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MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
Visualizzazione post con etichetta sovrapposizione. Mostra tutti i post
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sabato 5 aprile 2014

Il Volto della Passione che risorse dai morti: evento storico che accadde durante la rianimazione di Cristo, istante prima che lo stesso venne trasfigurato dalla Luce del Padre

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo

Queste immagini non avrebbero bisogno di essere spiegate. 
Dal Libro dei Salmi apprendiamo che la S.S. Immagine della sembianza di Cristo (citata anche da Dante nel XXXI Canto del Paradiso) deve essere adorata, perché è la Luce per la nostra Speranza, la Luce per la nostra Risurrezione e dunque la Luce per la nostra Vita Eterna. 

Nella prima immagine vediamo il velo del Sudario del Volto Santo di Manoppello sovrapposto all'aspetto indefinito della S. Sindone (fig.2): questa figura di destra è stata da me trasformata in 3D perché l'immagine reale del Volto della S. Sindone, formata da sangue disidratato e ossidato e che un tempo compariva con il suo colore vivo sui caratteri di Gesù della Passione, ha la peculiarità incredibile di prestarsi a una trasformazione grafica a proiezione prospettica. Quindi nella prima elaborazione possiamo osservare i caratteri enfiati di Gesù (vedi ad esempio lo zigomo e tutta la guancia destra, a sinistra per chi guarda).





Anaglifo del Volto della Passione che risorse dai morti:
immagine da vedere con gli occhialini colorati "rosso-ciano".
Poiché a mio avviso il sudario insanguinato del Volto Santo di Manoppello, che nella tomba copriva il Volto di Gesù, fu irradiato dalla Luce di Cristo nel giorno della Santa Pasqua, i riflessi della stessa che filtrarono il velo (vedi soprattutto i chiarori di fondo laterali, i quali si erano prodotti per i vuoti creati dalla forma del volto che al di là degli zigomi, su cui vi passavano due pieghe in verticale, gira in sezione) penalizzano la visione integrale dell'immagine del sopracciglio di destra, a sinistra per chi guarda.  

Appunto rivolto agli studiosi del Volto Santo di Manoppello e della S. Sindone di Torino


Le ultime elaborazioni in 3D da me ricavate in grafica mostrano un doppio aspetto del setto nasale del Volto di Cristo risorto di cui non riesco a capacitarmi:
se elaboro il Volto sfigurato della Passione risorto dai morti “ricavato dalla sovrapposizione S. Sindone - Volto Santo di Manoppello” il setto nasale appare appiattito per la rottura della cartilagine (vedi con gli occhialini rosso-ciano il I anaglifo); se invece elaboro solo l’immagine del Volto Santo fotografato con uno schermo scuro retrostante “Volto trasfigurato dalla luce del Padre da cui si ammirano tutte le ferite rimarginate da croste di sangue” il setto nasale appare integro (vedi con gli occhialini rosso-ciano il II anaglifo).   



martedì 18 febbraio 2014

L'immagine della S. Sindone sarebbe formata da particelle di plasma organico

ricerche di Antonio Teseo

Le mie ultime ricerche mi hanno convinto che il colore giallo paglierino dell'immagine sindonica sia attribuibile alla presenza sul lino di plasma ematico ossidato. 
Secondo le mie teorie, le onde gamma di elettroni relative ad una forte irradiazione avrebbero trasferito particelle microscopiche di plasma dal corpo di Gesù insanguinato al telo (Risurrezione di Cristo fonte di Luce e  il cui Sangue è segno dell'origine della vita). Una grossa quantità  di queste particelle si sarebbe concentrata sul lenzuolo in spazi ben definiti a formare la figura tenue, mentre un'altra quantità di minore densità si sarebbe dispersa in restanti zone. 

Fotogrammi presi dal video pubblicato in rete:

 https://www.youtube.com/watch?v=GDMSjRZA-ws 

Secondo i miei studi queste foto scattate con il microscopio elettronico mostrerebbero delle concentrazioni di particelle di plasma localizzate solo sulla parte più superficiale di ogni fibrilla di filo di lino che interessano l'immagine santa. Il loro fissaggio sul telo sarebbe avvenuto per via di scariche elettromagnetiche nell'ultravioletto, le quali avrebbero anche bruciacchiato le stesse fibrille.  










