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MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
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lunedì 6 giugno 2016

Event in Manoppello

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Thursday, June 2, 2016
Premiere Showing in Manoppello of Documentary on Holy Face Pilgrimage Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia

                                                        Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia
by Raymond Frost

I received this welcome letter from Antonio Bini earlier today Dear Ray I am sending you the poster for the premiere showing of the documentary which will start at 6:30pm on Saturday June 4, 2016 in the San Damiano room, adjacent to the Basilica of the Holy Face of Manoppello.
The documentary, which lasts approximately 25 minutes, features the commemoration - which took place January 16, 2016 - of the Veronica procession, from St. Peter's Basilica to the Church of Santo Spirito in Sassia, initiated by Pope Innocent III in the year 1208. The documentary, produced by Paul Badde and directed by Marco Gandolfo, will soon be aired on the German language portion of the EWTN Catholic network. An upcoming version in English will air on EWTN in the USA.
It was Paul Badde himself who desired that those who carried the Holy Face, as well as the choir of the Basilica and many others from Manoppello who participated in the Roman procession could have the opportunity to see the documentary before it is aired.
For Paul Badde the screening of the documentary is also an opportunity to thank the citizens of Manoppello who prayed for him during his difficult post-operation recovery which included a period of three months of hospitalization in a Munich hospital. As soon as his strength allowed him Badde returned to complete this important documentary that begins with historical notes on the ancient hospital of Santo Spirito in Sassia and then on the event established by Innocent III which, in fact, began the devotion of the Veronica in Rome. The film then reprises the procession as it proceeds from St. Peter's Square to the Basilica and then in the direction towards the nearby church of Santo Spirito in Sassia.
The video is to be considered an authentic historical document as it includes an extensive summary of the homilies of the Prefect of the Papal Household, Archbishop Georg Ganswein, and Lebanese Archbishop Edmond Y. Farhat, who each make explicit references to the authenticity of the Holy Face. The documentary suceeds in capturing the mystical atmosphere of the precious church of Santo Spirito in Sassia, with footage (at times three cameras were in use) which gives a broad idea of ​​the crowd of devotees, whose emotion is stressed during the interview with Msgr. Jozef Bart, Polish rector of the Basilica of Santo Spirito in Sassia. I was there and I can testify to that. The flowers that you see at Santo Spirito in Sassia were donated by Daisy Neves.
                            Ellen Badde, Fr. Heinrich Pfeiffer, S.J., and Paul Badde at Santo Spirito in Sassia

Paul will not be present at the showing of the documentary in Manoppello because he still is in need of rest. a warm greeting, Antonio

giovedì 7 aprile 2016

Un altro importante tassello a favore dell'autenticità del Volto Santo di Manoppello

Sopralluogo al Volto Santo di Manoppello, avvenuto anni fa, della professoressa Lucia Portoghesi, una delle più importanti esperte al mondo di tessuti antichi.

Nel link qui sotto c'è la fonte da cui ho tratto la sua analisi sul sudario abruzzese:

https://books.google.it/books?id=lscYYSQ6beYC&pg=PT70&lpg=PT70&dq=lucia+portoghesi+volto+santo+manoppello&source=bl&ots=NhcQ6xRvMd&sig=VpvQJeIROHBHk1aIK2QFLieD9DY&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi0yMf0-vvLAhXFtRQKHRruCDcQ6AEIHDAA#v=onepage&q=lucia%20portoghesi%20volto%20santo%20manoppello&f=false

Relazione della studiosa di quanto osservato

"Il supporto sul quale è impressa l'immagine del Volto Santo di Manoppello si presenta come un tessuto all'apparenza di lino, sia per il colore, sia per la finezza del filato, che non contrasta con quanto ho potuto riscontrare sia dallo studio dei tessuti di Pompei ed Ercolano, come pure dei tessuti egizi anteriori e coevi al I secolo. L'arte del tessere, già vecchia in quel periodo di quattromila anni, era assai evoluta. Possiamo tranquillamente affermare, in base alle testimonianze iconografiche, che vari tipi di telaio erano diffusi all'epoca, sia quello verticale a pesi, che quello orizzontale a terra. Comunque, per la certezza definitiva sulla natura della fibra utilizzata, sarebbe risolutivo soltanto l'esame microscopico di un filo".

                                                Il sudario di bisso del Volto Santo di Manoppello
 
Le pieghe del sudario di Manoppello e i loro punti d'incrocio, dovute a ripiegature, da me individuati
nell'immagine  indefinita della S. Sindone (elaborazioni di Antonio Teseo)
 
Pieghe e bande verticali di trama del sudario di Manoppello da me individuate
nell'immagine della S. Sindone (elaborazioni di Antonio Teseo)
 
La mia scoperta sulle misure originali del sudario del Volto Santo di Manoppello;
qui sotto il link sull'articolo di studio di Antonio Teseo:
 
 
Ulteriori considerazioni dell'archeologa in un convegno che si tenne a Taranto: 
 
 
«E' qualchecosa di veramente nuovo, di diverso, di sconcertante». L'esperta giunge a questa conclusione facendo il parallelo con la Sacra Sindone: «Questa è il risultato del contatto di un corpo su un tessuto, il Velo di Manoppello non ha niente a che vedere con una impronta».

