Leggi la pagina del Vangelo di oggi

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
Visualizzazione post con etichetta volto santo manoppello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta volto santo manoppello. Mostra tutti i post

lunedì 6 giugno 2016

Event in Manoppello

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Thursday, June 2, 2016
Premiere Showing in Manoppello of Documentary on Holy Face Pilgrimage Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia

                                                        Procession from St. Peter's to Santo Spirito in Sassia
by Raymond Frost

I received this welcome letter from Antonio Bini earlier today Dear Ray I am sending you the poster for the premiere showing of the documentary which will start at 6:30pm on Saturday June 4, 2016 in the San Damiano room, adjacent to the Basilica of the Holy Face of Manoppello.
The documentary, which lasts approximately 25 minutes, features the commemoration - which took place January 16, 2016 - of the Veronica procession, from St. Peter's Basilica to the Church of Santo Spirito in Sassia, initiated by Pope Innocent III in the year 1208. The documentary, produced by Paul Badde and directed by Marco Gandolfo, will soon be aired on the German language portion of the EWTN Catholic network. An upcoming version in English will air on EWTN in the USA.
It was Paul Badde himself who desired that those who carried the Holy Face, as well as the choir of the Basilica and many others from Manoppello who participated in the Roman procession could have the opportunity to see the documentary before it is aired.
For Paul Badde the screening of the documentary is also an opportunity to thank the citizens of Manoppello who prayed for him during his difficult post-operation recovery which included a period of three months of hospitalization in a Munich hospital. As soon as his strength allowed him Badde returned to complete this important documentary that begins with historical notes on the ancient hospital of Santo Spirito in Sassia and then on the event established by Innocent III which, in fact, began the devotion of the Veronica in Rome. The film then reprises the procession as it proceeds from St. Peter's Square to the Basilica and then in the direction towards the nearby church of Santo Spirito in Sassia.
The video is to be considered an authentic historical document as it includes an extensive summary of the homilies of the Prefect of the Papal Household, Archbishop Georg Ganswein, and Lebanese Archbishop Edmond Y. Farhat, who each make explicit references to the authenticity of the Holy Face. The documentary suceeds in capturing the mystical atmosphere of the precious church of Santo Spirito in Sassia, with footage (at times three cameras were in use) which gives a broad idea of ​​the crowd of devotees, whose emotion is stressed during the interview with Msgr. Jozef Bart, Polish rector of the Basilica of Santo Spirito in Sassia. I was there and I can testify to that. The flowers that you see at Santo Spirito in Sassia were donated by Daisy Neves.
                            Ellen Badde, Fr. Heinrich Pfeiffer, S.J., and Paul Badde at Santo Spirito in Sassia

Paul will not be present at the showing of the documentary in Manoppello because he still is in need of rest. a warm greeting, Antonio

venerdì 22 aprile 2016

Commento di Antonio Teseo su un video in YouTube

https://youtu.be/OamtZ4o9Rtc

di Antonio Teseo

La complementarità del Volto Santo di Manoppello alla S. Sindone spiega la risurrezione della carne di Gesù Cristo. Il fenomeno inspiegabile dalla scienza insito nel sudario della reliquia abruzzese è chiamato "Trasfigurazione"; sarebbe la stessa luce del volto trasformato del Signore che videro gli apostoli sul monte Tabor.

Elaborazione ottenuta dalla sovrapposizione in scala 1:1 tra il Sudario sepolcrale del Volto Santo di Manoppello e il lenzuolo tombale della S. Sindone (fig. 2)
Il Volto trasfigurato che spiega la risurrezione della carne del Figlio di Dio
 
Nell'antichità si usava la parola ICONA per definire la sublime sacralità nell'aspetto del Pantocrator. E non a caso allora lo storico e scrittore gallese Giraldus Cambrensis - 1146-1223, definì la reliquia più importante della cristianità che si venerava a Roma in ogni Giubileo come:
VERA EIKON - ID EST IMAGO VERA 
 





lunedì 16 novembre 2015

Lettera di Antonio Teseo indirizzata ad un amico



Carissimo,


Invito a collegarti all'indirizzo che ho riportato sotto

- cliccando sopra il link con il mouse -

perché a mio avviso ci sono bellissime novità che riguardano

la nostra amatissima reliquia di Manoppello.

 

Nell'Antico Testamento comprendiamo che Dio Padre non ha voluto mai 

farsi vedere perché sarebbe dovuto arrivare il tempo

in cui fosse Suo Figlio, Cristo Gesù, il Messia, a rivelare

la Sua Luce di Pura Verità  per mezzo dell'Azione dello Spirito Santo.