Addome del corpo di Gesù sulla S. Sindone visto a distanza. Esso è definito da un chiarore di fondo riferito a riflessi di luce impressionatisi in immagine e dal colore giallo paglierino del plasma impresso
Stessa figura di sopra, ma ingrandita, dove si possono osservare formazione di particelle di plasma che sono ugualmente presenti nelle parti più chiare dell'immagine
  
Lavoro eseguito da Antonio Teseo:
Volto Santo di Manoppello che completa quello indefinito della S. Sindone (stessa immagine). Al di là dei capelli, concentrazioni di irrilevanti densità di particelle di plasma osservabili nonostante l'appannamento dell'elaborazione.  


La Luce di Cristo che aveva irradiato il sudario di Manoppello 

Ricostruzione grafica in negativo - quindi in chiaro -  di una parte del sangue del Volto di Gesù che originariamente, nell'attimo della Sua risurrezione, sarebbe filtrato dalla faccia interna a quella esterna del Sudario di Manoppello. L'irradiazione di una fonte di luce ( Gv. 1, 9; Gv. 1, 2-5)  partita dal corpo di Cristo, a mio avviso, oltre ad aver impresso il sangue della Passione sul Sudario, avrebbe anche proiettato nella parte interna della S. Sindone microscopiche particelle di plasma con onde gamma "fasce invisibili di elettroni".   

Osservazione di presenza organica nell'immagine del Volto.
Cliccare sulle elaborazioni per vederle ingrandite


Rivolo defluito dalla ferita sotto la palpebra, il cui colore è giallo paglierino come l'aspetto del Volto. Questa mia scoperta, insieme ad altre, mi permettono di essere più che convinto che l'immagine della S. Sindone è formata da plasma ossidato e disidratato.  

Macchia ematica con bordo coagulato sopra il labbro superiore, anch'essa dello stesso colore monocromatico giallo paglierino dell'aspetto

Ecchimosi della ferita del foro lacrimale dell'occhio, anch'essa dello stesso colore monocromatico giallo paglierino dell'aspetto

 Procurando con un programma di grafica un rafforzamento di contrasto al plasma impresso sulla S. Sindone (fig.1) e sovrapponendo questa immagine al Volto Santo (fig.3) che, visto al naturale mostra sangue asciugato e anche sbiadito per via della sovrapposizione ad esso della luce del Padre (fig.4), riesco a fare emergere con dei filtraggi adatti la parte di liquido ematico che un tempo sarebbe filtrato dal Sudario di Manoppello (fig.2). 




giovedì 28 febbraio 2013

SINDONE: Il VOLTO SOFFERENTE DI GESU'

di Antonio Teseo

Spesso le tragedie nel mondo, quali le catastrofi naturali, i lutti, le gravi malattie e i disagi sociali, inducono la nostra coscienza a chiedersi: "Ma Dio dov'è, perché permette tutto questo?"
Ecco la risposta.
Questa S. S. Immagine, ispirata dallo Spirito Santo, ci mostra il Volto della Passione di Gesù risorto dai morti.
Con il sangue versato per noi, segno della Nuova ed Eterna Alleanza, il Viso Santo è allora espresso nel nostro, durante le sofferenze, perché non si può risorgere senza meditare e contemplare con la preghiera il Crocifisso.  

    

giovedì 7 giugno 2012

Il polline rivela: la Sindone è un lenzuolo funebre

Un'importantissima scoperta condotta da una ricercatrice dell'Università delle Isole Baleari, Marzia Boi, specialista di "palinologia", attesterebbe che il lenzuolo della S. Sindone di Torino faceva parte del rituale funerario secondo gli usi di 2000 anni fa in Asia Minore.
Per leggere l'articolo clicca sul link qui sotto:

La perfetta sovrapposizione del Volto della S. Sindone al Volto Santo di Manoppello: cliccando sulle prime due immagini, possiamo osservare nell'ingrandimento la trama del lino sindonico sovrapposto al sudario sepolcrale con trama a "tela" del Volto Santo di Manoppello.



