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MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

MISERICORDIAE VULTUM IN AETERNUM ADOREMUS

.."[O Dio] continua ad effondere su di noi il tuo Santo Spirito, affinché non ci stanchiamo di rivolgere con fiducia lo sguardo a colui che abbiamo trafitto: il tuo Figlio fatto uomo, Volto splendente della tua infinita misericordia, rifugio sicuro per tutti noi peccatori bisognosi di perdono e di pace nella verità che libera e salva. Egli è la porta attraverso la quale veniamo a te, sorgente inesauribile di consolazione per tutti, bellezza che non conosce tramonto, gioia perfetta nella vita senza fine .."
(PAPA FRANCESCO)




Fotomontaggio realizzato da Antonio Teseo
LA DIAPOSITIVITA' NEL SUDARIO DI CRISTO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello

La diapositività nel Volto Santo di Manoppello
LE PIEGHE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE DELLA S. SINDONE DI TORINO.
SOVRAPPONENDO AL COMPUTER LA FIG. 1 DELLA S. SINDONE ALLA FIG. 3 DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO, MEDIANTE L'UTILIZZO DI UN FILTRAGGIO IN GRAFICA DI RAFFORZAMENTO DI CONTRASTO VIENE ALLA LUCE IL VOLTO CRUENTO DELLA PASSIONE DEL REDENTORE "FIG. 2". NEL VOLTO TRASFIGURATO DELLA FIG. 3, RITROVIAMO LE TRACCE EMATICHE APPENA PERCEPIBILI PERCHE' SI ERANO ASCIUGATE SUL VOLTO DEL RISORTO. ESSE SI PRESENTANO ANCHE EVANESCENTI, COME MACCHIE IMPRESSE SUL SUDARIO, PER LA SOVRAPPOSIZIONE ALLE STESSE DELLA LUCE DEL PADRE PROVENIENTE DALLA DIREZIONE IN CUI GUARDANO I MIRABILI OCCHI DEL SALVATORE.

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone

Le pieghe del S.S Sudario di Cristo del Volto Santo di Manoppello rintracciabili nella S. Sindone
IL VOLTO CHE HA SEGNATO LA STORIA

Lavoro realizzato in grafica da Antonio Teseo da vedere
con gli occhialini rosso-ciano.
L'animazione si è resa necessaria aggiungerla perché per me rivela i caratteri somatici di un uomo ebreo vissuto poco più
di 2000 anni fa.

L'IMMAGINE CHE HA SEGNATO LA STORIA

Il Miserere del celebre maestro Giustino Zappacosta (n. 1866 - m. 1945) che si canta ogni Venerdì Santo in processione a Manoppello

Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello (1908), il sullodato professor Zappacosta, in arte G. Zameis, diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto dalle voci maschili addirittura di cinquanta elementi.
Tra le più belle opere del musicista ricordiamo:
Musiche sacre - il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Vespro festivo a tre voci, dedicato al maestro Camillo de Nardis; Te Deum; Missa Pastoralis "Dona nobis pacem" per coro a due voci e organo; Novena a S. Luigi Gonzaga, a 2 voci con accompagnamento d'organo o armonio.
Romanze - Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Tutta gioia; Polka - Un ricordo abruzzese, romanza dedicata alla sig.na Annina de Nardis, figlia del suo maestro Camillo de Nardis; Una giornata di baldoria - composizione di 5 danze: Nel viale - marcia; In giardino - mazurka; Fra le rose - polka; Sotto i ciclamini - valzer; Sul prato - dancing.

Il celebre compositore abruzzese, Francesco Paolo Tosti, oltre ad elogiare le grandi virtù di G. Zappacosta come compositore, lo definiva anche un eccellente organista e un virtuoso pianista. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali del musicista di Manoppello a pag. 85.