 

Con la Sacratissima Immagine del Volto Santo di Manoppello,

che sarebbe apparsa sul sudario sepolcrale di finissimo bisso nella tomba

il giorno della Santa Pasqua, dal quale contempliamo in ologramma, per effetto della

rifrazione e riflessione della luce, la sembianza sfigurata della Passione risorta

dai morti ma al tempo stesso anche la sembianza trasfigurata voluta dalla Luce

del Padre e del Figlio (a tale proposito rileggi sopra ciò che ho sottolineato)

Attimo della trasfigurazione del Volto di Cristo avvenuta in un lampo di luce


e ancora, che il Signore Dio ha voluto affidare al suo popolo diletto di Manoppello

con l'antico nome di Veronica, affinché tutti i popoli della terra potessero contemplare e

gustare di quella pace,

(così scriveva il Sommo Poeta quando a suo tempo la Vera Eycon si trovava a Roma e veniva mostrata dal papa ai romei durante il Giubileo)

..tal era io mirando la vivace
carità di colui che ‘n questo mondo,
contemplando gustò di quella pace...
(Dante Alighieri; Paradiso, XXXI, 103-111)

si sarebbe compiuta la profezia di Isaia:


 
Is. 52, 14-15;

 

Giov. 1,18: "Dio nessuno l'ha visto mai.

L'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre l'ha rivelato";

Giov. 1.16: "Della sua pienezza (di Cristo incarnato e risorto) infatti noi tutti ricevemmo

e grazia su grazia"...
 
Giov, 6, 40:

"Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio
e crede in lui abbia la vita eterna e io lo risusciti nell'ultimo giorno".

 

Secondo me si fa ancora confusione ad interpretare le parole di Gesù rivolte a S. Tommaso (Giov. 20, 29) perché questo versetto non viene associato agli altri citati sempre dallo stesso evangelista (Giov. 17,2-26); e chissà, forse è proprio per questo motivo che molti prelati vedono tiepidamente nel Volto Santo di Manoppello solo una semplice icona come le altre. 

Didimo di Galilea era stato istruito a comprendere bene le Sacre Scritture come gli altri apostoli dal Maestro, il quale aveva anche richiesto una benedizione particolare al Padre affinché la loro fede nella speranza non fosse mai scalfita nei propri cuori, invece Tommaso, dominato dalla propria fragilità di essere - inteso come persona - del mondo, pur non avendo potuto vedere un giorno il Redentore  risorto dai morti assieme ai suoi fratelli, rimase raccolto in sé solo in preda al dubbio (Giov. 20, 24-25).

 Passati altri giorni, il Signore, quando si presentò da lui Vivo e Vero e gli disse:

"Perché mi hai visto hai creduto? Beati coloro che hanno creduto senza vedere", intendeva fargli comprendere che esiste una sostanziale differenza tra il semplice vedere e toccare per credere (che fa parte del materialismo del mondo) rispetto alla pura contemplazione spirituale che invece trascende verso la Sua Santa Immagine risorta e generata solo dalla preghiera nella fede. 


Se così non fosse, sarebbero solo da considerare delle contraddizioni, sia la profezia del disegno salvifico citata da Isaia: Is. 52, 14-15, sia i versetti dell'apostolo Giovanni da me messi in risalto sopra. 
 
 
Ecco il Link:
 
 
   

Un affettuoso abbraccio

Antonio

venerdì 30 ottobre 2015

Padre Georg a Manoppello per contemplare il Volto della Misericordia

Leggi gli articoli in italiano sulla visita a sorpresa al Volto Santo di Manoppello del Prefetto della Casa Pontificia cliccando sui Link riportati qui sotto:

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/10/29/news/padre-georg-in-abruzzo-prepara-l-arrivo-di-francesco-1.12351895

http://www.rete8.it/cultura-e-spettacolo/123-volto-santo-dopo-padre-georg-arriva-il-papa/





http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Friday, October 30, 2015


Archbishop Georg Gänswein Makes Private Visit to the Shrine of the Holy Face of Manoppello




by Antonio Bini

Archbishop Georg Gänswein, Prefect of the Papal Household of Pope Francis and personal secretary to Pope Benedict XVI, made a private visit last Tuesday October 27 to the shrine of the Holy Face, accompanied by two religious. "It was an unannounced visit - which took us by surprise" - relates Fr. Carmine Cucinelli, Rector of the Shrine - "The Archbishop's visit made us especially happy because it was actually a return visit."


Fr. Carmine, Msgr. Georg and Sr. Petra-Maria


In fact, Msgr. Georg, as he is commonly known in Italy due to the complexities of his surname, came to Manoppello, accompanying Benedict XVI on the occasion of the historic papal pilgrimage of September 1, 2006. Msgr. Georg's visit fuels the hypothesis of a possible future visit to the Shrine by Pope Francis during the upcoming special Jubilee Year of Mercy. Advance notice of an invitation of this kind had been shared with the Capuchin friars of Manoppello by the Capuchin Minister General, Fr. Mauro Johry, during his visit to Manoppello in June of this year, accompanied by the Capuchin Provincial of Abruzzo, Fr. Carmine Ranieri. (Cf. http://holyfaceofmanoppello.blogspot.com/2015_07_01_archive.html)

Here it seems appropriate to remember that Pope Francis' Bull of Indiction announcing the special Jubilee  "Misericordiae Vultus" begins by calling to mind the face of Christ: "Jesus Christ is the face of the Father's Mercy. These words might well sum up the mystery of the Christian faith."  https://w2.vatican.va/content/francesco/en/apost_letters/documents/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html