lunedì 17 gennaio 2011

Messa in onore del Volto di Cristo

Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite

MESSA PROPRIA
IN ONORE DEL
VOLTO SANTO DI GESÙ
DI MANOPPELLO

Padre Donato da Bomba, frate cappuccino, nella sua “Relatione Historica” narra di un fatto misterioso avvenuto a Manoppello (PE), Comune d’Abruzzo, in un giorno imprecisato del 1506. Apparve infatti in paese un misterioso pellegrino; giunto davanti
alla chiesa parrocchiale incontrò un tal Giacomantonio Leonelli, uomo di ottima cultura e reputazione, e lo invitò a seguirlo in chiesa. Gli consegnò quindi l’involucro che portava con sé. Il dottore lo aprì: conteneva un panno su cui spiccava l’immagine del volto di Gesù. “Abbine cura, custodiscilo come un dono del cielo, veneralo, sarà per te e per la tua famiglia fonte di grazie e auspicio di protezione” gli raccomandò il pellegrino, e rapido sparì. Fu così che il Volto Santo fece la sua apparizione nella storia, e da allora richiama a Manoppello migliaia di fedeli ogni mese. E il 1° settembre
2006, a 500 anni da quel fatto misterioso, anche il Papa Benedetto XVI è giunto pellegrino. Un telo di 17,5 cm per 24, chiuso tra due lastre di vetro, sul quale si vede un viso maschile con barba e lunghi capelli; caso unico al mondo, l’immagine è visibile
identica da entrambi i lati. I lineamenti del viso si sovrappongono perfettamente con quelli dell’Uomo della Sindone. Ebbene, che si abbia la Fede o meno, da cinque secoli quell’oggetto pone degli interrogativi all’uomo che vi si accosta: E tu, chi dici che io sia?

ANTIFONA D’INGRESSO
Ascolta, Signore, la mia voce.
Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi! Sal 27, a.8.9a.7b

COLLETTA
O Dio, Padre di infinita bontà,
che a quanti in questo sacro tempio attraverso il Volto Benedetto del tuo Figlio,
sfigurato nella sua passione redentrice,
manifesti la tua divinità, fa che, ardenti di amore per te qui in terra,
possiamo un giorno contemplarti nello splendore della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli

PRIMA LETTURA
Passione e gloria del servo
Dal libro del profeta Isaia
52, 14.15; 53. 2. 5
Ecco, il mio servo avrà successo,
sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente.
Come molti si stupirono di lui
– tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –,
così si meraviglieranno di lui molte nazioni;
i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poiché vedranno un fatto mai a essi raccontato
e comprenderanno ciò che mai avevano udito.
È cresciuto come un virgulto davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per poterci piacere.
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 67 (66)
R/. Splenda su di noi il tuo volto, Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R/.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R/.
La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R/.

SECONDA LETTURA
Il volto del Signore è contro coloro che fanno il male
Dalla prima lettera di San Pietro Apostolo
3, 8-12
Fratelli, e infine siate tutti concordi, partecipi delle gioie
e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno,
misericordiosi, umili. Non rendete male per male
né ingiuria per ingiuria, ma rispondete augurando il bene.
A questo infatti siete stati chiamati da Dio per avere in eredità la sua
benedizione.
Chi infatti vuole amare la vita e vedere giorni felici trattenga la
lingua dal male e le labbra da parole d’inganno;
eviti il male e faccia il bene, cerchi la pace e la segua,
perché gli occhi del Signore sono sopra i giusti e le sue orecchie sono
attente alle loro preghiere; ma il volto del Signore è contro coloro
che fanno il male.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO
Sal 89, 16
R/. Alleluia, alleluia.
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto.
R/. Alleluia.

VANGELO
Egli doveva risuscitare dai morti. Dal Vangelo secondo Giovanni
20, 1-9
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo,
quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò
nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro,
e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura,
che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore.

