PESCARA – Grande successo ha riscosso il Concerto dell’Epifania svoltosi nella basilica del Volto Santo di Manoppello gremita di fedeli. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara Giorgio De Luca, presente nonostante le precarie condizioni fisiche dovute ad una influenza stagionale, ha voluto fortemente questa seconda edizione del Concerto dell’Epifania e ha annunciato un ulteriore sforzo della Provincia per far sì che questo diventi un appuntamento stabile anche per i prossimi anni.
Particolarmente applaudita è stata l’organizzatrice dell’evento Assunta Olivieri.
Il saluto della Basilica è stato portato dal rettore Padre Domenico del Signore e il presentatore e commentatore musicale del concerto, Silvano Console, ha letto anche un messaggio particolare dell’Arcivescovo Metropolita di Chieti – Vasto Mons. Bruno Forte nel quale il presule, salutando i presenti nella Basilica del Volto Santo che definisce “perla di spiritualità e di preghiera della Diocesi”, esprime la volontà di “assicurare la sua preghiera per quanti, in questo tempo, desiderano nutrire la loro spiritualità con l’ascolto di brani di musica sacra che mettano al centro dell’attenzione il mistero dell’Incarnazione” ed infine benedice tutti i partecipanti e augura a ciascuno”un anno di benedizione e di pace”.
La serata è andata oltre le due ore con un ricco programma di brani per soli e per coro che spaziavano dal ‘600 ai giorni nostri e di diverse tradizioni musicali: inglese, francese, tedesca e naturalmente italiana con Bellini, Verdi e Mascagni. Dunque musica colta, operistica, e musica più popolare, legata alle festività del Natale. Protagonisti sono stati il Coro San Francesco e Santa Chiara a Montughi della città di Firenze, diretto da Enrico Rotoli con i solisti Monica Anglani al piano, Michele Matteoli al flauto traverso, e i cantanti Luciano Graziosi, basso, e Caterina Maria di Tindari, soprano.
La chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi ha da sempre avuto, tra i suoi parrocchiani, un gruppo di cantori dedito allo studio e al canto di brani religiosi da accompagnare alle più importanti ricorrenze sacre. Il gruppo è andato via via crescendo di numero e di valore. Nel 1998 la direzione è stata presa dal maestro Enrico Rotoli.
Sono stati eseguiti una serie di brani tratti da opere liriche di Bellini, Verdi e Mascagni e di musica popolare e tradizionale delle festività natalizie, da Greensleeves ad Adeste fideles, a Stille nacht, a White Christmas, fino ad in “Oh happy day” ritmato dal battimani del pubblico in piedi.
Il più applaudito, oltre per la sua bravura anche perché “giocava in casa”, è stato il basso Luciano Graziosi, nativo di Manoppello, diplomato in canto presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia e protagonista dei ruoli di basso nei teatri di tutta Italia delle più celebri opere liriche.
Da un'accurata sovrapposizione eseguita al computer tra il Volto Santo di Manoppello e il Volto della S. Sindone di Torino segnato dal sangue della Passione, ho scoperto che le due effigi rappresentano la medesima figura. Se nella reliquia abruzzese si contempla l'immagine diapositiva, olografica e trasfigurata del Risorto, in quella piemontese si medita ancora sul sudario sepolcrale di bisso di Manoppello che nella tomba - il terzo giorno dalla morte di Gesù - fu irradiato dalla luce eterna.
Leggi la pagina del Vangelo di oggi
MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS
.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)
La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.
Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.
L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.
Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.
A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.
CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO
Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
giovedì 25 giugno 2015
Ristrutturazioni d'infrastrutture, logistica e più servizi per i pellegrini che si recano al Volto Santo di Manoppello
giovedì 25 agosto 2011
L'inerzia sull'accoglienza dei pellegrini che arrivano a Manoppello
L'inerzia dei vari Enti Amministrativi sull'accoglienza dei pellegrini che arrivano a Manoppello per pregare dinanzi al Volto Santo
La Basilica del Volto Santo di Manoppello è ormai meta di pellegrinaggio da tutto il mondo. Dalle presenze che si sono registrate in questi ultimi anni - a seguito del pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI avvenuto il 1 settembre 2006 - questo luogo spirituale è diventato il fiore all'occhiello della Regione Abruzzo per quanto riguarda il turismo religioso.
Ma vediamo come sono accolti questi turisti.
Solo dalla Polonia vengono quasi tutti i giorni numerosi pullman, che però prima di arrivare nei pressi della chiesa trovano enormi difficoltà a percorrere una strettoia di un ponte - in contrada Fornace - che si trova a circa due chilometri dal paese. Quando mi trovo in macchina a vedere incrociarsi questi autobus nella curva che dà a questo breve tratto di strada, dove a volte alcuni pellegrini sono addirittura costretti a scendere dai mezzi per aiutare gli autisti per le manovre, mi viene da rabbrividire, vergognandomi di essere cittadino abruzzese, perché penso all'insensibilità e all'inettitudine degli organi competenti che ci rappresentano, i quali, anziché risolvere il problema al più presto, concedendo in appalto lavori per migliorare la viabilità, come è ormai diventato mal costume in Italia fanno finta di ignorare ciò che accade, e poi, se un giorno dovessero decidere di muoversi, lo fanno solo a disgrazia consumata. Per organi competenti ovviamente mi riferisco al Comune di Manoppello, alla Provincia di Pescara, alla Comunità Montana e alla Regione Abruzzo. Domenica scorsa, prima che iniziasse la Santa Messa in Basilica, mi sono recato al bagno pubblico usato anche dai pellegrini che provengono da tutto il mondo, e ho trovato teli di ragno sulle finestre e gli unici quattro contenitori che dovrebbero servire per l'igiene alle mani completamente senza detergente. Abbiamo un albergo/bar che dovrebbe dare ristoro ai fedeli che è chiuso ormai da anni; una strada che dovrebbe arrivare a Passo Lanciano (Majelletta) interrotta da decenni; e agli incroci vediamo ancora tabelle che indicano "Santuario del Volto Santo di Manoppello" quando invece il papa aveva elevato a rango di Basilica minore questa chiesa. Qualunque pellegrino che si reca al Volto Santo, inoltre, non trova alcun servizio gratuito da parte del comune di Manoppello - né navetta, né assistenza guidata o quant'altro - per visitare il paese che dista solo un chilometro. E pensare che in questo luogo vi è una reliquia di importanza mondiale!
Antonio Teseo