Fr. Paolo, Fr. Carmine and Msgr. Georg


Msgr. Georg after pausing in prayer before the Holy Face visited the exhibit hall of the Shrine guided by  Fr. Paolo Palombarini and Sr. Petra-Maria Steiner who described for him the recently reorganized exhibit which 
illustrates the relationship of the Holy Face in continuity with the images of Veronica and the Shroud of Turin. An actual size reproduction of the Shroud has recently been included in the exhibition. Before leaving Manoppello Msgr. Georg signed the guest book of the Shrine.


venerdì 11 settembre 2015

Il Volto Santo di Manoppello intronizzato in una cattedrale di Los Angeles

Intronizzazione dell'immagine del Volto Santo di Manoppello nella cattedrale di Nostra Signora degli Angeli a Los Angeles - 09/09/2015.

Compendio della lettera inviatami dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello.

10/09/2015
 
Caro Antonio
ti mando due foto inviatemi poco fa da Paul Badde da Los Angeles. Momenti dell’intensa e intera giornata di solenni celebrazioni, incontri, ecc. sul Volto Santo che da ieri potrà essere venerato nella cattedrale di Los Angeles
Ti giro anche il link al mio articolo tradotto in inglese e riprodotto da I-Italy, frequentato sito di informazione per gli italo-americani da New York -
Nel frattempo fervono incredibili preparativi nelle Filippine. Domani il trasferimento dagli USA alle Filippine.
Buona giornata, Antonio

Due bellissime foto scattate dall'amico dott. Paul Badde autorizzate a pubblicare    

 
 
 

giovedì 3 settembre 2015

Missione internazionale Volto Santo

Lettera ricevuta dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista  e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello. 

Caro Antonio ti invio il testo che sto diffondendo in queste ore relativamente alla missione di p. Carmine – partito ieri per il Vancouver.

I canadesi e gli americani di origini filippine stanno facendo cose incredibili..
Allego anche il messaggio di saluto del cardinale di Manila – Tagle – figura di spicco del continente asiatico cui è particolarmente legato papa Francesco -  http://www.asianews.it/notizie-it/Card.-Tagle:-Papa-Francesco-mi-ha-detto-che-il-futuro-della-Chiesa-%C3%A8-in-Asia-34849.html
Anche il suo nome era circolato nell’ultimo conclave.  Il messaggio – pervenutomi  ieri sera via Filippine-Canada-Usa – coglie soprattutto l’evento della ricorrenza del primo anno dell’intronizzazione avvenuta a Nampicuan – la chiesa è ora un santuario dedicato al Volto Santo, il primo dell’Asia.
Poco fa l’amico Ray Frost ha completato la traduzione del testo in inglese, inserendo poi  sul suo blog, autorizzandomi a diffonderlo.
 
Un caro saluto, Antonio
 
MISSIONE INTERNAZIONALE PER IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO
Vancouver, Los Angeles e Manila le tappe più significative

Antonio Bini
 
Inizia da Vancouver in Canada la nuova missione internazionale del Volto Santo, la straordinaria immagine venerata nel Santuario di Manoppello e ritenuta la vera-icona di Cristo. Il 5 settembre p. Carmine, rettore del Santuario di Manoppello,  sarà impegnato nella chiesa di San Pancrazio di Vancouver. Dopo la messa, concelebrata da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sacerdote di origini Filippine, che accompagnerà p. Carmine nell’intera missione, sarà intronizzata una artistica riproduzione del Volto Santo. La procedura apre al culto della straordinaria immagine.  Sarà presente Joseph Nguyen,  vicario generale dell'Arcidiocesi di Vancouver, in rappresentanza dell'arcivescovo Michael Miller, impegnato fuori sede. L’appuntamento sarà preceduto dall’incontro previsto il giorno prima nella città di Delta, al quale seguirà l’incontro con P. Abate Giovanni Braganza nell’Abbazia benedettina di Westminster a Mission City,  British Columbia. Occorre ricordare che all’inizio degli anni settanta furono gli emigrati abruzzesi ad introdurre il culto del Volto Santo in Canada, a Richmond Hill, città dell’area metropolitana di Toronto, dove ogni prima domenica di agosto si ripete la processione del Volto Santo.

La missione proseguirà per gli Stati Uniti, a Suarte l’8 settembre e il giorno successivo a Los Angeles, come già annunciato dal quotidiano Asian Journal del 15 agosto. La riproduzione del Volto Santo, proveniente direttamente dal Santuario di Manoppello, sarà venerata per l’intera giornata presso la cattedrale della metropoli americana. La data coincide con il 165° anniversario dell’ammissione dello stato della California negli Stati Uniti d’America. La giornata dedicata al Volto Santo precede di due settimane la visita pastorale di papa Francesco che – tra l’altro – procederà alla canonizzazione di p. Iunipero Serra, che fondò varie missioni in California. Tra  le prime San Juan Capistran (1776), che il francescano spagnolo dedicò al santo abruzzese, San Giovanni da Capestrano, paese abruzzese situato a poca distanza da Manoppello, gemellata con l’omonima cittadina californiana -  http://www.sanjuancapistrano.org/index.aspx?page=1211 -

 Negli Usa e Canada si stanno diffondendo pagine face book e siti che si interessano al Volto Santo, spesso attingendo alle informazioni e immagini presenti sul blog http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ avviato nel 1998 da Raymond Frost di San Francisco.