PREGHIERA DEI FEDELI

O Padre che sei nei cieli, tu hai voluto inviare tra noi sulla terra il tuo Figlio divino, perché condividesse la nostra vita e si conformasse
a noi in tutto, eccetto nel peccato. Noi ti preghiamo perché, mentre contempliamo il Volto umano di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Redentore, proviamo dentro di noi la viva volontà di rassomigliare a lui anche nello spirito.
R/. Ascoltaci, Signore.
Nel momento del nostro battesimo, noi siamo diventati figli di Dio;
ma forse il peccato ha più volte dominato nel nostro corpo e nella nostra anima. Ora, perché, attraverso il sacramento della penitenza, possa ritornare in tutti i battezzati la grazia della somiglianza a Cristo, preghiamo. R/.
Perché in tutte le famiglie ci sia l’impegno dell’obbedienza
alla legge di Dio, dell’educazione cristiana dei figli,
della purezza matrimoniale, e così il Volto di Cristo risplenda su di noi, preghiamo. R/.
Perché riusciamo a scoprire il Volto di Cristo nei poveri, negli ammalati, nei vecchi, nei fanciulli e c’impegniamo a soccorrerli, convinti di fare al Cristo quanto facciamo ad essi, preghiamo. R/.
Perché i giovani si sentano spinti a mantenersi puri, in modo da non cancellare nelle loro anime l’immagine del Volto di Cristo, preghiamo. R/.
Perché la Chiesa tutta, pastori e fedeli, viva la povertà, la carità e la verità, in modo da essere credibile al mondo, come specchio del Volto di Cristo, preghiamo. R/.
Perché tutti i governanti nell’emanare e nel difendere le leggi civili e sociali, sentono il dovere di rispettare in tutti i sudditi l’immagine del Figlio di Dio, preghiamo. R/.
La tua grazia ci accompagni sempre e dovunque, Padre onnipotente,
in modo che su ognuno di noi risplenda a protezione la luce del tuo
Volto, per guidarci all’ eterna salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
R/. Amen

PREGHIERA DEI FEDELI II

Arcivescovo: Sorelle e fratelli carissimi, in quest’ora di grazia eleviamo la nostra
fiduciosa preghiera al Cristo Signore, che nel suo volto mite e
sofferente ci mostra la benignità e la tenerezza del Padre.
R/. Fa’ splendere il tuo volto, e salvaci, Signore.
Signore Gesù Cristo, assisti il Santo Padre N. nel suo ministero di pastore universale della Chiesa e realizza il suo desiderio di condurre tutti gli uomini a te, preghiamo. R/.
Signore Gesù Cristo, illumina il nostro Vescovo N., perché come padre, maestro e pastore ci insegni le tue vie e ci conduca a contemplare il tuo volto, preghiamo. R/.
Signore Gesù Cristo, che ti rendi visibile nella vita dei tuoi ministri, assisti i Sacerdoti e i Religiosi perché siano evidente trasparenza di Te, e attraverso il sacramento della riconciliazione e la direzione spirituale ci aiutino a volare alto per renderci sempre più conformi a Te, preghiamo. R/.
Signore Gesù Cristo, che ti sei fatto uomo nella santa famiglia di Nazaret, sostieni con la tua grazia i genitori, perché educhino nella
fede i loro figli e siano per loro l’immagine visibile del tuo volto,
preghiamo. R/.
Signore Gesù Cristo, che prediligi i piccoli e i giovani, aiutali a comprendere che è bello credere in Te e che è possibile seguirti nella fedeltà dei comandamenti, preghiamo. R/.
Signore Gesù Cristo, che ci mostri il tuo volto nei piccoli, nei poveri,
negli ammalati, nei sofferenti, negli anziani, nei deboli e
negli indifesi, ispira noi, i governanti e tutti gli uomini di buona
volontà come farci per loro fratelli e amici e strumenti
della tua provvidenza nell’amore e nella pace, preghiamo. R/.

Arcivescovo:
Solo in Te, Signore Gesù, cercheremo il volto di Dio: in questa tua umile storia, nel silenzio e nel lavoro di Nazaret, nelle fatiche e nelle luci della tua predicazione, nel dolore del Getsemani e nell’abbandono della Croce. E in questi eventi della tua vita, in queste opere e in questi giorni tuoi, che la sete del nostro cuore possa riposarsi, non soddisfatta, ma sovvertita, dall’Onnipotente, che si rivela nella debolezza, dalla Luce che appare nelle tenebre, dalla Vita che esplode nella morte.
E in questo mistero della tua storia e del tuo destino si manifesterà a noi il volto trinitario di Dio, del Padre, che ti ha mandato e seguito in ogni tua ora, dello Spirito, che ti ha unto, di Te, Figlio eterno, fatto carne annientando Te stesso, per portarci nel cuore stesso di Dio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
R/. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA
SULLE OFFERTE
O Dio nostro Padre,
volgi il tuo sguardo su di noi
che portiamo impressa l’immagine del tuo Unigenito
immolato per la nostra redenzione,
accetta i doni che ti presentiamo
e rendici ostie viventi a te gradite.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
Il Volto di Cristo segno d’amore

V/. Il Signore sia con voi.
R/. E con il tuo spirito.
V/. In alto i nostri cuori.
R/. Sono rivolti al Signore.
V/. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R/. È cosa buona e giusta.

