggerisce che l’immagine possa essersi formata in un un arco temporale successivo alla deposizione, quando il corpo di Gesù, ormai trasfigurato, avrebbe impresso la propria immagine sul telo.
In questa prospettiva, l’immagine sindonica non rappresenterebbe un cadavere, ma il corpo di una persona ritornata alla vita (risorta dai morti). È anche in questo senso che, nell’aspetto sindonico, si può riconoscere un riflesso del Volto Santo venerato a Manoppello.
Inoltre, sulla base di analisi da me condotte tramite ingrandimenti digitali, si possono individuare elementi riconducibili a occhi in corrispondenza e in sovrapposizione con il volto del Volto Santo di Manoppello. Pertanto, non si può affermare in modo assoluto che nella Sindone siano visibili gli occhi chiusi di un morto.
"Figuriamoci se Gesù avesse voluto lasciarci, come testimonianza della sua salvezza, l’immagine della sua morte."
Analisi della sovrapponibilità tra la Sindone e il Volto Santo (si veda il collage di immagini pubblicato sotto).
In questo collage ho voluto evidenziare visivamente la straordinaria corrispondenza geometrica tra due delle reliquie più significative della cristianità. Ecco il percorso logico della mia analisi:
1. Inquadramento generale e base reale
Nella prima riga a sinistra, mostro l'immagine reale dell'aspetto del volto della Sindone. Per renderne più chiari i tratti, ho utilizzato una versione con colore monocromatico oscurato: questa tecnica permette di far emergere con forza l'impronta sul lino, che altrimenti risulterebbe troppo tenue.
Accanto, in alto a destra, presento la sovrapposizione diretta: ho adagiato l'immagine del Volto Santo di Manoppello sopra quella della Sindone per mostrare come la struttura ossea, le proporzioni del viso e l'ovale combacino perfettamente.
2. Il dettaglio dell'occhio sinistro
Scendendo nella parte centrale, mi sono concentrato sui particolari anatomici. Con la freccetta bianca a sinistra, indico la porzione dell'occhio sinistro così come appare impressa sulla Sindone. È fondamentale comprendere che questa immagine riguarda il riflesso del volto trasfigurato del Volto Santo di Manoppello (dove l'occhio è aperto e vivo) impresso sul sudario che fu posto sul capo di Gesù.
Nell'immagine immediatamente a fianco, mostro la perfetta sovrapponibilità: l'occhio sinistro del Volto Santo si inserisce con precisione millimetrica all'interno dello spazio orbitale della Sindone, confermando che i centri ottici occupano la medesima posizione.
3. Il dettaglio dell'occhio destro
Infine, nella coppia di immagini in basso, ho ripetuto l'analisi per l'altro lato del volto. Utilizzo i cerchietti neri per isolare la parte dell'occhio destro rintracciabile nell'impronta sindonica.
Accanto, mostro ancora una volta la perfetta sovrapponibilità dell'occhio destro di Manoppello. Anche in questo caso, la distanza interpupillare e l'allineamento con l'arcata sopracciliare dimostrano una coincidenza che va ben oltre la semplice somiglianza, suggerendo un'origine comune legata allo stesso evento della Trasfigurazione.
In sintesi: attraverso questi passaggi, il mio obiettivo è dimostrare che siamo di fronte allo stesso identico volto, impresso su due tessuti differenti, dove la Sindone ha ricevuto per contatto e riflesso l'immagine del Volto Santo "vivo" di Manoppello.
Origine e natura delle immagini sindonica e del Volto Santo di Manoppello: un’analisi tra indagine scientifica e interpretazione pneumatologica
In base alle ricerche condotte dagli studiosi sulla Sindone di Torino e sul Volto Santo di Manoppello, come possono allora essere definite queste due immagini?
Secondo l’interpretazione che emerge anche dai miei studi, l’immagine della S. Sindone e quella del Volto Santo possono essere considerate come Icone (Picturae Domini) perché non prodotte da intervento umano, ma originate da un’azione di natura trascendente, riconducibile al “dito” e "alla luce" divina; in tale prospettiva, esse trovano la loro più compiuta interpretazione nell’azione dello Spirito Santo.


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