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MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
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giovedì 25 giugno 2015

Ristrutturazioni d'infrastrutture, logistica e più servizi per i pellegrini che si recano al Volto Santo di Manoppello

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/06/23/news/d-alfonso-da-900mila-euro-ai-frati-1.11664605

 

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/560186/Viabilita--inaugurato-cantiere-della-strada.html

Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano



Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano
MANOPPELLO. Ieri  mattina, presso il ponte della Fornace, in localita' Manoppello, si e' svolta la cerimonia della posa della prima pietra della SR 539, la strada attesa da anni che colleghera' la Tiburtina Valeria con la direttrice Manoppello-Serramonacesca-Roccamontepiano. A presentare i lavori, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco.
Presenti anche i sindaci di Manoppello e Serramonacesca, Gennaro Matarazzo e Franco Marinelli, l'ex presidente del consiglio provinciale Giorgio De Luca, Andrea Di Meo, gia' sindaco di Serra e vicepresidente del consiglio provinciale, nonche' il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il parroco don Nicolino Santilli, che ha benedetto il cantiere. Alla cerimonia ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della cittadinanza. Dopo i saluti di rito da parte del governatore D'Alfonso e del presidente Di Marco, i due hanno, insieme a Materazzo e Marinelli, posato materialmente il primo mattone nel luogo dove, fra 200 giorni, sorgera' la rotatoria.
Di Marco ha anche illustrato nel dettaglio l'opera: «La S.R. 539 riveste un ruolo importantissimo per il collegamento della Val Pescara con le aree interne dell'Alento e del Foro - ha spiegato il presidente della Provincia -. L'arteria e' l'asse di collegamento essenziale tra i Comuni di Manoppello, Serramonacesca, Roccamontepiano e Pretoro, nonche', in particolare, con il santuario del Volto Santo di Manoppello. Alla fine degli anni '90, la SR 539 e' gia' stata oggetto, da parte dell'ANAS, di interventi mirati alla sistemazione plano-altimetrica del tratto compreso tra le progressive 0+000 e 3+500 circa, ovvero proprio in localita' 'Fornace'. Quindi e' da qui che oggi la Provincia di Pescara ha inteso dare continuita' e funzionalita' al potenziamento di questa arteria con un ulteriore lotto, in variante al tracciato esistente, fino a congiungersi allo svincolo per Manoppello. La lunghezza del nuovo tracciato in variante e' di 569 metri, oltre i raccordi con la viabilita' esistente, e permette di by-passare l'attuale tracciato della lunghezza di circa 1Km, con un percorso pressoche' rettilineo».
«L'opera - ha aggiunto Di Marco - e' inserita nel Piano Triennale Viabilita' Regionale 2008-2010 per un importo complessivo di finanziamento di 3 milioni di euro, di cui 2.152.000,00 previsti per lavori. L'intervento, nella sua organicita' e funzionalita', e' stato concepito in maniera tale da consentire l'esecuzione dei lavori senza interrompere il traffico veicolare nei due sensi di marcia, per non creare disagi alla circolazione. Solo all'atto della messa in esercizio della variante in simbiosi con il tracciato esistente - ha osservato infine il presidente - occorrera' predisporre alcune accortezze per la risoluzione della temporanea interferenza».
 Le opere d'arte salienti dell'intervento sono: realizzazione di un nuovo svincolo a rotatoria con la funzione essenziale di convergenza della viabilita' locale esistente e interconnessione con la nuova variante di tracciato.
Il diametro complessivo e' di circa 33 metri; realizzazione di un primo ponte per l'attraversamento del fossato "Manoppello" della luce di circa 24 metri; realizzazione di un viadotto a piu' campate in variante, di rettifica all'attuale tracciato, della lunghezza complessiva di circa 118 metri; consolidamento e protezione del versante collinare mediante realizzazione di paratie con pali a grande diametro (800 mm); adeguamento dello svincolo per il centro storico di Manoppello, con consolidamento del versante di monte e di valle. Completano l'intervento segnaletica stradale, barriere sicurvia e illuminazione, sia degli svincoli che lungo il costruendo tracciato. L'impresa aggiudicataria e' il Consorzio Cme (Consorzio Imprenditori Edili) di Modena; l'impresa consorziata esecutrice delle opere e' la Di Carlo Costruzioni di Casoli (Chieti). La tempistica contrattuale e' di 198 giorni.
«La posa della prima pietra merita la consegna di un altro ‘tapirone’ al Governatore regionale Luciano D’Alfonso che, per l’ennesima volta, com’è ormai abitudine per il Pd, ha tentato di prendersi il merito di un’opera frutto del governo di centrodestra-Presidente Testa», hanno commentato i consiglieri del centrodestra.

