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MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
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lunedì 6 giugno 2016

Event in Manoppello

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Thursday, June 2, 2016
Premiere Showing in Manoppello of Documentary on Holy Face Pilgrimage Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia

                                                        Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia
by Raymond Frost

I received this welcome letter from Antonio Bini earlier today Dear Ray I am sending you the poster for the premiere showing of the documentary which will start at 6:30pm on Saturday June 4, 2016 in the San Damiano room, adjacent to the Basilica of the Holy Face of Manoppello.
The documentary, which lasts approximately 25 minutes, features the commemoration - which took place January 16, 2016 - of the Veronica procession, from St. Peter's Basilica to the Church of Santo Spirito in Sassia, initiated by Pope Innocent III in the year 1208. The documentary, produced by Paul Badde and directed by Marco Gandolfo, will soon be aired on the German language portion of the EWTN Catholic network. An upcoming version in English will air on EWTN in the USA.
It was Paul Badde himself who desired that those who carried the Holy Face, as well as the choir of the Basilica and many others from Manoppello who participated in the Roman procession could have the opportunity to see the documentary before it is aired.
For Paul Badde the screening of the documentary is also an opportunity to thank the citizens of Manoppello who prayed for him during his difficult post-operation recovery which included a period of three months of hospitalization in a Munich hospital. As soon as his strength allowed him Badde returned to complete this important documentary that begins with historical notes on the ancient hospital of Santo Spirito in Sassia and then on the event established by Innocent III which, in fact, began the devotion of the Veronica in Rome. The film then reprises the procession as it proceeds from St. Peter's Square to the Basilica and then in the direction towards the nearby church of Santo Spirito in Sassia.
The video is to be considered an authentic historical document as it includes an extensive summary of the homilies of the Prefect of the Papal Household, Archbishop Georg Ganswein, and Lebanese Archbishop Edmond Y. Farhat, who each make explicit references to the authenticity of the Holy Face. The documentary suceeds in capturing the mystical atmosphere of the precious church of Santo Spirito in Sassia, with footage (at times three cameras were in use) which gives a broad idea of ​​the crowd of devotees, whose emotion is stressed during the interview with Msgr. Jozef Bart, Polish rector of the Basilica of Santo Spirito in Sassia. I was there and I can testify to that. The flowers that you see at Santo Spirito in Sassia were donated by Daisy Neves.
                            Ellen Badde, Fr. Heinrich Pfeiffer, S.J., and Paul Badde at Santo Spirito in Sassia

Paul will not be present at the showing of the documentary in Manoppello because he still is in need of rest. a warm greeting, Antonio

lunedì 25 aprile 2016

Ripercorrere il cammino del pellegrino che nel 1506 donò a Manoppello il Volto Santo al dott. Giacom'Antonio Leonelli

Seconda edizione del Cammino del Volto Santo in programma dal 3 al 14 maggio 2016
di Antonio Teseo
Con questa bellissima manifestazione cominciata l'anno scorso, dove si è dato il via ad una tradizione che quasi sicuramente durerà nel tempo, ogni devoto della Sacra reliquia del S.S. Sudario sepolcrale di Cristo ha l'opportunità di percorrere lo stesso itinerario storico che vide probabilmente un canonico del Vicario di Cristo, in San Pietro, partire da Roma in gran segreto per dirigersi verso Manoppello, attraversando circa 300 chilometri di strada a piedi e passando dallo Stato Pontificio al Regno di Napoli,  con lo scopo di mettere al sicuro la celeberrima Veronica (nel medioevo ritenuta la reliquia più importante per la cristianità).
Secondo i miei studi, al tempo di Giulio II, denominato il papa guerriero, l'importantissimo reperto sacro era diventato oggetto di desiderio per alcuni signori potenti di noti Casati romani, i quali si trovavano a volte in contrasto con le politiche messe in atto dal governo dello Stato Pontificio.
Proprio nell'anno 1506, esattamente il 18 aprile, papa Giuliano della Rovere istituì la Fabbrica di San Pietro: la basilica doveva diventare ancora più colossale e i lavori furono affidati al famoso Donato Bramante. Molto probabilmente, allora, il pontefice aveva pensato bene di non poter far rimanere la Veronica nella basilica con i lavori in corso; questa si sarebbe trovata esposta facilmente ad un eventuale furto e perciò, a mio avviso, avrebbe incaricato un Canonico di fiducia per trasferirla in un luogo sicuro che era appunto Manoppello, all'epoca città ricca e opulenta. 
Dal passo che riporto appena sotto della Relatione Historica scritta da padre Donato da Bomba, è facile intuire che tra le tante cose riferite dal presunto canonico al dottor Leonelli, vi fosse quella di nascondere il Volto Santo in una nicchia, dove nessuno doveva averne accesso di scrutare, se non gli eredi del fisico salvo previo giuramento:
     "Per riverire poi sì bella e santa immagine e, per quanto possibile, rendersi grato a Dio del beneficio ricevuto, fece subito il Dottor Giacom’Antonio aprire nella propria camera e luogo di studio una finestra nel muro in forma di armadio con le sue porticine e chiavi ben aggiustate e ivi la pose e tenne con grandissima devozione e riverenza, facendovi ardere sempre di giorno e di notte una lampada; e con tanto gran zelo, acciò non gli fosse rubata, che mai vi faceva entrare persona alcuna, neanche la propria moglie e i figli se non quando vi era lui; e per meglio assicurarsene, uscendo di casa, serrava detta camera, e portava con se sempre le chiavi di quella. Lo stesso fecero poi i suoi eredi e discendenti per lo spazio di cent’anni e poco più."
   Il Volto Santo di Manoppello fotografato nella basilica alla luce di una vetrata dietro l'altare
                                                        foto scattata da Antonio Teseo
RELATIONE HISTORICA DI P. DONATO DA BOMBA (1640)
documento conservato a L'Aquila, presso l'Archivio Provinciale dei Frati Minori Cappuccini d'Abruzzo (altri esemplari della Relatione Historica si trovano presso la Basilica del Volto Santo e presso il Santuario della Madonna dell'Incoronata a Vasto)
Nel tempo di Giulio II, Pontefice Romano, circa gli anni del Signore 1506, di Massimiliano terzo di questo nome fra gli Imperatori Austriaci, e di Ferdinando re di Napoli, della Spagna citeriore e ulteriore (fuorché del regno di Portogallo con le sue Indie orientali) Imperatore e conquistatore delle Indie occidentali per mezzo di Cristoforo Colombo italiano e dell’inclita Città di Genova nativo nel 1451, e Avo dell’ invittissimo Imperatore Carlo V per via di Madre, la quale fu Giovanna unica figliola della Regina Isabella e moglie del già detto Ferdinando, maritata con Filippo d’Austria e Figlio soprannominato Massimiliano III: dal quale Carlo poi sono discesi tutti gli altri Filippi, come legittimi Re e veri Signori ed eredi di tutti i sopraddetti Stati, Regni e Imperi, e in particolare del nostro Regno di Napoli; viveva in Manoppello, terra molto civile e ben situata, di tutte le cose necessarie all’umano vivere ricca e opulenta, nell’Abruzzo Citeriore, provincia del regno di Napoli, Giacom’Antonio Leonelli, dottore fisico e molto famoso nell’astrologia e altre arti liberali, come fanno fede certe sue opere manoscritte in carta pergamena, ma molto più famoso era nelle virtù morali e in quelle cose che appartengono al culto divino. Se ne stava un giorno Giacom’Antonio Leonelli in pubblica piazza e quasi sulla porta della chiesa matrice il cui titolo è di S. Nicola di Bari, in onesta conversazione con altri suoi pari;