Ma sarà soprattutto nelle Filippine che la missione si svilupperà intensamente nei giorni successivi, secondo il seguente calendario: 12 settembre: Bulacan, Bethlehem House of Bread Orphanage Baliuag; 13 - Lipa, Batangas - Montemaria,  “Mother of All Asia” Shrine;  14 e 15 – Taguig,  Enthronement of the Holy Face of Manoppello at Sagrada de Familia Church; 16 - Nampicuan, Nueva Ecija - 17 – Quiapo, Basilica of Black Nazarene, 18 - Baclaran Church; 19 - Manila San Augustin and Cattedrale di Manila;  20 -  Bagumbayan, St. Martin Chapel Mahogany.

 P. Carmine oltre che da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sarà accompagnato da Paul Badde, giornalista e scrittore autore di due libri sul Volto Santo editi recentemente anche negli Stati Uniti, “The  face of God” e “The true icon” (L’icona autentica), che potrà illustrare al pubblico i profili storici e le sue personali ricerche sul Volto Santo, identificato con la leggendaria Veronica, e il suo rapporto con la Sindone di Torino. Paul Badde, che è attualmente inviato da Roma per la televisione cattolica americana EWTN, sarà accompagnato dalla moglie Ellen, che collabora con lui per le ricerche storiche. Le diocesi sono state informate da Bruno Forte, arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto cui il santuario dei cappuccini di Manoppello appartiene.

Prima della partenza p. Carmine Cucinelli ha detto “di ricordare con emozione la precedente  missione del 2014, soprattutto nelle Filippine, per il calore e l’entusiasmo con cui il Volto Santo è stato accolto da migliaia di persone devote. L’organizzazione del programma ha richiesto il coinvolgimento di tantissimi volontari a cui va il mio più sentito ringraziamento. Non posso dimenticare il ruolo svolto dalla sig.ra Daisy Neves, americana di origini filippine, cui si deve non solo il significativo sostegno finanziario al progetto ma l’instancabile rete di relazione con gruppi di accoglienza nelle varie città toccate dalla missione, composti da persone devote del Volto Santo”. Quale ritiene la tappa più significativa del suo viaggio  ? - gli chiediamo: “penso che sia la cittadina di Nampicuan, dove sarò presente il 16 settembre per festeggiare un anno dalla visita dello scorso anno, che trasformò la chiesa in Santuario del Volto Santo, il primo in Asia.”

Il santuario è diventato meta di pellegrinaggi da tutte le Filippine. Un fenomeno che ha portato lo scorso 31 maggio alla costituzione di un gruppo di volontari “Servants of Holy Face” – con finalità di divulgazione del Volto Santo e accoglienza dei pellegrini. “Negli ultimi mesi si sarebbero registrati anche alcuni miracoli”, riferisce p. Carmine. “E’ sorprendente quanto sta accadendo. E’ come se il Volto Santo avesse deciso tempi e modi di diffusione della sua immagine, coinvolgendo persone di vari paesi, ognuno con il suo contributo di partecipazione e di fede. Nemmeno deve stupire che dalla Filippine richiedano immagini di p. Domenico da Cese, la cui vita divenne inscindibile dal Volto Santo”.   

In occasione della festa del Volto Santo di Nampicuan, che vedrà la presenza anche della signora Mercedes Tuason, ambasciatore delle Filippine presso la santa sede,  sarà inaugurato un nuovo prezioso reliquiario.

Secondo lo scrittore Paul Badde “la missione sarà un viaggio verso il futuro. E’ molto significativo portare una copia dell’immagine del Volto Santo, la vera icona, a Los Angeles, che è la metropoli mondiale delle immagini e della rivoluzione digitale, vicinissima, tra l’altro, a Hollywood e alla Silicon Valley. Secondo me, questo pellegrinaggio costituirà un passo avanti essenziale nel processo di riscoperta del Santissimo Sudario di Gesù Cristo. È davvero un „giro iconico“ (iconic turn) nella storia della cristianità che fa pensare “alla immagine vivente di misericordia del Padre”, richiamata da papa Francesco in occasione del suo annuncio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia”.

L’iniziativa è promossa dal Santuario di Manoppello con il sostegno finanziario e organizzativo di un gruppo di devoti negli Usa e nelle Filippine. Oltre alla ricordata sig.ra Daisy Nevs, non possono essere dimenticati i coniugi Lenlen e Ernest Alzate, tutti da considerare come generosi e instancabili pionieri della devozione della straordinaria immagine nel mondo, che sta facendo registrare  l’adesione di centinaia di persone nell’organizzazione degli eventi. Il movimento che si sta creando è il risultato più evidente della missione internazionale avviata lo scorso anno con riflessi più marcati nelle Filippine, paese riferimento dei cattolici del continente.