L'ora in Manoppello:
METEO DAL SATELLITE

A sinistra, visione diurna in Europa; a destra, visione all'infrarosso.
Sotto, Radar, con proiezione della pioggia stimata: visione Europa e visione Italia.
Nel vedere l'animazione delle foto scattate dal satellite ogni 15 minuti, aggiungere 1 ora con l'ora solare e 2
ore con quella legale all'orario UTC.
Premendo F5, si può aggiornare la sequenza delle immagini, dopo che magari è trascorso del tempo.




www.libreriadelsanto.it
CONTEMPLAZIONE DEL S.S. SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO.
NELL'ULTIMA SCENA DEL VIDEO TROVIAMO IL SUDARIO CON IL COLORE VIRTUALE DEL BISSO DI LINO GREZZO CHE NELLA TOMBA AVREBBE RICOPERTO IL VOLTO DI GESU' DOPO LA SUA MORTE. SECONDO UNA MIA ACCURATA RICERCA, LE MISURE ORIGINALI DEL TELO DI MANOPPELLO, PRIMA ANCORA CHE FOSSE RITAGLIATO NEL XVII SECOLO, ERANO ESATTAMENTE DI 2 CUBITI REALI X 2 (MISURA STANDARD UTILIZZATA DAGLI EBREI ALL'EPOCA DI GESU' PER DETERMINARE LA GRANDEZZA DEL SUDARIO SEPOLCRALE CHE VENIVA USATO PER ORNARE SOLO DEFUNTI RE O SACERDOTI).
NEL GIORNO DELLA SANTA PASQUA DEL SIGNORE, SUL VELO SAREBBERO APPARSE OLOGRAFICAMENTE IN SEQUENZA, IN UN SOLO LAMPO DI LUCE, LE IMMAGINI CHE VEDIAMO INVECE SCORRERE LENTAMENTE IN SEI MINUTI DI TEMPO.



CONTEMPLAZIONE DEL SUDARIO DI CRISTO CON IMPRESSO IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO

IL VOLTO DI CRISTO TRASFIGURATO DALLA LUCE DEL PADRE

Lavoro eseguito in grafica 3D da Antonio Teseo da vedere con gli occhialini colorati rosso/ciano.
L'animazione virtuale del volto è servita per definire al meglio i lineamenti somatici che, come vedete, secondo uno studio antropologico è di una persona ebrea vissuta poco più di 2000 anni fa. Si tratta della sembianza di Gesù, modello per l'iconografia.
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martedì 24 novembre 2015

Una sfida alla scienza (aggiornamento)

La prima foto in alto e l'ultima in basso, sono state scattate dall'amico e studioso del Volto Santo, dott. Paul Badde, che gentilmente mi sono state da lui regalate e anche autorizzate a pubblicare.
Posted by Picasa

Foto ed elaborazioni di Antonio Teseo

IL S.S. SUDARIO DEL SANTO VOLTO DI MANOPPELLO E IL SANTO LENZUOLO DI TORINO SFIDANO LA SCIENZA

Queste figure elaborate rivelano che sulla Sacra Sindone sono evidenti alcune tracce di bande e pieghe di tessuto che però (come si può osservare da un'attenta comparazione) sono proprie del finissimo bisso del Volto Santo di Manoppello. A questo punto allora è doveroso fare alcune considerazioni:
 
1) Poiché la Santa Icona torinese è sufficientemente visibile solo da una distanza di circa un metro e mezzo e anche più, si deve per forza ammettere che le figure dei due reperti sacri o sono state realizzate da un'unica persona con una tecnica a noi sconosciuta (il che a mio avviso è molto difficile, per il semplice motivo che esse sono irriproducibili dalla scienza e perfettamente coincidenti in scala 1:1 sebbene impresse su due teli con trame completamente differenti) oppure si sono formate miracolosamente sui lini, i quali, un tempo si trovavano a contatto l'uno sopra l'altro nella tomba di Gesù.
    
                 Trama del lino sindonico sovrapposta all'immagine del Volto Santo
                                 (cliccare sulle immagini per vederle ingrandite)
 
 
2) Le tracce di bande e pieghe di tessuto di cui ho parlato, sulla S. Sindone di Torino risultano essere macchiate, perché questa immagine è composta da sangue che però, a mio parere, si era disidratato e ossidato chimicamente proprio nella tomba di Gesù, assumendo un tono giallo paglierino; vedi sotto la prima figura della terzina, mediante la quale, con l'applicazione di un filtraggio computerizzato chiamato "equalizzazione", trasferita in sovrapposizione al Volto Santo di Manoppello viene alla luce il sangue vivo che si trovava sul Volto della Passione più di 2000 anni fa (vedi fig. 2;  Sangue versato da Cristo per noi nella Nuova ed Eterna Alleanza).