Panca in pietra, ancora conservata a Manoppello, sulla quale si trovava seduto il dott. Giacom'Antonio Leonelli a conversare con i suoi amici - in un giorno imprecisato del 1506 - quando venne invitato in disparte dal pellegrino ad entrare con lui nella chiesa matrice di San Nicola di Bari, per ricevere in dono il sudario sepolcrale del Volto Santo di Gesù  

nel più bello del discorso vi arrivò un pellegrino da nessuno conosciuto, d’aspetto religioso e molto venerando, il quale, salutato che ebbe una così bella corona di cittadini, disse con termini di creanza e umanità al Dottor Giacom’Antonio Leonelli di dovergli parlare di una cosa segreta e a lui di molto gusto, utile e profitto. Tiratoselo cosi da parte sin dentro i liminari di essa chiesa di S. Nicola, gli diede un fardelletto e, senza svolgerlo, gli disse che si tenesse molto cara quella devozione, perché Dio gli avrebbe fatto molti favori e avrebbe sempre prosperato e nelle cose temporali e quelle spirituali. Preso Giacom’Antonio il fardelletto, appartatosi verso il fonte dell’acqua benedetta, cominciò ad aprirlo. Vista quella Sacratissima Immagine del Volto di Cristo Signore nostro, restò, a prima vista, alquanto spaventato, prorompendo in tenerissime lacrime che poi raffreddò per non apparire così ai suoi amici. Ringraziando Dio di un tanto dono, riavvolse l’immagine come era prima, si rivolse poi allo sconosciuto pellegrino per ringraziarlo e accoglierlo nella sua casa, ma non lo vide più. Spaventato, quasi balbettando, domandò agli amici, i quali affermarono di averlo veduto entrare con lui in chiesa, ma non averlo visto uscire da essa. Pieno di meraviglia, lo fece diligentemente cercare dentro e fuori di Manoppello, ma non fu possibile rintracciano, onde tutti giudicarono quell’uomo sotto l’aspetto di pellegrino essere un Angelo del cielo o altro Santo del Paradiso. Con questo fermo e vivo sentimento di un angelo mandato da Dio a fargli tale dono, ringraziando Dio, accompagnato dai sopraddetti amici, pieno di estrema allegrezza, tornava a casa, accorrendo ogni sorte di gente di detta terra di Manoppello per vedere miracolo sì bello. Per riverire poi sì bella e santa immagine e, per quanto possibile, rendersi grato a Dio del beneficio ricevuto, fece subito il Dottor Giacom’Antonio aprire nella propria camera e luogo di studio una finestra nel muro in forma di armadio con le sue porticine e chiavi ben aggiustate e ivi la pose e tenne con grandissima devozione e riverenza, facendovi ardere sempre di giorno e di notte una lampada; e con tanto gran zelo, acciò non gli fosse rubata, che mai vi faceva entrare persona alcuna, neanche la propria moglie e i figli se non quando vi era lui; e per meglio assicurarsene, uscendo di casa, serrava detta camera, e portava con se sempre le chiavi di quella. Lo stesso fecero poi i suoi eredi e discendenti per lo spazio di cent’anni e poco più. E fu cosa notata da tutti che, conforme alla promessa fatta dal pellegrino, o, per dir meglio, da quell’angelo del cielo o altro Santo del Paradiso, non solamente si mantenne in piedi quella famiglia di Leonelli conforme al suo grado, ma andò sempre crescendo in beni di fortuna e in favori spirituali. Accadde poi che i pronipoti di Giacom’Antonio, volendosi dividere i beni di quello, essendovi delle controversie, un certo soldato e uomo d’armi chiamato Pancrazio Petrucci, il quale aveva preso per moglie una donna discendente della famiglia Leonelli, chiamata Marzia, ancora vivente, prendendo come pretesto i diritti della moglie, entrò violentemente in casa Leonelli e prese la Ss. Immagine da lui tanto desiderata. E fu notato da tutti che, uscita la SS. Immagine dalla casa Leonelli, quella famiglia andò in rovina. Ma più in rovina andò il Pancrazio, forse non tanto perché l’aveva presa e con ragioni pretestuose, quanto perché non la tenne poi con quella devozione e decoro come doveva. Presa che l’ebbe, non la ripiegò con quella diligenza e devozione come si doveva a una cosa tanto miracolosa e divina, ma tutta strapazzata e malamente ripiegata se la portò nella propria casa, ivi tenendola con tanta poca riverenza e stima. Ciò nonostante si conservò tutta bella e intatta, benché molto aggninzita e denigrata; cosa che dovette molto dispiacere a Dio. Ma poiché le cose di questo mondo sono più variabili della luna, accadde che il detto Pancrazio che aveva sottratto la Ss. Immagine, nitrovandosi carcerato nella Regia Udienza della Città di Chieti, bisognoso di denari, scrisse alla moglie Marzia che vendesse o impegnasse qualsivoglia cosa di casa, in particolare gli accennò la Ss. Immagine (diceva questo perché