giovedì 15 gennaio 2015

Concerto dell'Epifania 2015 al Volto Santo di Manoppello

Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, il coro della Basilica del Volto Santo di Manoppello si è di nuovo esibito nel Concerto dell'Epifania - che si tiene puntualmente ogni anno nella Chiesa che custodisce il S.S. Sudario di Gesù Cristo - insieme alla Filarmonica Teatina diretta dal maestro Giuseppe Pezzulo.
Buona visione.
 
Errata corrige: voglio scusarmi con l'operatore delle riprese, Camillo Rullo, per avere scritto male il suo cognome nella presentazione filmata.

 

giovedì 25 agosto 2011

L'inerzia sull'accoglienza dei pellegrini che arrivano a Manoppello

L'inerzia dei vari Enti Amministrativi sull'accoglienza dei pellegrini che arrivano a Manoppello per pregare dinanzi al Volto Santo

La Basilica del Volto Santo di Manoppello è ormai meta di pellegrinaggio da tutto il mondo. Dalle presenze che si sono registrate in questi ultimi anni - a seguito del pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI avvenuto il 1 settembre 2006 - questo luogo spirituale è diventato il fiore all'occhiello della Regione Abruzzo per quanto riguarda il turismo religioso.

Ma vediamo come sono accolti questi turisti.

Solo dalla Polonia vengono quasi tutti i giorni numerosi pullman, che però prima di arrivare nei pressi della chiesa trovano enormi difficoltà a percorrere una strettoia di un ponte - in contrada Fornace - che si trova a circa due chilometri dal paese. Quando mi trovo in macchina a vedere incrociarsi questi autobus nella curva che dà a questo breve tratto di strada, dove a volte alcuni pellegrini sono addirittura costretti a scendere dai mezzi per aiutare gli autisti per le manovre, mi viene da rabbrividire, vergognandomi di essere cittadino abruzzese, perché penso all'insensibilità e all'inettitudine degli organi competenti che ci rappresentano, i quali, anziché risolvere il problema al più presto, concedendo in appalto lavori per migliorare la viabilità, come è ormai diventato mal costume in Italia fanno finta di ignorare ciò che accade, e poi, se un giorno dovessero decidere di muoversi, lo fanno solo a disgrazia consumata. Per organi competenti ovviamente mi riferisco al Comune di Manoppello, alla Provincia di Pescara, alla Comunità Montana e alla Regione Abruzzo. Domenica scorsa, prima che iniziasse la Santa Messa in Basilica, mi sono recato al bagno pubblico usato anche dai pellegrini che provengono da tutto il mondo, e ho trovato teli di ragno sulle finestre e gli unici quattro contenitori che dovrebbero servire per l'igiene alle mani completamente senza detergente. Abbiamo un albergo/bar che dovrebbe dare ristoro ai fedeli che è chiuso ormai da anni; una strada che dovrebbe arrivare a Passo Lanciano (Majelletta) interrotta da decenni; e agli incroci vediamo ancora tabelle che indicano "Santuario del Volto Santo di Manoppello" quando invece il papa aveva elevato a rango di Basilica minore questa chiesa. Qualunque pellegrino che si reca al Volto Santo, inoltre, non trova alcun servizio gratuito da parte del comune di Manoppello - né navetta, né assistenza guidata o quant'altro - per visitare il paese che dista solo un chilometro. E pensare che in questo luogo vi è una reliquia di importanza mondiale!

Antonio Teseo

lunedì 23 maggio 2011

Bernardo Maria Valera: il Poeta del Volto Santo


Biografia del Poeta tanto amato dal Signore.



Secondo la storia del Santo Volto a Manoppello, sono state numerosissime le grazie ricevute dal popolo di questo luogo santo avvenute per intercessione della Luce della Sacratissima Immagine contemplata e meditata con le preghiere della Novena. Le orazioni si recitano per nove giorni in chiesa nella cittadina abruzzese prima  che abbiano inizio i festeggiamenti in onore della Santa Reliquia; esse furono composte nel XVIII secolo dal cappuccino Padre Bernardo Maria Valera.
Trovando in internet la biografia di questo grandissimo autore, sono rimasto un po' sorpreso nel leggere che la Mirabile Novena al Volto Santo sia stata relegata solo all'ultimo posto tra le sue celebri raccolte di poesie.