 
Elaborazione grafica del sudario del Volto Santo di Manoppello filtrato dalla luce del Risorto (fig.1)
la cui immagine, con impresso il Cristo, s'impressionò in modo indefinito anche sulla S. Sindone (fig.2). Dall'elaborazione 3D
possiamo osservare in bassorilievo - in contrasto con i caratteri somatici coperti di sangue i quali  risultano invece in rilievo - i riflessi dei raggi luminosi
 che avevano attraversato il bisso di Manoppello
(elaborazione di Antonio Teseo) 
 
Nella fig. 2 elaborata in grafica possiamo osservare in positivo, con il colore acquamarina,
i riflessi della Luce del Volto del Risorto che avevano irradiato il sudario
di Manoppello 
 
 
 
Biografia della prof. Lucia Portoghesi in Wikipedia:
 

martedì 29 marzo 2016

Salmo 26: il cammino che ogni fedele è chiamato a fare per incontrare il Volto del suo Signore

Video tratto dalla trasmissione di TV2000 "Bel tempo si spera" andata in onda il giorno di Giovedì Santo, 24/03/2016.
Consiglio di rivedere per intero il programma, cliccando sul link qui sotto, perché lo ritengo interessantissimo. Buona visione.
https://www.youtube.com/watch?v=IQeyHoAzXOM

https://youtu.be/49XVKvTmsuM

sabato 21 novembre 2015

Volto Santo di Manoppello: acquisizione dell'immagine con uno scanner satellitare

Ricerche non invasive sul Volto Santo di Manoppello eseguite dal dottor Donato Vittore, docente presso l'Università di Foggia.

Cliccare con il mouse sul link qui sotto per conoscere gli esiti dei suoi studi:

http://www.video.mediaset.it/video/la_strada_dei_miracoli/clip/il-volto-santo-di-manoppello_571609.html

Quando padre Celestino (ex rettore del Santuario del Volto Santo) fece arrivare al Convento dei Padri Cappuccini di Manoppello il Prof. Donato Vittore per eseguire questo studio, subito mi contattò per farmi vedere le immagini acquisite con lo scanner satellitare e volle sentire anche da me un parere di ciò che egli osservava.
Davanti ai due allora io risposi:
"Non solo tra l'ordito e la trama del velo non si rintracciano depositi di una ipotetica pittura, ma succede anche che quando il sudario viene filtrato da una fonte luminosa retrostante, ogni singolo filo rifrange la luce differentemente dall'altro, in modo tale che il nostro cervello, per il riflesso dei raggi che arrivano ai nostri occhi elabora, facendoci poi apparire nel complesso una figura con toni somiglianti a quelli fotografici". 
Ad esempio, nell'occhio illuminato da dietro con luce radente (vedi la figura a destra) non si distingue ancora bene il bianco della cornea che invece osserviamo nitidamente nell'immagine a sinistra, la quale, è stata invece fotografata con un'illuminazione frontale e con lo sfondo retrostante oscurato.
 
                                                   Occhio del Volto Santo di Manoppello

venerdì 30 ottobre 2015

Padre Georg a Manoppello per contemplare il Volto della Misericordia

Leggi gli articoli in italiano sulla visita a sorpresa al Volto Santo di Manoppello del Prefetto della Casa Pontificia cliccando sui Link riportati qui sotto:

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/10/29/news/padre-georg-in-abruzzo-prepara-l-arrivo-di-francesco-1.12351895

http://www.rete8.it/cultura-e-spettacolo/123-volto-santo-dopo-padre-georg-arriva-il-papa/





http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Friday, October 30, 2015


Archbishop Georg Gänswein Makes Private Visit to the Shrine of the Holy Face of Manoppello




by Antonio Bini

Archbishop Georg Gänswein, Prefect of the Papal Household of Pope Francis and personal secretary to Pope Benedict XVI, made a private visit last Tuesday October 27 to the shrine of the Holy Face, accompanied by two religious. "It was an unannounced visit - which took us by surprise" - relates Fr. Carmine Cucinelli, Rector of the Shrine - "The Archbishop's visit made us especially happy because it was actually a return visit."


Fr. Carmine, Msgr. Georg and Sr. Petra-Maria


In fact, Msgr. Georg, as he is commonly known in Italy due to the complexities of his surname, came to Manoppello, accompanying Benedict XVI on the occasion of the historic papal pilgrimage of September 1, 2006. Msgr. Georg's visit fuels the hypothesis of a possible future visit to the Shrine by Pope Francis during the upcoming special Jubilee Year of Mercy. Advance notice of an invitation of this kind had been shared with the Capuchin friars of Manoppello by the Capuchin Minister General, Fr. Mauro Johry, during his visit to Manoppello in June of this year, accompanied by the Capuchin Provincial of Abruzzo, Fr. Carmine Ranieri. (Cf. http://holyfaceofmanoppello.blogspot.com/2015_07_01_archive.html)

Here it seems appropriate to remember that Pope Francis' Bull of Indiction announcing the special Jubilee  "Misericordiae Vultus" begins by calling to mind the face of Christ: "Jesus Christ is the face of the Father's Mercy. These words might well sum up the mystery of the Christian faith."  https://w2.vatican.va/content/francesco/en/apost_letters/documents/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html



Fr. Paolo, Fr. Carmine and Msgr. Georg


Msgr. Georg after pausing in prayer before the Holy Face visited the exhibit hall of the Shrine guided by  Fr. Paolo Palombarini and Sr. Petra-Maria Steiner who described for him the recently reorganized exhibit which 
illustrates the relationship of the Holy Face in continuity with the images of Veronica and the Shroud of Turin. An actual size reproduction of the Shroud has recently been included in the exhibition. Before leaving Manoppello Msgr. Georg signed the guest book of the Shrine.


venerdì 11 settembre 2015

Il Volto Santo di Manoppello intronizzato in una cattedrale di Los Angeles

Intronizzazione dell'immagine del Volto Santo di Manoppello nella cattedrale di Nostra Signora degli Angeli a Los Angeles - 09/09/2015.

Compendio della lettera inviatami dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello.