sapeva che molti la desideravano), e gli mandasse denari per uscire dalle carceri. Andò dunque la buona e semplice donna al Dottor Donat’Antonio De Fabnitiis della medesima terra di Manoppello (uomo non meno dotato di religiosa pietà che il sopraddetto Giacom’Antonio Leonelli), e portandogli la Ss. Immagine lo pregò da parte di suo marito che se la comprasse, o se la pigliasse in pegno finché suo marito ritornasse, ponendo in sua podestà il prezzo e la quantità di ciò che dare gli voleva; il quale, desideroso di avere in casa sua sì grande e prezioso tesoro, diede alla Donna quattro scudi corrispondenti a circa lire venti correndo gli anni del Signore 1618, e prese la Santissima Immagine senza vederla, né svolgenla. Partita poi la donna con i quattro scudi, e, disbnigato gli affari in cui era occupato nell’ora del contratto, tutto allegro e festoso l’avventurato Donat’Antonio per sì bella compra, spiegò l’Immagine la quale era nel mezzo di un velo quadrato e tutto trasparente per la rarità della tessitura, dalla grandezza di quattro palmi da ogni lato, trovò che il velo, per essere stato malamente tenuto e conservato, dopo che fu pigliato dalla casa Leonelli, era tutto stracciato, lacerato, e da tignole e tarli mangiato, totalmente corrotto, che quasi era ridotto tutto in polvere; e quelli pochi stracciarelli rimasti pendenti, non aspettando esser toccati, da se stessi cadevano in terra, fuorché la SS. Immagine, la quale sebbene era alquanto denigrata, e molto aggrinzata, era nondimeno nel resto tutta bella, intatta, e senza corruzione alcuna. Restò quasi attonito lo spirituale mercante a prima vista, e non poco nincrescimento ebbe per la perduta spesa dei quattro scudi che aveva fatto in cosa così corrotta e mal tenuta; e postala da parte, come cosa inutile e da niente, pensava (come se fosse stato burlato) di restituirla a chi venduta glie l’aveva, e riavere i suoi danani. Stando dunque in simili pensieri, vi capitò il Padre Presidente del convento dei PP. Cappuccini, che allora si fabbricava in detta terra di Manoppello, il P. Clemente da Castelvecchio Sacerdote, persona molto sagace e accorta, col quale dolendosi di sì bella mercanzia che fatto aveva, gli scoprì anche i pensieri che aveva di restituirla, per riavere i suoi denari. Il Padre, inteso il caso, e vista la bellezza e la qualità dell’Immagine s’intenerì tutto di dentro, s’inginocchiò, l’adonò, e con molta efficacia esortò Donat’Antonio a non restituirla, che se quella persona avesse voluto più denari più glie ne avesse dato, non trovandosi al mondo prezzo equivalente per pagana; e che il restar la Ss. Immagine così bella e dalla corruzione intatta era stata cosa miracolosa e particolare provvidenza d’Iddio.
Per lo cui sano e spirituale consiglio, quietandosi il Dottore, si chiamò contento, e poco ancora gli parse il prezzo delli quattro scudi. Onde l’istesso P. Clemente, pigliate le forbici, tagliò via tutti quelli stracciarelli d’intorno, e punificando molto bene la SS. Immagine dalle polveri, tignuole e altre immondizie, la ridusse alla fine come adesso appunto si trova. Il sopraddetto Donat’Antonio, desideroso di godersi quella Ss. Immagine con maggior devozione la fece stendere in un telaio di legno, con cristalli dall’una e dall’altra parte, ornata con certe cornicette e lavori di noce da un nostro Frate Cappuccino chiamato Frate Remigio da Rapino (non fidandosi di altri maestri secolari). E qui mi occorre anche dire una cosa parimenti notata da tutti i più giudiziosi e vecchi di Manoppello, che come andò subito in rovina la Casa di Giacom’Antonio Leonelli, persa che ebbe la già detta SS. Immagine, con quella di Pancrazio Petrucci, che tolta e venduta l’aveva, cosi la casa del Dottor Donat’Antonio De Fabnitiis che la comprò, per averla tenuta con maggior devozione e fra le cose più care e preziose, prosperò sempre di bene in meglio. Considerando il pietoso e zelante Dottore Donat’Antonio che maggior decoro sarebbe stato della SS. Immagine restarsene in qualche devota chiesa, né resistendo a tale impulso celeste e divino (dopo aver chiuso l’orecchio alle richieste del clero e di altri religiosi di detta terra che con istanza la richiedevano), la diede al nostro convento dei cappuccini, ove se ne resta con molta devozione di quel popolo e gusto particolare di quei Padri che mai si saziano di riverirla.
Asterisco del 24/04/2016
Programma della TV abruzzese "Rete8"
dove è stato ospite il consigliere con delega al turismo del comune di Manoppello, Emanuele De Luca,
   che ha parlato della seconda edizione del Cammino del Volto Santo da San Pietro, in Roma, a Manoppello (Pe).