 
VALERA BERNARDO MARIA (1711-1783) - Ecclesiastico,

poeta Ecclesiastico, poeta Bernardo Maria Valera, secondo quanto riporta lo storico settecentesco Gennaro Ravizza, nacque a Giuliano Teatino (provincia di Chieti) il 5 agosto 1711 da Domenico e Rosa Peschio e fu battezzato con i nomi di Bernardo, Baldassarre e Giovanni. All’età di diciannove anni, il 1 gennaio 1730, venne ammesso tra i novizi dei frati Cappuccini di Penne e fu inviato a studiare in Toscana. Gradevole di aspetto, educato e gentile, sviluppò un interesse particolare per la poesia e, nel periodo toscano, ebbe l’occasione di frequentare numerose accademie letterate locali nell’ambito delle quali ebbe modo di comporre numerose poesie. A Siena fu membro della Accademia degli Intronati con il nome di Armonico e compose il ditirambo (poetica corale composta da poesia, musica e danza) “Nozze di Bacco”. A Roma nel 1747 fu apprezzato per alcuni panegirici e per le composizioni poetiche tanto che qualche anno dopo, nel 1750, l’abate Morei, Custode generale dell’Arcadia, lo invitò a recitare un inno e un sonetto nel Bosco Parrasio in occasione di un’adunanza con il regnante dell’epoca. A Napoli intrattenne amicizie con lo scrittore e filosofo Antonio Genovesi e il giureconsulto napoletano Giuseppe Aurelio di Gennaro, il quale nel 1759 fece stampare a proprie spese le poesie d’amore giovanili di fra’ Bernardo Valera sotto lo pseudonimo “Amalfideno Flattad”. Tornato in Abruzzo fra’ Bernardo fissò la sua dimora a Lanciano e ricoprì numerosi incarichi come “lettore di filosofia e teologia”, “difinitore” e “provinciale”. Si trasferì a Chieti e in qualità di Pastore aggregato in Roma entrò a far parte alla “Colonia Tegea degli Arcadi” con il nome pastorale di Ferindo Vatiliano e, nel giro di poco tempo, fu apprezzato per le sue orazioni sacre. Gli ultimi anni della sua vita furono caratterizzati dalla malattia: fu colpito da demenza senile. Morì il 16 dicembre 1783 all’età di 71 anni. Il Ravizza nella sua opera “Collezione di diplomi e di altri documenti di tempi di mezzo e recenti da servire alla storia della Chiesa” (Napoli, 1832, vol.I, p.134) fece una descrizione fisica del frate: “Il Valera fu ben fatto della persona, alto dritto, rubicondo, quale i Poeti ci dipingono Apollo. Nelle maniere fu cortese e grazioso, quant’altri li fosse mai. Umile e modesto, egli arrossiva e abbassava gli occhi, quando gli prodigavano delle lodi, che tanto aveva meritate: tutto diverso da quello degli uomini orgogliosi, che per avere la facilità di accozzare pochi versi per un Sonetto, o di spiegare qualche proposizione di Euclide, insaziabili di lodi ricercate, dileggiando tutto il mondo, credendo che la custodia della letteratura sia ad essi soli esclusivamente affidata. Opere principali: • Raccolta di poesie varie di un accademico intronato, Giovanni Simeone, Napoli 1750; • Amalfideno Flattad, Poesie amorose, Giovanni Simone, Napoli 1753; • Raccolte delle poesie di frate Bernardo Maria da Lanciano, opera in due tomi, stamperia Simoniaca, Napoli 1759; • Inno e sonetto per la morte di Giuseppe Aurelio di Gennaro, in “Funerali del fu regio consigliere Aurelio di Gennaro e alcuni componimenti in sua lode e con l’orazione di fra Felice Maria da Napoli cappuccino intitolati a sua eccellenza il signor marchese D. Bernardo Tanucci”, stamperia Simoniaca, Napoli 1763, pp.9-20; • Orazioni in onore di San Giustino, composta e recitata da F. Bernardo Maria da Lanciano nell’anno 1773, Chieti 1773; • Nuova raccolta delle poesie di Frate Bernardo Maria Valera da Lanciano cappuccino, stamperia Raimondiana, Napoli 1776; • Inno di Berbardo Maria Valera, in Poesie drammatiche e liturgiche del dr. Domenico Ravizza di Lanciano, opera in due tomi, Fratelli Raimondi, Napoli 1786, pp.1-16: • Inno in lode al Signore Dottor Giovanni Lami a S.E. il Signor D. Romualdo marchese de Sterlich di Ferindo Vatiliano P.A. e accademico intronato col nome d’Armonico, secolo XVIII; • Inno sopra S. Michele traslato in verso esametro latino dall’abate Girolamo Marana, Tipografia R.di Napoli, Napoli 1826; • Poesie edite ed inedite del P. Bernardo Maria Valera Cappuccino, opera in due tomi, tipografia Ubaldo Angeletti, Teramo 1835; • Sacra novena in onore del SS. Volto di Gesù Cristo che si venera in Manoppello nella chiesa dei RR.PP. Cappuccini, stabilimento Tipografico Ricci, Chieti 1897.