A) È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
B) Soprattutto è per noi bello e gioioso, innalzare e te le nostre lodi in questo sacro tempio, in cui, per tua mirabile provvidenza, disponi che sia venerata la prodigiosa impressione del volto del tuo Figlio Gesù Cristo nostro Signore.
Alimenti così la nostra pietà di figli e riversi sul tuo popolo santo i doni del paterno e infinito amore, frutto dell’opera redentrice della sua passione.
A) Per mezzo di lui si allietano gli Angeli e in eterno adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode. Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Volgi a noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuoredi quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza. Cfr Sal 4, 7b-8

DOPO LA COMUNIONE
Fortificati da questo sacramento,
fa che risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto che ci rassereni e ci allieti nello spirito per superare le vanità del mondo nella vita presente e venirti a contemplare un giorno nella luce del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

Signore Gesù,
come già i primi apostoli,
ai quali dicesti: “Che cercate ?”,
ed accolsero il tuo invito: “Venite e vedrete”,
riconoscendoti come il Figlio di Dio,
l’atteso e promesso Messia per la redenzione del mondo,
anche noi, discepoli tuoi di questo difficile tempo
vogliamo seguirti ed esserti amici,
attratti dal fulgore del tuo volto desiderato e nascosto.
Mostraci, ti preghiamo, il tuo volto sempre nuovo,
misterioso specchio dell’infinita misericordia di Dio.
Lascia che lo contempliamo
con gli occhi della mente e del cuore:
volto del Figlio, irradiazione della gloria del Padre
e impronta della sua sostanza (cf. Eb 1, 3),
volto umano di Dio entrato nella storia
per svelare gli orizzonti dell’eternità.
Volto silenzioso di Gesù sofferente e risorto,
che amato ed accolto cambia il cuore e la vita.
“Il tuo volto, Signore, io cerco,
non nascondermi il tuo volto” (Sal 27, 8s).
Nel corso di secoli e millenni quante volte è risuonata
tra i credenti questa struggente invocazione del Salmista !
Signore, anche noi la ripetiamo con fede:
“Uomo dei dolori, davanti a cui si copre la faccia” (Is 53, 3),
non nasconderci il tuo volto !
Vogliamo attingere dai tuoi occhi,
che ci guardano con tenerezza e compassione,
la forza di amore e di pace che ci indichi la strada della vita,
ed il coraggio di seguirti senza timori e compromessi,
per diventare testimoni del tuo Vangelo,
con gesti concreti di accoglienza, di amore e di perdono.
Volto Santo di Cristo,
luce che rischiara le tenebre del dubbio e della tristezza,
vita che ha sconfitto per sempre il potere del male e della morte,
sguardo misterioso
che non cessa di posarsi sugli uomini e i popoli,
volto celato nei segni eucaristici
e negli sguardi di coloro che ci vivono accanto,
rendici pellegrini di Dio in questo mondo,
assetati d’infinito e pronti all’incontro dell’ultimo giorno,
quando ti vedremo, Signore, “faccia a faccia (1Cor 13,12),
e potremo contemplarti in eterno nella gloria del Cielo.
Maria, Madre del Volto Santo,
aiutaci ad avere “mani innocenti e cuore puro”,
mani illuminate dalla verità dell’amore
e cuori rapiti dalla bellezza divina,
perché, trasformati dall’incontro con Cristo,
ci doniamo ai poveri e ai sofferenti,
nei cui volti riluce l’arcana presenza
del tuo Figlio Gesù,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen !

BENEDETTO XVI

giovedì 16 agosto 2007

NELL’IMMAGINE DELLA SACRA SINDONE DI TORINO GLI OCCHI DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

Foto ed elaborazioni di Ateseo






Studio realizzato da Antonio Teseo.