Niccolò V mostra la Veronica all'imperatore Federico III
Affresco conservato nelle Grotte vaticane della
Basilica di San Pietro
L'umanista italiano Maffeo  Vegio, racconta che Federico III, dopo essere stato incoronato imperatore da Niccolò V, il 19 marzo 1452, per poter venerare la Veronica dovette essere insignito con l'appellativo di Canonico Soprannumerario. Solo dopo aver indossato l'abito liturgico dei Canonici, egli poté allora contemplare il S.S. Sudario sepolcrale di Cristo (Is. 52, 15).


Sisto IV mostra la Veronica ai romei durante il giubileo del 1475 (Is.52,15).

Nel 1216, Papa Innocenzo III istituisce il culto della  Veronica
Sotto a sinistra, la Miniatura del Liber Regulae di Santo Spirito (XV secolo)
Da come si evince comparando l'immagine raffigurata a sinistra della Veronica
con l'effigie del Volto Santo di Manoppello (fig. 2 a destra), è facile intuire che per questo Libro d'Ore il miniaturista
avesse ricevuto la commissione dal papa di raffigurare al meglio la sembianza di Gesù impressa sul
S.S. Sudario sepolcrale.

venerdì 30 ottobre 2015

Padre Georg a Manoppello per contemplare il Volto della Misericordia

Leggi gli articoli in italiano sulla visita a sorpresa al Volto Santo di Manoppello del Prefetto della Casa Pontificia cliccando sui Link riportati qui sotto:

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/10/29/news/padre-georg-in-abruzzo-prepara-l-arrivo-di-francesco-1.12351895

http://www.rete8.it/cultura-e-spettacolo/123-volto-santo-dopo-padre-georg-arriva-il-papa/





http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Friday, October 30, 2015


Archbishop Georg Gänswein Makes Private Visit to the Shrine of the Holy Face of Manoppello




by Antonio Bini

Archbishop Georg Gänswein, Prefect of the Papal Household of Pope Francis and personal secretary to Pope Benedict XVI, made a private visit last Tuesday October 27 to the shrine of the Holy Face, accompanied by two religious. "It was an unannounced visit - which took us by surprise" - relates Fr. Carmine Cucinelli, Rector of the Shrine - "The Archbishop's visit made us especially happy because it was actually a return visit."


Fr. Carmine, Msgr. Georg and Sr. Petra-Maria


In fact, Msgr. Georg, as he is commonly known in Italy due to the complexities of his surname, came to Manoppello, accompanying Benedict XVI on the occasion of the historic papal pilgrimage of September 1, 2006. Msgr. Georg's visit fuels the hypothesis of a possible future visit to the Shrine by Pope Francis during the upcoming special Jubilee Year of Mercy. Advance notice of an invitation of this kind had been shared with the Capuchin friars of Manoppello by the Capuchin Minister General, Fr. Mauro Johry, during his visit to Manoppello in June of this year, accompanied by the Capuchin Provincial of Abruzzo, Fr. Carmine Ranieri. (Cf. http://holyfaceofmanoppello.blogspot.com/2015_07_01_archive.html)

Here it seems appropriate to remember that Pope Francis' Bull of Indiction announcing the special Jubilee  "Misericordiae Vultus" begins by calling to mind the face of Christ: "Jesus Christ is the face of the Father's Mercy. These words might well sum up the mystery of the Christian faith."  https://w2.vatican.va/content/francesco/en/apost_letters/documents/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html



Fr. Paolo, Fr. Carmine and Msgr. Georg


Msgr. Georg after pausing in prayer before the Holy Face visited the exhibit hall of the Shrine guided by  Fr. Paolo Palombarini and Sr. Petra-Maria Steiner who described for him the recently reorganized exhibit which 
illustrates the relationship of the Holy Face in continuity with the images of Veronica and the Shroud of Turin. An actual size reproduction of the Shroud has recently been included in the exhibition. Before leaving Manoppello Msgr. Georg signed the guest book of the Shrine.


giovedì 3 settembre 2015

Missione internazionale Volto Santo

Lettera ricevuta dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista  e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello. 

Caro Antonio ti invio il testo che sto diffondendo in queste ore relativamente alla missione di p. Carmine – partito ieri per il Vancouver.

I canadesi e gli americani di origini filippine stanno facendo cose incredibili..
Allego anche il messaggio di saluto del cardinale di Manila – Tagle – figura di spicco del continente asiatico cui è particolarmente legato papa Francesco -  http://www.asianews.it/notizie-it/Card.-Tagle:-Papa-Francesco-mi-ha-detto-che-il-futuro-della-Chiesa-%C3%A8-in-Asia-34849.html
Anche il suo nome era circolato nell’ultimo conclave.  Il messaggio – pervenutomi  ieri sera via Filippine-Canada-Usa – coglie soprattutto l’evento della ricorrenza del primo anno dell’intronizzazione avvenuta a Nampicuan – la chiesa è ora un santuario dedicato al Volto Santo, il primo dell’Asia.
Poco fa l’amico Ray Frost ha completato la traduzione del testo in inglese, inserendo poi  sul suo blog, autorizzandomi a diffonderlo.
 