Prima di concludere il suo viaggio nelle Filippine p. Carmine e Paul Badde incontreranno il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, figura di primo piano del cattolicesimo asiatico. E proprio il cardinale Tagle con un messaggio di saluto in data 19 agosto 2015 diretto a religiosi e devoti ha espresso la sua soddisfazione per l’anniversario dell’intronizzazione del Volto Santo a Nampicuan avvenuta il 16 settembre 2014, nella chiesa di Nampicuan “divenuta meraviglioso luogo di contemplazione del Santo Volto di Gesù”, formulando auspici per la nuova missione di p. Carmine Cucinelli, custode delle reliquie del Santuario di Manoppello.
 

Aggiungi didascalia











 


giovedì 27 agosto 2015

Papa Francesco ha ricevuto a San Pietro una copia del Volto Santo di Manoppello

Nel corso dell'Udienza del Mercoledì, ieri, 26-08-2015, il Santo Padre ha ricevuto una bellissima copia del S.S. Sudario del Volto di Gesù che gli e stata regalata dalla famiglia Rulli di Manoppello.

Nella foto in basso, il sig. Mario Rulli che dona la copia della reliquia del Volto Santo di Manoppello a papa Francesco.

Articolo attinto dal blog in inglese di Raymond Frost: 

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Wednesday, August 26, 2015


Pope Francis Receives Beautiful Copy of the Holy Face of Manoppello Presented to Him Today in St. Peter's Square


 

General Audience-

08-26-2015

© L'Osservatore Romano

240976_26082015
Servizio Fotografico
Paul Badde informs us that today "a copy of the Holy Face was brought to the Holy Father by the Rulli Family who are running the restaurant "Lu Gattone" 

lunedì 27 aprile 2015

Nella miniatura del Codice Pray il vero aspetto del volto sindonico

AGGIORNAMENTI








Queste due immagini sono di riferimento alla pubblicazione di cui sotto "Sindone e Volto Santo: il computer rivela ancora".

Spiegazione delle elaborazioni:
A sinistra, parte selezionata della reale foto del volto della S. Sindone oscurata al computer; a destra, sovrapposizione della prima figura al Volto Santo con un filtraggio del 50%.

Cliccare sopra le immagini per vederle ingrandite così da osservare meglio nel dettaglio un alone di sangue da me rintracciato.


Sindone e Volto Santo: il computer rivela ancora










NEL LEGGERE LE SPIEGAZIONI DI QUESTE FIGURE CHE TROVIAMO SCRITTE SOTTO IN COLORE AZZURRO, CONSIGLIO DI TANTO IN TANTO DI ANDARE A CLICCARE CON IL MOUSE PROPRIO SOPRA QUESTE TRE IMMAGINI IN MODO DA VEDERLE INGRANDITE E CAPIRE  MEGLIO I RIFERIMENTI ILLUSTRATI CON LE FRECCETTE.

Foto, elaborazioni e ricerca di Antonio Teseo


L’esito della nuova ricerca che propongo, vuole dimostrare che il volto della Sacra Sindone di Torino non presenta baffi folti e barba lunga come invece asseriscono molti studiosi.
La convinzione di una conoscenza dettagliata dell'aspetto del volto di Gesù, diffusa soprattutto tra i sindonologi, per certi aspetti non trova alcun riscontro scientifico ed è dunque solo frutto dell'apparenza (pareidolia). Essa viene contraddetta dai miei studi per il fatto che l’immagine impressa sul lino, oltre a presentare un chiarore che sembra essere stato prodotto dal riflesso di una luce, è formata essenzialmente da una più o meno densità di sangue (forse misto anche a sudore) fissatosi a livello superficiale e specificatamente sulle fibrille
(far riferimento alla seconda figura elaborata con il computer per sovrapposizione e rafforzamento di contrasto a prescindere che la reale immagine del volto sindonico abbia subito dei processi chimici di disidratazione e ossidazione causati a mio avviso dall'irraggiamento nell'ultravioletto di un lampo di luce. L'irraggiamento, che sarebbe avvenuto nell'attimo della resurrezione di Gesù, avrebbe trasformato la tonalità di colore del sangue "da rosso vivo a giallo paglierino" perché interessato da una bruciacchiatura localizzata sulla parte più superficiale delle fibrille dove il plasma si sarebbe fissato in modo indelebile "vedi la fig.1").
Quindi, quando ci viene mostrata la foto del volto della reliquia torinese invertita in negativo, magari in bianco e nero come vediamo qui sotto, dalla quale effettivamente abbiamo l’impressione di vedere il volto di Cristo con baffi folti e barba folta, ci dobbiamo sempre ricordare che questa non è la vera foto vista nella realtà e pertanto non deve trarci in inganno poiché nel negativo fotografico sindonico il sangue si presenta di colore bianco, mentre il chiarore della luce lo vediamo in colore nero.
Per capire esattamente come si sia formata la macchia ematica al di sopra del labbro superiore (rivedi  le prime due figure pubblicate sopra) dobbiamo ricorrere alla perfetta sovrapposizione "Sindone-Volto Santo".