10/09/2015
 
Caro Antonio
ti mando due foto inviatemi poco fa da Paul Badde da Los Angeles. Momenti dell’intensa e intera giornata di solenni celebrazioni, incontri, ecc. sul Volto Santo che da ieri potrà essere venerato nella cattedrale di Los Angeles
Ti giro anche il link al mio articolo tradotto in inglese e riprodotto da I-Italy, frequentato sito di informazione per gli italo-americani da New York -
Nel frattempo fervono incredibili preparativi nelle Filippine. Domani il trasferimento dagli USA alle Filippine.
Buona giornata, Antonio

Due bellissime foto scattate dall'amico dott. Paul Badde autorizzate a pubblicare    

 
 
 

giovedì 3 settembre 2015

Missione internazionale Volto Santo

Lettera ricevuta dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista  e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello. 

Caro Antonio ti invio il testo che sto diffondendo in queste ore relativamente alla missione di p. Carmine – partito ieri per il Vancouver.

I canadesi e gli americani di origini filippine stanno facendo cose incredibili..
Allego anche il messaggio di saluto del cardinale di Manila – Tagle – figura di spicco del continente asiatico cui è particolarmente legato papa Francesco -  http://www.asianews.it/notizie-it/Card.-Tagle:-Papa-Francesco-mi-ha-detto-che-il-futuro-della-Chiesa-%C3%A8-in-Asia-34849.html
Anche il suo nome era circolato nell’ultimo conclave.  Il messaggio – pervenutomi  ieri sera via Filippine-Canada-Usa – coglie soprattutto l’evento della ricorrenza del primo anno dell’intronizzazione avvenuta a Nampicuan – la chiesa è ora un santuario dedicato al Volto Santo, il primo dell’Asia.
Poco fa l’amico Ray Frost ha completato la traduzione del testo in inglese, inserendo poi  sul suo blog, autorizzandomi a diffonderlo.
 
Un caro saluto, Antonio
 
MISSIONE INTERNAZIONALE PER IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO
Vancouver, Los Angeles e Manila le tappe più significative

Antonio Bini
 
Inizia da Vancouver in Canada la nuova missione internazionale del Volto Santo, la straordinaria immagine venerata nel Santuario di Manoppello e ritenuta la vera-icona di Cristo. Il 5 settembre p. Carmine, rettore del Santuario di Manoppello,  sarà impegnato nella chiesa di San Pancrazio di Vancouver. Dopo la messa, concelebrata da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sacerdote di origini Filippine, che accompagnerà p. Carmine nell’intera missione, sarà intronizzata una artistica riproduzione del Volto Santo. La procedura apre al culto della straordinaria immagine.  Sarà presente Joseph Nguyen,  vicario generale dell'Arcidiocesi di Vancouver, in rappresentanza dell'arcivescovo Michael Miller, impegnato fuori sede. L’appuntamento sarà preceduto dall’incontro previsto il giorno prima nella città di Delta, al quale seguirà l’incontro con P. Abate Giovanni Braganza nell’Abbazia benedettina di Westminster a Mission City,  British Columbia. Occorre ricordare che all’inizio degli anni settanta furono gli emigrati abruzzesi ad introdurre il culto del Volto Santo in Canada, a Richmond Hill, città dell’area metropolitana di Toronto, dove ogni prima domenica di agosto si ripete la processione del Volto Santo.

La missione proseguirà per gli Stati Uniti, a Suarte l’8 settembre e il giorno successivo a Los Angeles, come già annunciato dal quotidiano Asian Journal del 15 agosto. La riproduzione del Volto Santo, proveniente direttamente dal Santuario di Manoppello, sarà venerata per l’intera giornata presso la cattedrale della metropoli americana. La data coincide con il 165° anniversario dell’ammissione dello stato della California negli Stati Uniti d’America. La giornata dedicata al Volto Santo precede di due settimane la visita pastorale di papa Francesco che – tra l’altro – procederà alla canonizzazione di p. Iunipero Serra, che fondò varie missioni in California. Tra  le prime San Juan Capistran (1776), che il francescano spagnolo dedicò al santo abruzzese, San Giovanni da Capestrano, paese abruzzese situato a poca distanza da Manoppello, gemellata con l’omonima cittadina californiana -  http://www.sanjuancapistrano.org/index.aspx?page=1211 -

 Negli Usa e Canada si stanno diffondendo pagine face book e siti che si interessano al Volto Santo, spesso attingendo alle informazioni e immagini presenti sul blog http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ avviato nel 1998 da Raymond Frost di San Francisco.

Ma sarà soprattutto nelle Filippine che la missione si svilupperà intensamente nei giorni successivi, secondo il seguente calendario: 12 settembre: Bulacan, Bethlehem House of Bread Orphanage Baliuag; 13 - Lipa, Batangas - Montemaria,  “Mother of All Asia” Shrine;  14 e 15 – Taguig,  Enthronement of the Holy Face of Manoppello at Sagrada de Familia Church; 16 - Nampicuan, Nueva Ecija - 17 – Quiapo, Basilica of Black Nazarene, 18 - Baclaran Church; 19 - Manila San Augustin and Cattedrale di Manila;  20 -  Bagumbayan, St. Martin Chapel Mahogany.

 P. Carmine oltre che da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sarà accompagnato da Paul Badde, giornalista e scrittore autore di due libri sul Volto Santo editi recentemente anche negli Stati Uniti, “The  face of God” e “The true icon” (L’icona autentica), che potrà illustrare al pubblico i profili storici e le sue personali ricerche sul Volto Santo, identificato con la leggendaria Veronica, e il suo rapporto con la Sindone di Torino. Paul Badde, che è attualmente inviato da Roma per la televisione cattolica americana EWTN, sarà accompagnato dalla moglie Ellen, che collabora con lui per le ricerche storiche. Le diocesi sono state informate da Bruno Forte, arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto cui il santuario dei cappuccini di Manoppello appartiene.