Un caro saluto, Antonio
 
MISSIONE INTERNAZIONALE PER IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO
Vancouver, Los Angeles e Manila le tappe più significative

Antonio Bini
 
Inizia da Vancouver in Canada la nuova missione internazionale del Volto Santo, la straordinaria immagine venerata nel Santuario di Manoppello e ritenuta la vera-icona di Cristo. Il 5 settembre p. Carmine, rettore del Santuario di Manoppello,  sarà impegnato nella chiesa di San Pancrazio di Vancouver. Dopo la messa, concelebrata da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sacerdote di origini Filippine, che accompagnerà p. Carmine nell’intera missione, sarà intronizzata una artistica riproduzione del Volto Santo. La procedura apre al culto della straordinaria immagine.  Sarà presente Joseph Nguyen,  vicario generale dell'Arcidiocesi di Vancouver, in rappresentanza dell'arcivescovo Michael Miller, impegnato fuori sede. L’appuntamento sarà preceduto dall’incontro previsto il giorno prima nella città di Delta, al quale seguirà l’incontro con P. Abate Giovanni Braganza nell’Abbazia benedettina di Westminster a Mission City,  British Columbia. Occorre ricordare che all’inizio degli anni settanta furono gli emigrati abruzzesi ad introdurre il culto del Volto Santo in Canada, a Richmond Hill, città dell’area metropolitana di Toronto, dove ogni prima domenica di agosto si ripete la processione del Volto Santo.

La missione proseguirà per gli Stati Uniti, a Suarte l’8 settembre e il giorno successivo a Los Angeles, come già annunciato dal quotidiano Asian Journal del 15 agosto. La riproduzione del Volto Santo, proveniente direttamente dal Santuario di Manoppello, sarà venerata per l’intera giornata presso la cattedrale della metropoli americana. La data coincide con il 165° anniversario dell’ammissione dello stato della California negli Stati Uniti d’America. La giornata dedicata al Volto Santo precede di due settimane la visita pastorale di papa Francesco che – tra l’altro – procederà alla canonizzazione di p. Iunipero Serra, che fondò varie missioni in California. Tra  le prime San Juan Capistran (1776), che il francescano spagnolo dedicò al santo abruzzese, San Giovanni da Capestrano, paese abruzzese situato a poca distanza da Manoppello, gemellata con l’omonima cittadina californiana -  http://www.sanjuancapistrano.org/index.aspx?page=1211 -

 Negli Usa e Canada si stanno diffondendo pagine face book e siti che si interessano al Volto Santo, spesso attingendo alle informazioni e immagini presenti sul blog http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ avviato nel 1998 da Raymond Frost di San Francisco.

Ma sarà soprattutto nelle Filippine che la missione si svilupperà intensamente nei giorni successivi, secondo il seguente calendario: 12 settembre: Bulacan, Bethlehem House of Bread Orphanage Baliuag; 13 - Lipa, Batangas - Montemaria,  “Mother of All Asia” Shrine;  14 e 15 – Taguig,  Enthronement of the Holy Face of Manoppello at Sagrada de Familia Church; 16 - Nampicuan, Nueva Ecija - 17 – Quiapo, Basilica of Black Nazarene, 18 - Baclaran Church; 19 - Manila San Augustin and Cattedrale di Manila;  20 -  Bagumbayan, St. Martin Chapel Mahogany.

 P. Carmine oltre che da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sarà accompagnato da Paul Badde, giornalista e scrittore autore di due libri sul Volto Santo editi recentemente anche negli Stati Uniti, “The  face of God” e “The true icon” (L’icona autentica), che potrà illustrare al pubblico i profili storici e le sue personali ricerche sul Volto Santo, identificato con la leggendaria Veronica, e il suo rapporto con la Sindone di Torino. Paul Badde, che è attualmente inviato da Roma per la televisione cattolica americana EWTN, sarà accompagnato dalla moglie Ellen, che collabora con lui per le ricerche storiche. Le diocesi sono state informate da Bruno Forte, arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto cui il santuario dei cappuccini di Manoppello appartiene.

Prima della partenza p. Carmine Cucinelli ha detto “di ricordare con emozione la precedente  missione del 2014, soprattutto nelle Filippine, per il calore e l’entusiasmo con cui il Volto Santo è stato accolto da migliaia di persone devote. L’organizzazione del programma ha richiesto il coinvolgimento di tantissimi volontari a cui va il mio più sentito ringraziamento. Non posso dimenticare il ruolo svolto dalla sig.ra Daisy Neves, americana di origini filippine, cui si deve non solo il significativo sostegno finanziario al progetto ma l’instancabile rete di relazione con gruppi di accoglienza nelle varie città toccate dalla missione, composti da persone devote del Volto Santo”. Quale ritiene la tappa più significativa del suo viaggio  ? - gli chiediamo: “penso che sia la cittadina di Nampicuan, dove sarò presente il 16 settembre per festeggiare un anno dalla visita dello scorso anno, che trasformò la chiesa in Santuario del Volto Santo, il primo in Asia.”