Osservazione:
pieghe con i loro punti d'incrocio (freccette bianche indicate all'altezza del mento; fig.3) del sudario di Manoppello, passanti per gli zigomi e rintracciabili in immagine nella S. Sindone (fig.1).
 
Poco prima del punto d'incrocio evidenziato con la freccetta bianca in basso a destra sul velo di Manoppello (vedi sotto della prima terzina d'immagini la terza foto, sulla quale con una freccetta rossa ho indicato un punto d'incrocio tra una ripiegatura orizzontale e una seconda verticale) vi è un'altra piega passante per lo zigomo, la cui grinza è raffigurata nell'Icona della S. Sindone. Questa grinza va a finire in alto ad attraversare il globo oculare di un occhio di Gesù e su di essa si riesce appena a percepire una parte dell'iride (a tale proposito, dopo aver cliccato con il mouse sull'immagine per vederla ingrandita, osservane la traccia insanguinata prima con l'indicazione della freccetta rossa, poi con quella verde, dopodiché comparala con quella corrispondente e stesa del sudario di Manoppello. Nella reliquia abruzzese ovviamente la piega risulta essere stesa poiché il santo velo, nel XVIII, fu sistemato da un cappuccino ben tirato con dei chiodini su di un telaio in noce).  
 
 
 
Secondo una mia personale ricostruzione, nel giorno della Santa Pasqua del Signore, il Volto di Gesù della Passione "risorto dai morti" appariva sfigurato dalle contusioni e dal sangue vivo uscito dalle ferite. Il liquido ematico, che copriva dunque i caratteri somatici del Signore, misteriosamente andò a finire, per irradiazione di una luce partita dal volto del Risorto e dunque per emissione in proiezione di molecole corpuscolari di plasma, anche a macchiare il sudario di Manoppello. Su di esso si era formato un aspetto indefinito del volto di un uomo delimitato ai lati da due pieghe passanti per gli zigomi (i punti d'incrocio di tali pieghe sono segnalate con le freccette bianche). Questa forma impressa di un' immagine andò a formarsi anche nel lino sindonico, ancor prima che nella reliquia abruzzese apparisse in ologramma la sembianza trasfigurata del Cristo, che sarebbe stata generata oltre che dal Figlio, anche dalla Luce del Padre e dunque dall'azione dello Spirito Santo.
 

venerdì 11 settembre 2015

Il Volto Santo di Manoppello intronizzato in una cattedrale di Los Angeles

Intronizzazione dell'immagine del Volto Santo di Manoppello nella cattedrale di Nostra Signora degli Angeli a Los Angeles - 09/09/2015.

Compendio della lettera inviatami dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello.

10/09/2015
 
Caro Antonio
ti mando due foto inviatemi poco fa da Paul Badde da Los Angeles. Momenti dell’intensa e intera giornata di solenni celebrazioni, incontri, ecc. sul Volto Santo che da ieri potrà essere venerato nella cattedrale di Los Angeles
Ti giro anche il link al mio articolo tradotto in inglese e riprodotto da I-Italy, frequentato sito di informazione per gli italo-americani da New York -
Nel frattempo fervono incredibili preparativi nelle Filippine. Domani il trasferimento dagli USA alle Filippine.
Buona giornata, Antonio

Due bellissime foto scattate dall'amico dott. Paul Badde autorizzate a pubblicare    

 
 
 

giovedì 3 settembre 2015

Missione internazionale Volto Santo

Lettera ricevuta dall'amico dott. Antonio Bini, scrittore, giornalista  e responsabile alla comunicazione del Volto Santo di Manoppello. 

Caro Antonio ti invio il testo che sto diffondendo in queste ore relativamente alla missione di p. Carmine – partito ieri per il Vancouver.