sabato 8 gennaio 2011

Successo del Concerto dell'Epifania a Manoppello

http://www.lopinionista.it/notizie/2011/01/concerto-dellepifania-al-volto-santo-di-manoppello/


Concerto dell’Epifania al Volto Santo di Manoppello

PESCARA – Grande successo ha riscosso il Concerto dell’Epifania svoltosi nella basilica del Volto Santo di Manoppello gremita di fedeli. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Pescara Giorgio De Luca, presente nonostante le precarie condizioni fisiche dovute ad una influenza stagionale, ha voluto fortemente questa seconda edizione del Concerto dell’Epifania e ha annunciato un ulteriore sforzo della Provincia per far sì che questo diventi un appuntamento stabile anche per i prossimi anni.
Particolarmente applaudita è stata l’organizzatrice dell’evento Assunta Olivieri.
Il saluto della Basilica è stato portato dal rettore Padre Domenico del Signore e il presentatore e commentatore musicale del concerto, Silvano Console, ha letto anche un messaggio particolare dell’Arcivescovo Metropolita di Chieti – Vasto Mons. Bruno Forte nel quale il presule, salutando i presenti nella Basilica del Volto Santo che definisce “perla di spiritualità e di preghiera della Diocesi”, esprime la volontà di “assicurare la sua preghiera per quanti, in questo tempo, desiderano nutrire la loro spiritualità con l’ascolto di brani di musica sacra che mettano al centro dell’attenzione il mistero dell’Incarnazione” ed infine benedice tutti i partecipanti e augura a ciascuno”un anno di benedizione e di pace”.
La serata è andata oltre le due ore con un ricco programma di brani per soli e per coro che spaziavano dal ‘600 ai giorni nostri e di diverse tradizioni musicali: inglese, francese, tedesca e naturalmente italiana con Bellini, Verdi e Mascagni. Dunque musica colta, operistica, e musica più popolare, legata alle festività del Natale. Protagonisti sono stati il Coro San Francesco e Santa Chiara a Montughi della città di Firenze, diretto da Enrico Rotoli con i solisti Monica Anglani al piano, Michele Matteoli al flauto traverso, e i cantanti Luciano Graziosi, basso, e Caterina Maria di Tindari, soprano.
La chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi ha da sempre avuto, tra i suoi parrocchiani, un gruppo di cantori dedito allo studio e al canto di brani religiosi da accompagnare alle più importanti ricorrenze sacre. Il gruppo è andato via via crescendo di numero e di valore. Nel 1998 la direzione è stata presa dal maestro Enrico Rotoli.
Sono stati eseguiti una serie di brani tratti da opere liriche di Bellini, Verdi e Mascagni e di musica popolare e tradizionale delle festività natalizie, da Greensleeves ad Adeste fideles, a Stille nacht, a White Christmas, fino ad in “Oh happy day” ritmato dal battimani del pubblico in piedi.
Il più applaudito, oltre per la sua bravura anche perché “giocava in casa”, è stato il basso Luciano Graziosi, nativo di Manoppello, diplomato in canto presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia e protagonista dei ruoli di basso nei teatri di tutta Italia delle più celebri opere liriche.