Il santuario è diventato meta di pellegrinaggi da tutte le Filippine. Un fenomeno che ha portato lo scorso 31 maggio alla costituzione di un gruppo di volontari “Servants of Holy Face” – con finalità di divulgazione del Volto Santo e accoglienza dei pellegrini. “Negli ultimi mesi si sarebbero registrati anche alcuni miracoli”, riferisce p. Carmine. “E’ sorprendente quanto sta accadendo. E’ come se il Volto Santo avesse deciso tempi e modi di diffusione della sua immagine, coinvolgendo persone di vari paesi, ognuno con il suo contributo di partecipazione e di fede. Nemmeno deve stupire che dalla Filippine richiedano immagini di p. Domenico da Cese, la cui vita divenne inscindibile dal Volto Santo”.   

In occasione della festa del Volto Santo di Nampicuan, che vedrà la presenza anche della signora Mercedes Tuason, ambasciatore delle Filippine presso la santa sede,  sarà inaugurato un nuovo prezioso reliquiario.

Secondo lo scrittore Paul Badde “la missione sarà un viaggio verso il futuro. E’ molto significativo portare una copia dell’immagine del Volto Santo, la vera icona, a Los Angeles, che è la metropoli mondiale delle immagini e della rivoluzione digitale, vicinissima, tra l’altro, a Hollywood e alla Silicon Valley. Secondo me, questo pellegrinaggio costituirà un passo avanti essenziale nel processo di riscoperta del Santissimo Sudario di Gesù Cristo. È davvero un „giro iconico“ (iconic turn) nella storia della cristianità che fa pensare “alla immagine vivente di misericordia del Padre”, richiamata da papa Francesco in occasione del suo annuncio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia”.

L’iniziativa è promossa dal Santuario di Manoppello con il sostegno finanziario e organizzativo di un gruppo di devoti negli Usa e nelle Filippine. Oltre alla ricordata sig.ra Daisy Nevs, non possono essere dimenticati i coniugi Lenlen e Ernest Alzate, tutti da considerare come generosi e instancabili pionieri della devozione della straordinaria immagine nel mondo, che sta facendo registrare  l’adesione di centinaia di persone nell’organizzazione degli eventi. Il movimento che si sta creando è il risultato più evidente della missione internazionale avviata lo scorso anno con riflessi più marcati nelle Filippine, paese riferimento dei cattolici del continente.

Prima di concludere il suo viaggio nelle Filippine p. Carmine e Paul Badde incontreranno il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, figura di primo piano del cattolicesimo asiatico. E proprio il cardinale Tagle con un messaggio di saluto in data 19 agosto 2015 diretto a religiosi e devoti ha espresso la sua soddisfazione per l’anniversario dell’intronizzazione del Volto Santo a Nampicuan avvenuta il 16 settembre 2014, nella chiesa di Nampicuan “divenuta meraviglioso luogo di contemplazione del Santo Volto di Gesù”, formulando auspici per la nuova missione di p. Carmine Cucinelli, custode delle reliquie del Santuario di Manoppello.
 

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giovedì 27 agosto 2015

Papa Francesco ha ricevuto a San Pietro una copia del Volto Santo di Manoppello

Nel corso dell'Udienza del Mercoledì, ieri, 26-08-2015, il Santo Padre ha ricevuto una bellissima copia del S.S. Sudario del Volto di Gesù che gli e stata regalata dalla famiglia Rulli di Manoppello.

Nella foto in basso, il sig. Mario Rulli che dona la copia della reliquia del Volto Santo di Manoppello a papa Francesco.

Articolo attinto dal blog in inglese di Raymond Frost: 

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Wednesday, August 26, 2015


Pope Francis Receives Beautiful Copy of the Holy Face of Manoppello Presented to Him Today in St. Peter's Square


 

General Audience-

08-26-2015

© L'Osservatore Romano

240976_26082015
Servizio Fotografico
Paul Badde informs us that today "a copy of the Holy Face was brought to the Holy Father by the Rulli Family who are running the restaurant "Lu Gattone" 

giovedì 25 giugno 2015

Ristrutturazioni d'infrastrutture, logistica e più servizi per i pellegrini che si recano al Volto Santo di Manoppello

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/06/23/news/d-alfonso-da-900mila-euro-ai-frati-1.11664605

 

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/560186/Viabilita--inaugurato-cantiere-della-strada.html

Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano



Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano
MANOPPELLO. Ieri  mattina, presso il ponte della Fornace, in localita' Manoppello, si e' svolta la cerimonia della posa della prima pietra della SR 539, la strada attesa da anni che colleghera' la Tiburtina Valeria con la direttrice Manoppello-Serramonacesca-Roccamontepiano. A presentare i lavori, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco.
Presenti anche i sindaci di Manoppello e Serramonacesca, Gennaro Matarazzo e Franco Marinelli, l'ex presidente del consiglio provinciale Giorgio De Luca, Andrea Di Meo, gia' sindaco di Serra e vicepresidente del consiglio provinciale, nonche' il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il parroco don Nicolino Santilli, che ha benedetto il cantiere. Alla cerimonia ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della cittadinanza. Dopo i saluti di rito da parte del governatore D'Alfonso e del presidente Di Marco, i due hanno, insieme a Materazzo e Marinelli, posato materialmente il primo mattone nel luogo dove, fra 200 giorni, sorgera' la rotatoria.
Di Marco ha anche illustrato nel dettaglio l'opera: «La S.R. 539 riveste un ruolo importantissimo per il collegamento della Val Pescara con le aree interne dell'Alento e del Foro - ha spiegato il presidente della Provincia -. L'arteria e' l'asse di collegamento essenziale tra i Comuni di Manoppello, Serramonacesca, Roccamontepiano e Pretoro, nonche', in particolare, con il santuario del Volto Santo di Manoppello. Alla fine degli anni '90, la SR 539 e' gia' stata oggetto, da parte dell'ANAS, di interventi mirati alla sistemazione plano-altimetrica del tratto compreso tra le progressive 0+000 e 3+500 circa, ovvero proprio in localita' 'Fornace'. Quindi e' da qui che oggi la Provincia di Pescara ha inteso dare continuita' e funzionalita' al potenziamento di questa arteria con un ulteriore lotto, in variante al tracciato esistente, fino a congiungersi allo svincolo per Manoppello. La lunghezza del nuovo tracciato in variante e' di 569 metri, oltre i raccordi con la viabilita' esistente, e permette di by-passare l'attuale tracciato della lunghezza di circa 1Km, con un percorso pressoche' rettilineo».
«L'opera - ha aggiunto Di Marco - e' inserita nel Piano Triennale Viabilita' Regionale 2008-2010 per un importo complessivo di finanziamento di 3 milioni di euro, di cui 2.152.000,00 previsti per lavori. L'intervento, nella sua organicita' e funzionalita', e' stato concepito in maniera tale da consentire l'esecuzione dei lavori senza interrompere il traffico veicolare nei due sensi di marcia, per non creare disagi alla circolazione. Solo all'atto della messa in esercizio della variante in simbiosi con il tracciato esistente - ha osservato infine il presidente - occorrera' predisporre alcune accortezze per la risoluzione della temporanea interferenza».
 Le opere d'arte salienti dell'intervento sono: realizzazione di un nuovo svincolo a rotatoria con la funzione essenziale di convergenza della viabilita' locale esistente e interconnessione con la nuova variante di tracciato.
Il diametro complessivo e' di circa 33 metri; realizzazione di un primo ponte per l'attraversamento del fossato "Manoppello" della luce di circa 24 metri; realizzazione di un viadotto a piu' campate in variante, di rettifica all'attuale tracciato, della lunghezza complessiva di circa 118 metri; consolidamento e protezione del versante collinare mediante realizzazione di paratie con pali a grande diametro (800 mm); adeguamento dello svincolo per il centro storico di Manoppello, con consolidamento del versante di monte e di valle. Completano l'intervento segnaletica stradale, barriere sicurvia e illuminazione, sia degli svincoli che lungo il costruendo tracciato. L'impresa aggiudicataria e' il Consorzio Cme (Consorzio Imprenditori Edili) di Modena; l'impresa consorziata esecutrice delle opere e' la Di Carlo Costruzioni di Casoli (Chieti). La tempistica contrattuale e' di 198 giorni.
«La posa della prima pietra merita la consegna di un altro ‘tapirone’ al Governatore regionale Luciano D’Alfonso che, per l’ennesima volta, com’è ormai abitudine per il Pd, ha tentato di prendersi il merito di un’opera frutto del governo di centrodestra-Presidente Testa», hanno commentato i consiglieri del centrodestra.

mercoledì 20 maggio 2015

Il Miserere che si canta a Manoppello il Venerdì Santo

di Antonio Teseo

Un giorno, durante la processione del Venerdì Santo che tradizionalmente si svolge a Manoppello, il nonno confidò queste parole a mio padre che era ancora un ragazzo:

"Figlio mio, sai che per comporre questo meraviglioso canto del Miserere, l'amico don Titino (diminutivo del celebre compositore di Manoppello, Giustino Zappacosta) si è ispirato al Volto Santo e al Gesù Morto che vediamo portato a spalle?" (la statua è stata realizzata da Giovanni Antonio Santarelli, scultore e padre della glittica moderna, anch'egli nativo di Manoppello).

Noi che allora apparteniamo a questo paese ricco di cultura, non finiremo mai di ringraziare il Signore per averci donato anche questo grande musicista.
Ogni anno la processione del Venerdì Santo è stracolma di fedeli, i quali, con grande raccoglimento ascoltano la sua suggestiva melodia: essa è speciale, appunto perché è stata dedicata anche al S.S. Sudario sul quale è impresso in ologramma il Volto della Passione e della Trasfigurazione di Gesù. 
Un immenso grazie va rivolto a tutti i maestri di musica che nei decenni passati si sono succeduti a dirigere con grande dedizione non solo il Miserere ma anche l'Inno al Volto Santo.
Preghiamo il Signore, affinché anche le generazioni future possano provare le stesse emozioni che proviamo noi oggi nell'ascoltare queste preziosissime opere. 
Che le belle tradizioni siano sempre custodite e impreziosite!  
 
 
Il Volto Santo di Manoppello illuminato in trasparenza solo da una candela.
Stupenda foto realizzata dall'amico Paul Badde, che ringrazio di cuore per avermi autorizzato a pubblicare sia questa che altre meravigliose immagini della nostra reliquia.
 
 
Gesù Morto di Giovanni Antonio Santarelli, opera esposta nella chiesa matrice di San Nicola di Bari a Manoppello. Foto di Antonio Teseo. 
 
 
  


Altre due opere del celebre compositore di Manoppello


Frontespizio di alcune opere composte in musica da Giustino Zappacosta



Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino, dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello, il sullodato professor Zappacosta diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto da circa cinquanta giovani. Tra le più belle opere del musicista ricordiamo il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Polka - Un ricordo abruzzese. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali di Giustino Zappacosta a pag. 85.

giovedì 7 maggio 2015

Inaugurato a San Pietro, giovedì 07/05/2015, il primo "Cammino del Volto Santo"

E' stata inaugurata oggi, in piazza San Pietro in Vaticano, la prima partenza del "Cammino del Volto Santo".
La manifestazione ha registrato la partecipazione di molti pellegrini che, dovendo percorrere un itinerario paesaggistico incantevole di 243 Km a piedi, o in bicicletta, oppure a cavallo, ripercorrono idealmente il tragitto che un misterioso pellegrino avrebbe compiuto, nel 1506, da Roma a Manoppello, per affidare ad un fisico del paese abruzzese, Giacomantonio Leonelli, il fardelletto contenente il sudario di Cristo della Veronica.
L'arrivo nella Basilica che custodisce la sacra reliquia è previsto il giorno 16 maggio.
Per conoscere maggiori informazioni su alcuni comuni compresi nell'itinerario e sul progetto dell'iniziativa clicca sui link riportati qui sotto:
 
 
 
 
 

venerdì 18 luglio 2014

Interesse online sul sudario di Cristo che attrasse Dante e Petrarca

Interview with Raffaela Zardoni (Coki) on the Face of Christ Exhibit at New York Encounter.


