Video realizzato da Antonio Teseo.
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Da un'accurata sovrapposizione eseguita al computer tra il Volto Santo di Manoppello e il Volto della S. Sindone di Torino segnato dal sangue della Passione, ho scoperto che le due effigi rappresentano la medesima figura. Se nella reliquia abruzzese si contempla l'immagine diapositiva, olografica e trasfigurata del Risorto, in quella piemontese si medita ancora sul sudario sepolcrale di bisso di Manoppello che nella tomba - il terzo giorno dalla morte di Gesù - fu irradiato dalla luce eterna.
PESCARA – Grande successo ha riscosso il Concerto dell’Epifania svoltosi nella basilica del Volto Santo di Manoppello gremita di fedeli. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara Giorgio De Luca, presente nonostante le precarie condizioni fisiche dovute ad una influenza stagionale, ha voluto fortemente questa seconda edizione del Concerto dell’Epifania e ha annunciato un ulteriore sforzo della Provincia per far sì che questo diventi un appuntamento stabile anche per i prossimi anni.
Particolarmente applaudita è stata l’organizzatrice dell’evento Assunta Olivieri.
Il saluto della Basilica è stato portato dal rettore Padre Domenico del Signore e il presentatore e commentatore musicale del concerto, Silvano Console, ha letto anche un messaggio particolare dell’Arcivescovo Metropolita di Chieti – Vasto Mons. Bruno Forte nel quale il presule, salutando i presenti nella Basilica del Volto Santo che definisce “perla di spiritualità e di preghiera della Diocesi”, esprime la volontà di “assicurare la sua preghiera per quanti, in questo tempo, desiderano nutrire la loro spiritualità con l’ascolto di brani di musica sacra che mettano al centro dell’attenzione il mistero dell’Incarnazione” ed infine benedice tutti i partecipanti e augura a ciascuno”un anno di benedizione e di pace”.
La serata è andata oltre le due ore con un ricco programma di brani per soli e per coro che spaziavano dal ‘600 ai giorni nostri e di diverse tradizioni musicali: inglese, francese, tedesca e naturalmente italiana con Bellini, Verdi e Mascagni. Dunque musica colta, operistica, e musica più popolare, legata alle festività del Natale. Protagonisti sono stati il Coro San Francesco e Santa Chiara a Montughi della città di Firenze, diretto da Enrico Rotoli con i solisti Monica Anglani al piano, Michele Matteoli al flauto traverso, e i cantanti Luciano Graziosi, basso, e Caterina Maria di Tindari, soprano.
La chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi ha da sempre avuto, tra i suoi parrocchiani, un gruppo di cantori dedito allo studio e al canto di brani religiosi da accompagnare alle più importanti ricorrenze sacre. Il gruppo è andato via via crescendo di numero e di valore. Nel 1998 la direzione è stata presa dal maestro Enrico Rotoli.
Sono stati eseguiti una serie di brani tratti da opere liriche di Bellini, Verdi e Mascagni e di musica popolare e tradizionale delle festività natalizie, da Greensleeves ad Adeste fideles, a Stille nacht, a White Christmas, fino ad in “Oh happy day” ritmato dal battimani del pubblico in piedi.
Il più applaudito, oltre per la sua bravura anche perché “giocava in casa”, è stato il basso Luciano Graziosi, nativo di Manoppello, diplomato in canto presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia e protagonista dei ruoli di basso nei teatri di tutta Italia delle più celebri opere liriche.