Prima della partenza p. Carmine Cucinelli ha detto “di ricordare con emozione la precedente  missione del 2014, soprattutto nelle Filippine, per il calore e l’entusiasmo con cui il Volto Santo è stato accolto da migliaia di persone devote. L’organizzazione del programma ha richiesto il coinvolgimento di tantissimi volontari a cui va il mio più sentito ringraziamento. Non posso dimenticare il ruolo svolto dalla sig.ra Daisy Neves, americana di origini filippine, cui si deve non solo il significativo sostegno finanziario al progetto ma l’instancabile rete di relazione con gruppi di accoglienza nelle varie città toccate dalla missione, composti da persone devote del Volto Santo”. Quale ritiene la tappa più significativa del suo viaggio  ? - gli chiediamo: “penso che sia la cittadina di Nampicuan, dove sarò presente il 16 settembre per festeggiare un anno dalla visita dello scorso anno, che trasformò la chiesa in Santuario del Volto Santo, il primo in Asia.”

Il santuario è diventato meta di pellegrinaggi da tutte le Filippine. Un fenomeno che ha portato lo scorso 31 maggio alla costituzione di un gruppo di volontari “Servants of Holy Face” – con finalità di divulgazione del Volto Santo e accoglienza dei pellegrini. “Negli ultimi mesi si sarebbero registrati anche alcuni miracoli”, riferisce p. Carmine. “E’ sorprendente quanto sta accadendo. E’ come se il Volto Santo avesse deciso tempi e modi di diffusione della sua immagine, coinvolgendo persone di vari paesi, ognuno con il suo contributo di partecipazione e di fede. Nemmeno deve stupire che dalla Filippine richiedano immagini di p. Domenico da Cese, la cui vita divenne inscindibile dal Volto Santo”.   

In occasione della festa del Volto Santo di Nampicuan, che vedrà la presenza anche della signora Mercedes Tuason, ambasciatore delle Filippine presso la santa sede,  sarà inaugurato un nuovo prezioso reliquiario.

Secondo lo scrittore Paul Badde “la missione sarà un viaggio verso il futuro. E’ molto significativo portare una copia dell’immagine del Volto Santo, la vera icona, a Los Angeles, che è la metropoli mondiale delle immagini e della rivoluzione digitale, vicinissima, tra l’altro, a Hollywood e alla Silicon Valley. Secondo me, questo pellegrinaggio costituirà un passo avanti essenziale nel processo di riscoperta del Santissimo Sudario di Gesù Cristo. È davvero un „giro iconico“ (iconic turn) nella storia della cristianità che fa pensare “alla immagine vivente di misericordia del Padre”, richiamata da papa Francesco in occasione del suo annuncio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia”.

L’iniziativa è promossa dal Santuario di Manoppello con il sostegno finanziario e organizzativo di un gruppo di devoti negli Usa e nelle Filippine. Oltre alla ricordata sig.ra Daisy Nevs, non possono essere dimenticati i coniugi Lenlen e Ernest Alzate, tutti da considerare come generosi e instancabili pionieri della devozione della straordinaria immagine nel mondo, che sta facendo registrare  l’adesione di centinaia di persone nell’organizzazione degli eventi. Il movimento che si sta creando è il risultato più evidente della missione internazionale avviata lo scorso anno con riflessi più marcati nelle Filippine, paese riferimento dei cattolici del continente.

Prima di concludere il suo viaggio nelle Filippine p. Carmine e Paul Badde incontreranno il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, figura di primo piano del cattolicesimo asiatico. E proprio il cardinale Tagle con un messaggio di saluto in data 19 agosto 2015 diretto a religiosi e devoti ha espresso la sua soddisfazione per l’anniversario dell’intronizzazione del Volto Santo a Nampicuan avvenuta il 16 settembre 2014, nella chiesa di Nampicuan “divenuta meraviglioso luogo di contemplazione del Santo Volto di Gesù”, formulando auspici per la nuova missione di p. Carmine Cucinelli, custode delle reliquie del Santuario di Manoppello.
 

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giovedì 25 giugno 2015

Ristrutturazioni d'infrastrutture, logistica e più servizi per i pellegrini che si recano al Volto Santo di Manoppello

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/06/23/news/d-alfonso-da-900mila-euro-ai-frati-1.11664605

 

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/560186/Viabilita--inaugurato-cantiere-della-strada.html

Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano



Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano
MANOPPELLO. Ieri  mattina, presso il ponte della Fornace, in localita' Manoppello, si e' svolta la cerimonia della posa della prima pietra della SR 539, la strada attesa da anni che colleghera' la Tiburtina Valeria con la direttrice Manoppello-Serramonacesca-Roccamontepiano. A presentare i lavori, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco.
Presenti anche i sindaci di Manoppello e Serramonacesca, Gennaro Matarazzo e Franco Marinelli, l'ex presidente del consiglio provinciale Giorgio De Luca, Andrea Di Meo, gia' sindaco di Serra e vicepresidente del consiglio provinciale, nonche' il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il parroco don Nicolino Santilli, che ha benedetto il cantiere. Alla cerimonia ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della cittadinanza. Dopo i saluti di rito da parte del governatore D'Alfonso e del presidente Di Marco, i due hanno, insieme a Materazzo e Marinelli, posato materialmente il primo mattone nel luogo dove, fra 200 giorni, sorgera' la rotatoria.
Di Marco ha anche illustrato nel dettaglio l'opera: «La S.R. 539 riveste un ruolo importantissimo per il collegamento della Val Pescara con le aree interne dell'Alento e del Foro - ha spiegato il presidente della Provincia -. L'arteria e' l'asse di collegamento essenziale tra i Comuni di Manoppello, Serramonacesca, Roccamontepiano e Pretoro, nonche', in particolare, con il santuario del Volto Santo di Manoppello. Alla fine degli anni '90, la SR 539 e' gia' stata oggetto, da parte dell'ANAS, di interventi mirati alla sistemazione plano-altimetrica del tratto compreso tra le progressive 0+000 e 3+500 circa, ovvero proprio in localita' 'Fornace'. Quindi e' da qui che oggi la Provincia di Pescara ha inteso dare continuita' e funzionalita' al potenziamento di questa arteria con un ulteriore lotto, in variante al tracciato esistente, fino a congiungersi allo svincolo per Manoppello. La lunghezza del nuovo tracciato in variante e' di 569 metri, oltre i raccordi con la viabilita' esistente, e permette di by-passare l'attuale tracciato della lunghezza di circa 1Km, con un percorso pressoche' rettilineo».
«L'opera - ha aggiunto Di Marco - e' inserita nel Piano Triennale Viabilita' Regionale 2008-2010 per un importo complessivo di finanziamento di 3 milioni di euro, di cui 2.152.000,00 previsti per lavori. L'intervento, nella sua organicita' e funzionalita', e' stato concepito in maniera tale da consentire l'esecuzione dei lavori senza interrompere il traffico veicolare nei due sensi di marcia, per non creare disagi alla circolazione. Solo all'atto della messa in esercizio della variante in simbiosi con il tracciato esistente - ha osservato infine il presidente - occorrera' predisporre alcune accortezze per la risoluzione della temporanea interferenza».
 Le opere d'arte salienti dell'intervento sono: realizzazione di un nuovo svincolo a rotatoria con la funzione essenziale di convergenza della viabilita' locale esistente e interconnessione con la nuova variante di tracciato.
Il diametro complessivo e' di circa 33 metri; realizzazione di un primo ponte per l'attraversamento del fossato "Manoppello" della luce di circa 24 metri; realizzazione di un viadotto a piu' campate in variante, di rettifica all'attuale tracciato, della lunghezza complessiva di circa 118 metri; consolidamento e protezione del versante collinare mediante realizzazione di paratie con pali a grande diametro (800 mm); adeguamento dello svincolo per il centro storico di Manoppello, con consolidamento del versante di monte e di valle. Completano l'intervento segnaletica stradale, barriere sicurvia e illuminazione, sia degli svincoli che lungo il costruendo tracciato. L'impresa aggiudicataria e' il Consorzio Cme (Consorzio Imprenditori Edili) di Modena; l'impresa consorziata esecutrice delle opere e' la Di Carlo Costruzioni di Casoli (Chieti). La tempistica contrattuale e' di 198 giorni.
«La posa della prima pietra merita la consegna di un altro ‘tapirone’ al Governatore regionale Luciano D’Alfonso che, per l’ennesima volta, com’è ormai abitudine per il Pd, ha tentato di prendersi il merito di un’opera frutto del governo di centrodestra-Presidente Testa», hanno commentato i consiglieri del centrodestra.

lunedì 25 maggio 2015

Relazione con Dio potendolo guardare negli occhi

Emozionante servizio mandato in onda questa mattina da TV2000 in diretta dalla Basilica del Volto Santo di Manoppello.

Il Santuario del Volto Santo di Manoppello
 
In diretta dal Santuario del Volto Santo di Manoppello, Vito D'Ettorre incontra il Rettore, Padre Carmine Cucinelli, e Padre Eugenio di Giamberardino.

https://www.youtube.com/watch?v=k-ReMVLKThY

giovedì 7 maggio 2015

Inaugurato a San Pietro, giovedì 07/05/2015, il primo "Cammino del Volto Santo"

E' stata inaugurata oggi, in piazza San Pietro in Vaticano, la prima partenza del "Cammino del Volto Santo".
La manifestazione ha registrato la partecipazione di molti pellegrini che, dovendo percorrere un itinerario paesaggistico incantevole di 243 Km a piedi, o in bicicletta, oppure a cavallo, ripercorrono idealmente il tragitto che un misterioso pellegrino avrebbe compiuto, nel 1506, da Roma a Manoppello, per affidare ad un fisico del paese abruzzese, Giacomantonio Leonelli, il fardelletto contenente il sudario di Cristo della Veronica.
L'arrivo nella Basilica che custodisce la sacra reliquia è previsto il giorno 16 maggio.
Per conoscere maggiori informazioni su alcuni comuni compresi nell'itinerario e sul progetto dell'iniziativa clicca sui link riportati qui sotto:
 
 
 
 
 

lunedì 3 febbraio 2014

Bellissime foto sul Volto Santo di Manoppello pubblicate dall'agenzia cattolica americana CNA nella pagina facebook


Questo è il link:





Aprendo con il mouse il link, trovate pubblicato in lingua inglese il commento sul S.S. Sudario del giornalista Alan Holdren. Questa è la traduzione in italiano:


Santuario del Volto Santo di Manoppello

Ecco le foto della nostra visita al Santuario del Volto Santo di Manoppello con Paul Badde, l'autore tedesco di "Il Volto di Dio". La basilica ospita una curiosa immagine del volto di Gesù Cristo. A seconda della luce, è a volte visibile e a volte trasparente.

martedì 28 gennaio 2014

I media cattolici americani sempre più rivolgono la loro attenzione al Volto Santo di Manoppello

In questi giorni l'attenzione dei media cattolici americani è stata particolarmente attratta dal Volto Santo di Manoppello. Alan Holdren, importante giornalista della Catholic News Agency, dopo una visita al Santuario abruzzese ha ritenuto subito di scrivere un meraviglioso articolo sul Sacro Velo che è pubblicato in rete nel sito della  CNA.
Questo è il link:

http://www.catholicnewsagency.com/news/manoppellos-holy-face-shrine-sees-uptick-in-us-interest/

Intanto anche l'importante emittente televisiva EWTN, che quotidianamente ha un audience di un vasto pubblico mondiale, prossimamente manderà in onda un servizio sul Volto Santo di Manoppello. Una loro troupe si è recata recentemente a Manoppello per fare alcune riprese e tra le guide - per avere spiegazioni dettagliate del S.S. Sudario - hanno trovato il giornalista Paul Badde e il Rettore del Santuario del Volto Santo, padre Carmine Cucinelli.