I sei punti di congruenza scoperti da Antonio Teseo tra l'immagine di Cristo raffigurato sulla moneta del Solidus d'oro (fatta coniare nel IX secolo dall'imperatore di Bisanzio Michele III per ristabilire l'ortodossia nell'impero dopo il periodo iconoclastico indetto nel 727 dal monarca Leone III isaurico) e il Volto Santo di Manoppello.

Spiegazione delle immagini di sopra di Antonio Teseo: a sinistra, potete osservare il Solidus d'oro fatto coniare dall'imperatore d'oriente Michele III (840-867) su cui è raffigurata l'icona del Cristo benedicente; a destra, c'è l'immagine del Volto Santo di Manoppello fotografata durante le feste di maggio. Ebbene, da una attenta comparazione, possiamo comprendere come le due figure siano entrambe contraddistinte: 1) dalle guance del volto asimmetriche; 2) dai capelli del lato di sinistra che sono disposti a forma semicircolare perché adattati al gonfiore della guancia destra di Cristo Gesù; 3) dal ciuffo dei capelli sulla fronte; 4) dalla ferita causata con una canna dagli aguzzini che flagellarono Gesù; 5) dai capelli del lato destro aggrovigliati che dopo un intreccio cadono dritti; 6) dalla bocca semiaperta.
 

mercoledì 4 giugno 2014

FESTA DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO 2014
PLAYLIST (6 VIDEO)
Cliccate sull'ultima iconcina in basso a destra,
premete su PLAY ALL e buona visione.

venerdì 24 gennaio 2014

New York: About a thousand people visited the exhibit on the Holy Face of Manoppello

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Thursday, January 23, 2014


On Dr. Martin Luther King, Jr. Weekend America's Home of Liberty Discovers the Holy Face of Manoppello

by Paola Frachessa


photo by Brenda Abdelmesih


In the context of the New York Encounter, the yearly cultural event organized by the catholic movement Communion and Liberation, visitors from all over the States have attended the guided tour to the exhibit "the Face of Jesus: from that gaze, the human face is born".
The exhibit, dedicated to the tradition of the acheiropoeita, the images of Christ not painted by human hands, focused on the "Holy Face of Manoppello", the precious relic that has been held since 1660 in the Capuchin monastery of the town of Manoppello in Abruzzo, Italy.




The exhibit documents how the desire to see the Face of God has been present in the life of the Church throughout the centuries and is still the object of modern man's profound nostalgia.
All the guides were volunteers that had been trained by the Italian curator of the exhibit, Ms. Raffaella Zardoni.





About a thousand people visited the exhibit; among the guests his Excellency Mons. Carlo Maria Vigano', Apostolic Nuncio to the United States of America and to the Organization of American States.
The Mayor of the town of Manoppello, Mr. Gennaro Matarazzo came to New York expressly for the event. He was present for the entire weekend, and was warmly welcomed by the visitors. "I will never stress enough the importance of this exhibit for all of us who are visiting it and, if I am allowed to say it, for the whole Church and believers. I keep receiving text messages from the citizens of Manoppello, asking how the exhibit is being welcomed in New York". Mr. Matarazzo said.

photo of organizers of New York Encounter and at the center Mr. Gennaro Matarazzo, Mayor of Manoppello this photo and two photos immediately preceding by Raffaella Zardoni


“Several things about the presentation on the Face of Jesus exhibit, and particularly the Veil of Manoppello, really moved me”, Mr. Henry Artis, Painter, said after viewing the exhibit. “First, that at a certain point in history the desire to see the “face” of Christ stopped. I am really intrigued by this because it indicates that something changed, a something that was greater than the sack of Rome.
Second, that we, in a time of extreme individualism in which “faces” merge into a faceless mass would once again be prompted by the gesture of Pope Benedict XVI to turn toward a particular “face”, the face of the one we love.

photo by Paul Badde

Third, the fact that Christ would even have the desire to leave an imprint of his face on Veronica’s veil makes the question “Why?” immediately arise.
Fourth, that like Juan Diego's tilma, Christ’s portrait is left on a surface that does not hold paint and with unknown pigments.
Fifth, the fact that Christ wants “to see” and “be seen” points to the fact that his humanity is so truly human. This, I believe, is vitally important because the desire to “be seen”, to be acknowledged, by the person I love is one of two deeply rooted needs that I have, and the second is that I want to see the one seeing me in order to see what kind of gaze it is. Because the look in the eyes of the one I love looking at me tells me everything.

photo by Paul Badde

And that leads me to my sixth point. When I looked at the eyes of Christ on the Veil of Manoppello they showed an ocean of paradoxical emotions that are hard to describe and that no artist was able to catch. I saw in the eyes a certainty and a pleading, a love and a begging for love, a willingness and a regret…in short, I saw the gaze of a real man begging for my gaze, a gaze full of His love.
I am really thankful that the exhibit was put on and that I was able to see it during the New York Encounter”.

photo by Nicholas Erickson