Precedentemente a questa pubblicazione abbiamo visto come nell’Icona della S. Sindone siano raffigurate pieghe e bande di tessuto che però sono proprie del bisso del Volto Santo di Manoppello. Ciò vuol dire che l'esile drappo, macchiato del sangue della Passione, si sarebbe trovato a contatto diretto con il lenzuolo sepolcrale.
Dunque, l'aspetto del Volto Vivo di Cristo, che nella tomba si sarebbe intravisto per trasparenza dal finissimo velo per mezzo di una luce trasmessa da un lampo (Luce partita dal Volto del Risorto durante la Santa Pasqua del Signore), si sarebbe andato a proiettare e stampare sulla S. Sindone in un tempo più breve di 50 miliardesimi di secondo, mediante un'emissione corpuscolare di plasma ematico.

Nella figura centrale qui sotto possiamo osservare in colore acquamarina i riflessi della Luce del Volto del Risorto che avrebbe filtrato da dietro il sudario.

                                                        Sudario reso trasparen-
                                                                                   te  da una luce che l'ha                 S. Sindone:
                      S. Sindone: negativo                 illuminato da dietro         figura reale invertita
 
 
Sovrapposizione della S. Sindone (immagine che si sarebbe impressa sul lenzuolo in maniera speculare perché proiettata da una luce) al Volto Santo di Manoppello.
Particolarità:
Sudario di Manoppello macchiato di sangue che nella tomba sarebbe stato filtrato e proiettato sulla S. Sindone - a formare la sembianza di un volto - da un'emissione corpuscolare di molecole di plasma.
 

Spiegazione della terzina di figure pubblicate sopra:

1) Foto del volto della Sacra Sindone (negativo fotografico);
2) Elaborazione effettuata in rilievo e sovrapposizione della prima immagine alla terza;
3) Volto Santo illuminato da dietro.

Dalla comparazione tra la prima foto sindonica e la terza che è quella del Santo Volto, risulta che il sangue fuoriuscito a Gesù dal naso e dalla bocca si sia impresso sul sudario di Manoppello sovrapponendosi alla Santa Effigie (probabile emissione corpuscolare):

a)  a sinistra e in alto, a formare un angolo retto con una banda di trama in verticale e una piega in orizzontale;
b) a sinistra e in basso, a formare ancora un angolo con la banda già citata e un’altra in orizzontale;
c) a destra e in alto, coprendo quasi completamente un alone contraddistinto dal bordo perimetrale di coagulo;
d) a destra e in basso, espandendosi fin sotto la guancia.

Osservando attentamente le tre figure, si può comprendere che le freccette laterali di sinistra indicano dove il sangue, uscito dalla bocca e dal naso di Gesù, si sia fermato dopo essersi espanso (notare una linea in verticale bianca nel negativo fotografico sindonico "tra le due freccette" che in definitiva è il sangue che ha macchiato una banda della trama di tessuto riscontrabile sul Volto Santo di Manoppello). La freccetta in alto a destra, indica invece sulla S. Sindone una traccia di un alone con il bordo di coagulo. La stessa macchia, ovviamente, è perfettamente coincidente con quella che si trova nella reliquia abruzzese.

La presenza di un alone di sangue al di sopra del labbro superiore - contraddistinto dal bordo di coagulo - è un'inconfutabile prova scientifica che nell'aspetto del viso di Cristo non può sussistere la presenza di baffi folti. Questa macchia ematica, al contrario, in presenza di tanti peli si sarebbe dovuta vedere in forma allargata, irregolare e senza alone. Avremmo cioè dovuto osservare il cosiddetto imbrattamento e in più avremmo dovuto rintracciare proprio nella macchia le immagini di piccole linee "o meglio, segmenti" sovrapposti al sangue.

Nell' immagine del Volto della S. Sindone ritroviamo il sangue uscito a Gesù dal naso e dalla bocca, che fu della Passione, dove le colature ematiche risultano aver macchiato il mento e imbrattato la barba rada. Se, dunque, come ripeto, questa immagine la si inverte in un negativo fotografico, ecco che erroneamente ci fa credere che l'aspetto del Signore, oltre a presentare baffi folti, mostri anche una folta barba.

Osservando invece qui sotto la miniatura del Codice Pray, manoscritto con illustrazioni iconografiche conservato nella Biblioteca Nazionale di Budapest, si può comprendere come una volta i miniatori avessero una conoscenza molto diversa dell'aspetto del Volto della S. Sindone rispetto ai sindonologi di oggi. La raffigurazione, infatti, ci mostra il viso di Gesù con baffi radi e barba curata così come dimostrano anche i miei studi.
   Il vero volto di Gesù, un tempo secondo il canone dettato dalla Chiesa

A partire dal IV secolo, tutte le rappresentazioni di Gesù sono state attinte dalle immagini del Volto Santo di Manoppello e della Sacra Sindone di Torino, che insieme formavano il Sacro Mandylion di Edessa. I teli delle due reliquie erano ripiegate in un unico involto come ci spiegano alcune importantissime miniature bizantine. Gli artisti, avendo un tempo ricevuto dalla Santa Madre Chiesa l'autorizzazione di poter anche valicare quella che prima di allora era una canonica stilizzazione del Volto di Cristo, nel rappresentare a volte il Signore Gesù con baffi molto folti e barba lunga, intendevano far contemplare nel Volto del Figlio pure il riflesso del Volto del Padre immaginato proprio con baffi e barba molto accentuati.