Fonte attinta da:
http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ 
 

Monday, January 27, 2014


American Catholic Media Turns its Attention to the Holy Face of Manoppello



In these days the attention of the American Catholic media has been attracted to the Holy Face of Manoppello. Alan Holdren, after a visit to the Shrine of the Holy Face has written an article with photos for the Denver, Colorado based Catholic News Agency. http://www.catholicnewsagency.com/news/manoppellos-holy-face-shrine-sees-uptick-in-us-interest/. A series of articles on the Holy Face is planned by the journalist.

EWTN (Eternal Word Television Network) based in Birmingham, Alabama but with a worldwide audience will be reporting in the near future on the Holy Face of Manoppello. Their camera crew was recently on location in Manoppello to do some filming, among their guides were author Paul Badde and the Rector of the Shrine of the Holy Face, Fr. Carmine Cucinelli, O.F.M., Cap. seen in the photo below observing the Holy Face in the open air outside the Basilica.



A more thorough informing of the American Catholic public about the Holy Face of Manoppello is in progress.

photos courtesy of Alan Holdren



  

domenica 25 agosto 2013

Migliaia di visitatori attratti dal sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello

 http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=60524

L’immagine di Cristo è tornata nella storia

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Considerazioni sulla mostra “Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo”
di Antonio Bini
“L’immagine di Cristo è tornata nella storia”, afferma con forza lo scrittore Paul Badde, incontrando i visitatori della mostra “Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo”,  allestita nell’ambito del Meeting 2013 di Rimini, che ripercorre un’ampia ricerca iconografica sulla Veronica che si riteneva perduta e che negli ultimi anni è stata identificata nel Volto Santo custodito a Manoppello, in provincia di Pescara. L’evento che ha la sua centralità nell’anno della fede.
L’esposizione è visitata da 3-4 mila visitatori al giorno, che attendono in fila all’ingresso, per poi immettersi in un viaggio lungo due mila anni, sia pure sintetizzato e articolato in varie fasi storiche, con guide che accompagnano la visita spiegando l’affascinante storia del volto di Cristo nel tempo. Sono giovani provenienti da varie parti d’Italia che meritano un sincero apprezzamento, perché con passione e appropriatezza partecipano ai numerosi visitatori il messaggio della mostra e la stessa storia del Volto Santo, che hanno tutti conosciuto recandosi a Manoppello.
Si entra in gruppi mediamente di trenta-quaranta persone. Al termine del percorso è posta una sezione dedicata al Volto Santo di Manoppello, riconosciuto nella Veronica da p. Heinrich Pfeiffer nel 1999 e quindi al centro negli anni successivi di ulteriori studi e ricerche, culminate dalla visita di Benedetto XVI il primo settembre 2006. Uno schermo presenta sequenze di immagini del Volto Santo e alcune sovrapposizioni con la Sindone. Poi scatta un servizio della Rai con la sigla d’apertura del TG1 Rai del 31 maggio 1999 e che segnalano tra i titoli di testa  “Il ritrovamento in Abruzzo della Veronica scomparsa da secoli”, con a seguire un servizio del vaticanista Fabio Zavattaro, comprendente un’intervista a p. Pfeiffer nel corso di una conferenza presso la stampa estera in Italia. La visita della mostra termina. I giovani applaudono, mentre lasciano pensosi l’area al gruppo che segue immediatamente dopo.
E’ lo scrittore tedesco ad iniziare il suo intervento chiedendo ai presenti cosa pensano rimarrà in futuro nella storia di questo papa. Qualcuno risponde “le sue dimissioni”. E’ ancora Badde a sostenere che quella visita del 2006 a Manoppello, insieme alla vicenda delle dimissioni sull’esempio di Celestino V, saranno probabilmente gli unici momenti storici del pontificato di Benedetto XVI destinati ad essere ricordati in futuro. “Con quella visita un papa tornò ad inginocchiarsi davanti alla Veronica dopo quasi cinque secoli”, sottolinea Badde, che fa notare come da allora il papa abbia frequentemente inserito nei suoi discorsi il richiamo al “volto umano di Cristo”.
“Quando venne a Manoppello”, racconta ancora Badde, “sapeva già tutto su quel volto. L’allora cardinale Ratzinger, prima di diventare papa, era stato mio vicino di casa. Lo avevo tenuto informato su tutte le mie ricerche sul Volto Santo e fu il primo al quale diedi una copia del mio libro sul Volto Santo, appena pubblicato in Germania nel 2004. Per lui fu inevitabile farsi pellegrino a Manoppello”. Il suo libro è stato un successo internazionale, finora tradotto in sette lingue. Negli Stati Uniti è uscito con il titolo “The face of God”.
L’incontro con i giovani, aperto da Raffaella Zardoni, principale organizzatrice della mostra, che spiega come dopo aver conosciuto il Volto Santo abbia sentito la necessità di ricercare immagini della Veronica, soprattutto anteriori al XVI secolo, con il progetto “Veronica-Route”, sollecitando sul web chiunque a segnalare da qualsiasi parte del mondo affreschi, quadri e  illustrazioni sul tema, presenti in chiese, musei e collezioni, per constatare progressivamente l’importanza della Veronica nella storia della cristianità e la sua straordinaria diffusione.
“Oggi”, ammette, “ho difficoltà ad aggiornare il sito, con oltre mille immagini che attendono di essere inserite sul sito  http://raffackfav.wordpress.com”. Ma la ricerca è destinata a continuare.
Meeting di Rimini, protagonisti Lanciano e Villa Santa MariaE’ poi intervenuto p. Carmine Cucinelli, rettore del Santuario del Volto Santo, che ha raccontato con grande semplicità il suo personale rapporto con questa straordinaria immagine.  Nel ringraziare gli organizzatori, ha ricordato come il titolo della mostra non si discosti molto da quello racconto a fumetti “La Veronica ritrovata”, di cui ha curato il testo, auspicando che l’esposizione presente al Meeting possa essere riproposta in altre città italiane e straniere. Alcune richieste pare siano già state avanzate.
Badde nel rispondere ad alcune domande sull’importanza di questa immagine, precisa che essa “non rappresenta un mito, un’astrazione, ma un volto reale” che, a suo parere, costituisce “il più grande tesoro dell’umanità e dei cristiani in particolare”. Sotto quest’aspetto, prosegue, “non è facile comprendere l’atteggiamento di ostilità, di diversi sindonologi, purtroppo anche da parte di taluni religiosi, rispetto al Volto Santo di Manoppello.”
E’ stato infine richiesto un approfondimento sulle tesi che p. Pfeiffer avanzò nel corso della conferenza stampa internazionale indetta a Roma il 31 maggio 1999, in cui sostenne l’identificabilità della Veronica nel Volto Santo. Sono stato invitato a rispondere essendo stato l’organizzatore di quell’incontro in cui le ipotesi sul Volto Santo furono comunicate al mondo, insieme ad alcune valutazioni sulla inspiegabilità del velo sulla base delle immagini analizzate dal prof. Donato Vittore dell’Università di Bari. Ho precisato che quella conclusione poggiava su anni di studi del professore tedesco, diretto alla ricerca del modello che ispirò la raffigurazione di Cristo nel tempo. Quel volto fu individuato nel Volto di Manoppello, allora conosciuto solo in ambito strettamente locale. Il “volto ritrovato”, appunto, che non appartiene a nessuna scuola artistica.

