http://asuaimmagine.blog.rai.it/2012/03/29/%C2%ABle-ultime-ore-di-gesu%C2%BB-su-rai-1/
Ringrazio sentitamente la RAI per aver mandato in onda, nella puntata
speciale del Venerdì Santo di “A SUA IMMAGINE” il meraviglioso servizio dedicato
al Volto Santo di Manoppello.
La grande professionalità del registra ci ha
fatto contemplare, illuminando la reliquia con i continui cambi di luce, la
natura olografica dell’Immagine Sacra che ci parla di un Volto sfigurato e
trasfigurato (Col. 1,15; Gv. 6,40).
Appena ho visto in trasparenza dal velo
il frate che spiegava il Volto Santo, mi sono subito ricordato del finissimo
bisso che i ricchi, ai tempi di Gesù, portavano addosso (Lc. 16,19). E’ allora
d’obbligo pensare, che chi usò il sudario di Manoppello per coprire il Volto di
Gesù, durante la Sua sepoltura (Gv. 20,7), fosse proprio un uomo ricco, Giuseppe
d’Arimatea, il quale era un autorevole membro del sinedrio. Quindi non esiste al
mondo un altro sudario come quello di Manoppello, perché all’epoca di Gesù le
donne ebree erano delle impareggiabili maestre nel trattare il bisso con il
cedro, così da rendere ogni filo elastico per la tessitura. La torcitura delle
fibrille dei fili avveniva in senso orario, contrariamente a come invece
facevano gli egizi (nel Volto Santo ritroviamo proprio questa peculiarità in uso
nell’area siro-palestinese). Speriamo che la Rai possa ritornare al più presto
sull’argomento “Volto Santo” perché il sudario di Manoppello è la reliquia più
importante al mondo. Denominata Veronica, nel Medioevo, il Volto Santo venne
citato anche da Dante nel XXXI canto del Paradiso, vv 103-111; e dal Petrarca
nel Canzoniere.
Spiegazione di alcuni fotogrammi del video:
Il finissimo sudario di bisso del Volto Santo di Manoppello visto al microscopio elettronico.
Dal forte ingrandimento si può osservare la mancanza di pigmenti di colore mescolati a collagene che non coprono, sotto forma di cementificazione o strato, gli spazi determinati tra trama e ordito corrispondenti in misura reale a due o tre capelli accostati orizzontalmente.
Trasparenza del finissimo sudario di bisso del Volto Santo di Manoppello.
Dietro l'immagine si scorge la figura di Padre Carmine Cucinelli.
Trasparenza del finissimo bisso del Volto Santo di Manoppello.
Luce esterna alla basilica visibile in trasparenza per il portone semichiuso.
Assoluta trasparenza contro luce del finissimo sudario di bisso del Volto Santo di Manoppello.
Diapositività dell'ologramma del Volto Santo di Manoppello.
Nell'ologramma dell'immagine del Volto Santo di Manoppello il Volto sfigurato e trasfigurato di Gesù Cristo.
Nella prima figura illuminata da dietro, che vediamo sotto, possiamo osservare i forti traumi della Passione (Volto sfigurato di Gesù risorto dai morti): ematomi, contusioni e macchie di sangue di ferite che appaiono anche impresse sul velo.
Nella seconda figura, illuminata sia da dietro che frontalmente, le lesioni si mostrano in fase di rimarginazione.
Nella terza figura, illuminata solo frontalmente con sfondo opaco, si osserva che le ferite appaiono completamente cicatrizzate da croste (Volto glorioso della Trasfigurazione asceso al cielo).
"Egli mi glorificherà, perché prenderà dal mio e ve lo annunzierà" (Gv. 16, 14).