MA SE LE MIE RICERCHE SUGGERISCONO CHE NELLA TOMBA IL SUDARIO SI FOSSE TROVATO SOTTO IL LENZUOLO A COPRIRE IL VOLTO DI GESU', COME MAI ALLORA NEL CODICE PRAY DI BUDAPEST, DATATO 1192-1195 (ARCO DI TEMPO CHE PRECEDEVA DI CIRCA 65 ANNI LA DATAZIONE MINIMA STABILITA CON L'ESAME AL RADIOCARBONIO DELLA FABBRICAZIONE DELLA S. SINDONE) L'ANGELO INDICA CON L'INDICE IL DRAPPO DI STOFFA LUNGO 2 CUBITI PER 2, RIPIEGATO SU UN LATO SOPRA IL LENZUOLO? 

In una delle pubblicazioni precedenti avevo spiegato come nei tempi antichi gli iconografi fossero tanto bravi, che non solo rendevano le loro opere piene di dettagli immortalandole quasi alla pari delle foto dei giorni d'oggi, quanto ortodossi, perché erano ligi nel rispettare i canoni imposti dalla Santa Madre Chiesa. Ecco perché noi qui ci troviamo davanti non ad una semplice raffigurazione, ma ad un "Codex" che significa "Corpo delle Leggi della Chiesa". Nella rappresentazione ritroviamo, ad esempio, come sigilli che ci spiegano dell'autenticità della S. Sindone: i cinque piccoli fori simmetrici di bruciature disposti a forma di L; il disegno a zig-zag che ci rimanda alla trama del lenzuolo che è a spina di pesce; le tante croci con cui si identificavano i Templari (a tale proposito vedi la facciata della chiesa di Collemaggio dell'Aquila voluta proprio da questo ordine, indicato dalla storia come uno dei possessori della sacra reliquia di Torino).
Mentre oggi più di un teologo prova a dare una propria interpretazione sulla traduzione dal greco del Vangelo di Giovanni, Gv. 20, 1-7, la Chiesa di molti secoli fa invece ti spiegava che i significati delle parole un tempo già tradotte non si prestavano minimamente ad interpretazioni se non a quelle canoniche. Esse erano state tramandate oralmente dalla cultura ortodossa e tradotte da grandi esperti che conoscevano benissimo la lingua, tra cui anche i Santi.
L'icona che vediamo è stato attinto dal Vangelo di Marco, 16, 1-6. L'angelo seduto sul trono che si trova a destra delle donne indica il sudario posto sopra la sindone. Il particolare, che sembrerebbe non essere avvolto nel mistero, in realtà ci rivela che il Signore sia risorto durante il terremoto che ha rimosso la pietra del sepolcro e che avrebbe dunque segnato la storia (Mt. 28, 1-7).
Questo evento sconvolgente voluto da Dio, infatti, non solo ha ribaltato la pietra del sepolcro facendo entrare la luce del Padre che è andata a fondersi con quella del Figlio, ma secondo gli antichi canoni della Chiesa avrebbe ribaltato anche la posizione del sudario, da sotto a sopra la sindone.
Quando arrivano al sepolcro gli apostoli Pietro e Giovanni, avvisati da Maria Maddalena che la tomba è stata da lei trovata vuota senza il corpo di Gesù, Giovanni, vedendo il sudario che non si trova più al suo posto (lui era stato testimone oculare degli avvenimenti accaduti nel sepolcro durante la preparazione del corpo di Gesù per la sepoltura) vi contempla i segni della Passione, della Morte - assieme al lenzuolo - e della trasfigurazione (Gv. 20, 9).       
   

mercoledì 4 giugno 2014

FESTA DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO 2014
PLAYLIST (6 VIDEO)
Cliccate sull'ultima iconcina in basso a destra,
premete su PLAY ALL e buona visione.

sabato 28 dicembre 2013

Scoperto il mistero del Volto della Sindone

Ricerche realizzate da Antonio Teseo

Finalmente ci siamo!

Con questa mia ultima scoperta dimostro come la figura del Volto della S. Sindone sia relativa ad una foto indefinita - perché particolarmente sovraesposta ad una luce - composta da liquido ematico ossidato e disidratato e non da colorante.
Il suo negativo fotografico
ci rivela che l'aspetto è delimitato verticalmente dalle immagini di due pieghe passanti per  i caratteri zigomatici imbrattati di sangue; queste pieghe, perché corrispondenti in sovrapposizione - anche nei punti d'incrocio - a quelle che ritroviamo nel telo della reliquia del Volto Santo di Manoppello, appartengono dunque al sudario sepolcrale (Gv. 20, 6-7) e non al lenzuolo.
Le freccette indicano le pieghe con i punti d'incrocio del sudario di Manoppello

Quindi il volto della S. Sindone non è altro che la figura indefinita del Volto Santo di Manoppello, perché questo sudario,  posto sul capo di Gesù dopo la sua morte, nel giorno della Santa Pasqua  fu irradiato e filtrato dalla luce del Volto di Cristo risorto: il Santo Volto, che era apparso miracolosamente sul bisso macchiato con il sangue della Passione, fu proiettato in trasparenza dalla Luce Celeste sulla parte interna del lino sindonico e  impresso per mezzo di scariche elettriche nell'ultravioletto (vedi qui sopra la fig.2: dalla sovrapposizione "Sindone-Volto Santo" ricavata al computer mediante appannamento e aumento di contrasto, viene alla luce il colore naturale del sangue che aveva sfigurato la faccia di Gesù).