 

mercoledì 14 agosto 2013

Nel Meeting di Rimini 2013 un padiglione dedicato al Volto Santo di Manoppello

http://www.tempi.it/meeting-rimini-2013-volto-santo-manoppello-mostra-tratti-inconfondibili-cristo-velo-veronica#.Ugsz46xH7cc

Meeting Rimini 2013. Nel volto di Manoppello i tratti inconfondibili di Cristo



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agosto 13, 2013 Daniele Guarneri
Intervista a Raffaella Zardoni, curatrice della mostra dedicata al misterioso velo ritrovato in Abruzzo, al centro di leggende, miracoli e ora di ipotesi storiche coraggiose. Anche Benedetto XVI volle vederlo
volto-manoppello«In quel tempo che molta gente va per vedere quella imagine benedetta, la quale Gesù Cristo lasciò a noi per esempio della sua bellissima figura» (Dante, Vita Nuova) 
«Gli uomini hanno perduto un volto, un volto irrecuperabile e tutti vorrebbero essere quel pellegrino che a Roma vede il sudario della Veronica e mormora: “Gesù Cristo, Dio mio, Dio vero, così era dunque la tua faccia?”» (Borges, L’Artefice)
Leggende, fantasie, o pura realtà? Sono vicende intricate quelle legate agli antichi ritratti di Cristo, autorevoli modelli di un viso dai tratti inconfondibili, riconoscibile lungo tutta la storia, in Occidente come in Oriente. Ma da dove nasce l’interesse diffuso per il Volto Santo lungo la storia della Chiesa? Perché cerchiamo il suo volto? E perché non smettiamo di cercarlo dopo averlo trovato? Quale attrattiva suscitano sul cuore dell’uomo i suoi tratti inconfondibili? «Per rispondere a queste domande ci siamo imbattuti in un’intricata storia che attraversa tutti i secoli e i paesi cristiani. È la storia di un ritratto di Cristo, acheropita, cioè non fatto da mani d’uomo, protagonista di innumerevoli racconti, leggende e miracoli. L’obiettivo del percorso è quello di conoscere le storie di questi ritratti con il desiderio di prendere consapevolezza di cosa abbia significato e cosa possa significare per noi questo dono che Cristo stesso ci ha lasciato», spiega Raffaella Zardoni, principale curatrice della mostra “Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo” presente nel padiglione C5 del Meeting di Rimini
La memoria di un’immagine acheropita è evocata da due racconti significativi: in Oriente, quello del Mandylion, un panno sul quale Gesù avrebbe impresso la sua immagine rispondendo al desiderio di Abgar re di Edessa; in Occidente, quello del velo con cui Veronica avrebbe asciugato il volto di Gesù sulla via del Calvario. Fonti letterarie e storiche ricordano poi un altro ritratto su stoffa, più antico di questi, che riceve il nome dalla città della Cappadocia in cui apparve: Kamoulianai, Camulia. L’immagine, portata a Costantinopoli nel 574, seguirà Giustiniano come labaro nelle campagne d’Africa e Persia e a esso saranno attribuite molte delle vittorie imperiali. Infine, il Volto Santo di Manoppello conservato in un santuario alle pendici della Majella (Abruzzo), un ritratto di Cristo, su velo quasi trasparente, che non sembra riconducibile ad alcuna tecnica di pittura su tessuto (nella foto a destra).
volto-manoppelloI quattro acheropiti
«Questi sono i quattro acheropiti di Cristo di cui si tratterà nella mostra, tutti su stoffa e tutti che – secondo le fonti – rappresentano il solo volto di Gesù vivo, con gli occhi aperti. Altra caratteristica comune è la misteriosa apparizione, con relativo periodo di grande fama che ne certifica l’esistenza, e la successiva misteriosa scomparsa che rende invece molto complessa e controversa la ricostruzione storica».
Tre di questi veli sono considerati perduti: la Camulia in una data imprecisata prima delle lotte iconoclaste. Il Mandylion durante il sacco di Costantinopoli del 1204, avvenuto per mano degli stessi cristiani che avrebbero dovuto dirigersi in Terra Santa per la quarta crociata. Della Veronica romana si hanno le prime tracce nel 1206, quando papa Innocenzo III istituì una processione con un ritratto del Salvatore che il popolo chiamava Veronica. Ad essa è attribuita anche la prima indulgenza legata a una immagine; forse anche per questo è diventata la più importante reliquia della cristianità per quattro secoli, la cui visione era termine e coronamento dei pellegrinaggi a Roma. La fama di questo Volto inizia a sbiadire dopo il sacco di Roma del 1527 (anche se un’immagine illeggibile è ancora conservata in San Pietro). «Della Veronica romana si hanno moltissime