Ieri è stato il giorno più bello della mia vita e vi spiego il perché:
Con il computer sono riuscito a rintracciare nell’immagine della Santa Sindone gli occhi del Volto Santo di Manoppello.
Analizzando attentamente la foto della reliquia torinese (in alto a sinistra, fig.1) ho individuato nelle cavità oculari degli indizi che, misurati in scala, sono esattamente sovrapponibili agli occhi del Volto Santo. 
Le segnalazioni riportate sulla coppia d'immagini che vediamo qui sopra (fig. 3: Volto della S. Sindone; fig. 4: sovrapposizione computerizzata del Volto della S. Sindone al Volto Santo) mostrano una semi orbita nella cavità oculare sinistra e una parte laterale semicircolare, delimitata a sinistra da una piega, nella cavità oculare destra. Questa piega, come vediamo, non è relativa al lenzuolo tombale della Sindone ma è propria del sudario sepolcrale di Manoppello. Sul Santo Volto, infatti, essa passa per la pupilla e la guancia e poi va ad incrociarsi con una ripiegatura situata lateralmente sul mento (vedi fig. 2). L'eccezionale impressione sulla Sindone del sudario sepolcrale sarebbe apparsa, per volere di Cristo nell'attimo della sua risurrezione, a causa di un riflesso della luce Celeste che aveva filtrato la reliquia di Manoppello. I due reperti sacri, prima della Gloria Pasquale, si sarebbero trovati a contatto diretto, nella tomba, uno sopra l'altro, ad avvolgere il corpo morto del Redentore.

Comparando allora la prima figura in alto che riguarda il Volto della S. Sindone con la seconda immagine che riguarda la sovrapposizione “Volto della S. Sindone-Volto Santo di Manoppello" filtrata al computer, si può osservare come prendono corpo gli occhi (cliccare sull'icona per vederla ingrandita e quindi capire meglio la spiegazione).

Per concludere, le pupille del Santo Volto di Manoppello non presentano segni di midriasi cadaverica e pertanto sono del Risorto. Spetta ora alla scienza stabilire se realmente questi teli sono appartenuti a Gesù Cristo.

venerdì 20 luglio 2007

LE PIEGHE DEL VELO DI MANOPPELLO IMPRESSE SULLA SINDONE



Posted by Picasa


Foto ed elaborazioni di Ateseo
Studio realizzato da Antonio Teseo

Con quest’altra prova il computer è categorico:

“La figura del volto della Sindone di Torino, immagine indefinita, è delimitata verticalmente da lato a lato dall’impressione di due pieghe che sono proprie del finissimo bisso del Volto Santo di Manoppello. Nel Sacro Velo, infatti, esse sono contraddistinte dai punti d’incrocio delle ripiegature".

Come già ho avuto modo di dire in questo mio blog "osservazione.blogspot.com" il computer rivela altresì che l’immagine sindonica è formata da sangue - forse misto a sudore - che in un  momento a noi sconosciuto ha però subito un processo chimico d’ossidazione e disidratazione, assumendo il colore giallo paglierino che vediamo oggi. E se di miracolo si vuole parlare, bisogna allora ammettere che Gesù Cristo ha voluto imprimere sulla Sacra Sindone anche i segni della sua resurrezione col Volto Santo di Manoppello.

Spiegazione delle tre elaborazioni in alto:
1^ elaborazione "volto sindonico oscurato";
2^ elaborazione "sovrapposizione dell'immagine precedente al Volto Santo mediante un rafforzamento del contrasto";
3^ elaborazione "Volto Santo";
Con le freccette azzurre, ho evidenziato le due pieghe verticali del bisso marino del Volto Santo passanti per gli zigomi e che sono rintracciabili nella figura sindonica. Le freccette bianche, indicano invece i punti d'incrocio di tali pieghe con un'altra, la quale è situata orizzontalmente all'altezza del mento del Sacro Volto di Gesù.

Ulteriori spiegazioni delle elaborazioni sottostanti alle prime tre:
Le due elaborazioni, dimostrano che se al computer si provoca un rafforzamento per contrasto alla sovrapposizione, di una foto del viso sindonico ad un’altra dell'icona abruzzese, viene alla luce un volto insanguinato, cruento. Il colore del sangue risultante, è lo stesso che in origine si era impresso sul lino sindonico prima che subisse il processo chimico di cui si è parlato. Dalla sovrapposizione, è possibile individuare anche una traccia ematica depositata in linea, lungo la piega in orizzontale, che, come ho già detto, sul Volto Santo si trova all'altezza del mento (cliccare sopra le immagini per comprendere ancora meglio la mia spiegazione).