Ecco ora come si ottiene il negativo del Volto Sindonico con la figura definita del  Volto Santo di Manoppello

Attribuendo ad ogni immagine che vediamo qui sopra una lettera da sinistra a destra, osserviamo che la sovrapposizione della fig. E, è stata da me realizzata con un rafforzamento di contrasto: essa, se trasformata in negativo, presenta in maniera accentuata le tracce delle orbite oculari rispetto alla figura invertita del volto della S. Sindone. Tuttavia, se alla sovrapposizione, anziché procedere con un rafforzamento di contrasto si effettua invece un aumento importante di luminosità (vedi la fig. B, che è l'immagine riflessa della fig. A) ecco che questa diventa identica a quella della S. Sindone invertita in negativo fotografico (vedi prima la fig. B, poi la C, che è il suo negativo fotografico, ed infine confronta quest'ultima immagine con la F, trovata in Internet in bianco e nero ).
Questo lavoro scientifico, dunque, dimostra che sul lino di Torino si è miracolosamente stampata la foto della sembianza del Volto del Redentore particolarmente sovraesposta a dei riflessi diretti di luce che avevano illuminato e filtrato il sudario di Manoppello (vedi la figura qui sotto da me ricostruita in grafica: le macchie ematiche, che nella tomba risultavano aver imbrattato il sudario, poiché impresse mediante la Luce del Volto di Cristo risorto per proiezione, si mostravano conformi in sovrapposizione con i lineamenti della sembianza del Signore che si vedeva in trasparenza dal finissimo bisso) qui, il sangue, lo possiamo osservare in una tono chiaro, perché l'ho trasformato da positivo a negativo fotografico in maniera da dare più rilevanza al Volto Santo; con il colore acquamarina, invece, osserviamo quelle aree del sudario che erano state filtrate dai riflessi della Luce della risurrezione provenienti sempre da dietro il telo.  

Attraverso questa ricostruzione grafica, allora, dobbiamo immaginare che questo aspetto del Signore si fosse impressa, sempre per proiezione, ma in modo indefinito e speculare, proprio sulla S. Sindone di Torino (è come se l'immagine, formata dal Sangue della Passione, che però ha subito dei processi chimici di disidratazione e ossidazione trasformandosi in un colore giallo paglierino, risultasse sgranata: vedi qui a fianco la fig.1).


Tuttavia, per ricavare dalla figura sindonica un' immagine più compatta, così da poter distinguere bene il  chiarore dei riflessi della luminosità dal sangue, con un programma di grafica dobbiamo prima appannarla con un filtraggio e poi con un altro aumentare il contrasto (vedi fig.1, che è rapportata alla medesima immagine impressa sul bisso del Volto Santo di Manoppello).

  

Sul sacro lino la sembianza indefinita del Salvatore si formò per mezzo del Sangue della Passione che, per fissarsi in modo indelebile sulle fibrille, subì una lieve bruciacchiatura per mezzo di scariche elettromagnetiche nell'ultravioletto. Gli atomi di carbonio di questa bruciacchiatura fissatisi e che quindi con l'avvenuta irradiazione hanno contaminato l'intero lino della S. Sindone, falsano l'esame della datazione con il C 14.  Le scariche avevano trasformato chimicamente sia il sangue, perché ossidato e deidratato, che la cellulosa, poiché decomposta in polisaccaridi.

Nell'immagine che osserviamo sopra, riguardante la trasparenza del sudario di Manoppello, il liquido ematico lo troviamo invertito in negativo a coprire i lineamenti (cioè in chiaro), per dare più risalto al  Santo Volto del Risorto.
    
Per gli apostoli erano due i motivi per poter credere alla risurrezione di Gesù: 

1) dover contemplare e meditare nella Grazia  la Sua rianimazione con i segni della Passione (vedi sotto delle ultime immagini la fig. 1);

2) dover contemplare e meditare nella Grazia la Sua trasfigurazione ricevuta dalla luce del Padre (vedi ancora sotto delle ultime immagini la fig. 3, ricavata dal filtraggio computerizzato "equalizzazione" che ha la proprietà di esaltare in ogni foto i pixel in chiaro della luce proiettatasi su un soggetto); Gv. 1, 18; Dio nessuno l'ha visto mai. L'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre, egli lo ha rivelato. 
Col 1,15: Egli è l'immagine del Dio invisibile, Primogenito di tutta la creazione.

Gv. 6, 40: Questa è infatti la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna e io lo risusciti nell'ultimo giorno.