tracce, Petrarca e Dante ne parlano nei loro capolavori: “Qual è colui che forse di Croazia viene a veder la Veronica nostra, che per l’antica fame non sen sazia, ma dice nel pensier, fin che si mostra: ‘Signor mio Iesù Cristo, Dio verace, or fu sì fatta la sembianza vostra?’” (Dante, Divina Commedia). E se in molti credevano nell’originalità di quel Volto Sacro, non mancavano quelli che invece lo contestavano, come un cavaliere danese che confessò a santa Brigida che quello non era il vero sudario della Veronica e che era follia venerare quel velo. “A queste parole santa Brigida si pose in orazione, nella quale le apparve il suo Celeste Sposo, e le disse: ‘Che ti ha detto quel superbo vantatore? Che questo non è veramente il mio Sudario? Or ti assicuro, che siccome avvicinandosi la mia dolorosa passione versai dal mio corpo sudore di sangue, così è vero che in quel velo si contengono i sudori della mia fronte impressi per la futura consolazione degli uomini’” (Santa Brigida, Rivelazioni).
veronica-calvario-monumentaleL’ipotesi rivoluzionariaDopo secoli di silenzio e misteri legati alla reliquia romana, nel 1999 il padre gesuita Heinrich Pfeiffer azzarda un’ipotesi rivoluzionaria, ripresa da tutti gli organi di informazione italiani e internazionali: «È in Abruzzo, nella chiesa monastero dei frati cappuccini di Manoppello, dimenticata da quattrocento anni, la Veronica, il velo con impresso il volto di Gesù», racconta un servizio del Tg1. È questo il solo velo che possediamo, giunto nella cittadina abruzzese agli inizi del 1500 e visitato da Benedetto XVI all’inizio del suo Pontificato (1 settembre 2006).
«L’idea della mostra è nata proprio quando ho scoperto questo Volto, nel 2010. Io sono una disegnatrice, in quel periodo stavo illustrando un Vangelo per ragazzi e avevo il problema di come raffigurare il Signore. Quando mi sono imbattuta nel Volto di Manoppello sono rimasta stupefatta. Nessuna fotografia rende la consolante bellezza di quel viso che rispetta ogni caratteristica dei volti di Cristo, ma resta imparagonabile a qualsiasi ritratto. Porta i segni della Passione: il naso disassato, le labbra gonfie e insanguinate, il segno del colpo sulla guancia. Incontrando il suo sguardo si sperimenta cosa significa che Dio si fa specchio dell’uomo, assumendo su di sé tutti i suoi peccati; mentre l’uomo, nell’incontro, riguadagna la vita. È stata una sorpresa scoprire l’importanza che ha avuto il Volto di Cristo nella Chiesa, e che ciò che muoveva i pellegrini verso Roma era proprio il desiderio di vederlo, di contemplarlo. E una volta tornati a casa ne facevano una copia per farlo conoscere e poi venerare a tutta la popolazione, di generazione in generazione. Nella mostra abbiamo desiderato far conoscere questa storia e il movimento di tutta l’Europa verso il Volto di Cristo. Ne abbiamo trovato traccia perfino in Finlandia. Ci siamo concentrati non tanto sul particolare momento in cui Dio ci ha donato la reliquia, quanto sul perché ci è stato fatto questo dono. Le risposte sono tante e Gesù le ha seminate nel corso del tempo. Ma una più di tutte ha riacceso la mia speranza, quella data a santa Brigida: “Ho lasciato questo velo per la futura consolazione degli uomini”. È una storia affascinante, complicata; sembra quasi un giallo, i romanzi di Dan Brown in confronto non sono niente. La Camulia persa prima delle lotte iconoclaste, il Mandylion trafugato da Costantinopoli durante lo scisma, la Veronica dispersa durante il sacco di Roma e di cui per secoli non si è più saputo nulla. Fino ai giorni nostri, fino al Volto ritrovato di Manoppello, proprio in un momento dove sembra che l’Europa abbia perso l’amore per Cristo. Ma se Gesù è riuscito a farsi amare già una volta, e le tracce del Volto Santo in tutto il mondo lo dimostrano, perché non dovrebbe riuscirci ancora? Questo ritrovamento non può che essere per noi un segno di speranza».


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LA MOSTRA E LA VISITA A MANOPPELLO
La mostra “Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo” è stata realizzata da Raffaella Zardoni, Paul Badde, Emanuele Colombo, Michele Colombo, Paolo Martinelli, Paola Moretti, Cristina Terzaghi, e nella settimana del Meeting (18-24 agosto) si troverà nel padiglione C5 della Fiera di Rimini. Giovedì 22 agosto è prevista una visita in giornata a Manoppello.


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