I canadesi e gli americani di origini filippine stanno facendo cose incredibili..
Allego anche il messaggio di saluto del cardinale di Manila – Tagle – figura di spicco del continente asiatico cui è particolarmente legato papa Francesco -  http://www.asianews.it/notizie-it/Card.-Tagle:-Papa-Francesco-mi-ha-detto-che-il-futuro-della-Chiesa-%C3%A8-in-Asia-34849.html
Anche il suo nome era circolato nell’ultimo conclave.  Il messaggio – pervenutomi  ieri sera via Filippine-Canada-Usa – coglie soprattutto l’evento della ricorrenza del primo anno dell’intronizzazione avvenuta a Nampicuan – la chiesa è ora un santuario dedicato al Volto Santo, il primo dell’Asia.
Poco fa l’amico Ray Frost ha completato la traduzione del testo in inglese, inserendo poi  sul suo blog, autorizzandomi a diffonderlo.
 
Un caro saluto, Antonio
 
MISSIONE INTERNAZIONALE PER IL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO
Vancouver, Los Angeles e Manila le tappe più significative

Antonio Bini
 
Inizia da Vancouver in Canada la nuova missione internazionale del Volto Santo, la straordinaria immagine venerata nel Santuario di Manoppello e ritenuta la vera-icona di Cristo. Il 5 settembre p. Carmine, rettore del Santuario di Manoppello,  sarà impegnato nella chiesa di San Pancrazio di Vancouver. Dopo la messa, concelebrata da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sacerdote di origini Filippine, che accompagnerà p. Carmine nell’intera missione, sarà intronizzata una artistica riproduzione del Volto Santo. La procedura apre al culto della straordinaria immagine.  Sarà presente Joseph Nguyen,  vicario generale dell'Arcidiocesi di Vancouver, in rappresentanza dell'arcivescovo Michael Miller, impegnato fuori sede. L’appuntamento sarà preceduto dall’incontro previsto il giorno prima nella città di Delta, al quale seguirà l’incontro con P. Abate Giovanni Braganza nell’Abbazia benedettina di Westminster a Mission City,  British Columbia. Occorre ricordare che all’inizio degli anni settanta furono gli emigrati abruzzesi ad introdurre il culto del Volto Santo in Canada, a Richmond Hill, città dell’area metropolitana di Toronto, dove ogni prima domenica di agosto si ripete la processione del Volto Santo.

La missione proseguirà per gli Stati Uniti, a Suarte l’8 settembre e il giorno successivo a Los Angeles, come già annunciato dal quotidiano Asian Journal del 15 agosto. La riproduzione del Volto Santo, proveniente direttamente dal Santuario di Manoppello, sarà venerata per l’intera giornata presso la cattedrale della metropoli americana. La data coincide con il 165° anniversario dell’ammissione dello stato della California negli Stati Uniti d’America. La giornata dedicata al Volto Santo precede di due settimane la visita pastorale di papa Francesco che – tra l’altro – procederà alla canonizzazione di p. Iunipero Serra, che fondò varie missioni in California. Tra  le prime San Juan Capistran (1776), che il francescano spagnolo dedicò al santo abruzzese, San Giovanni da Capestrano, paese abruzzese situato a poca distanza da Manoppello, gemellata con l’omonima cittadina californiana -  http://www.sanjuancapistrano.org/index.aspx?page=1211 -

 Negli Usa e Canada si stanno diffondendo pagine face book e siti che si interessano al Volto Santo, spesso attingendo alle informazioni e immagini presenti sul blog http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ avviato nel 1998 da Raymond Frost di San Francisco.

Ma sarà soprattutto nelle Filippine che la missione si svilupperà intensamente nei giorni successivi, secondo il seguente calendario: 12 settembre: Bulacan, Bethlehem House of Bread Orphanage Baliuag; 13 - Lipa, Batangas - Montemaria,  “Mother of All Asia” Shrine;  14 e 15 – Taguig,  Enthronement of the Holy Face of Manoppello at Sagrada de Familia Church; 16 - Nampicuan, Nueva Ecija - 17 – Quiapo, Basilica of Black Nazarene, 18 - Baclaran Church; 19 - Manila San Augustin and Cattedrale di Manila;  20 -  Bagumbayan, St. Martin Chapel Mahogany.

 P. Carmine oltre che da p. Bonifacio (Ted) Lopez, sarà accompagnato da Paul Badde, giornalista e scrittore autore di due libri sul Volto Santo editi recentemente anche negli Stati Uniti, “The  face of God” e “The true icon” (L’icona autentica), che potrà illustrare al pubblico i profili storici e le sue personali ricerche sul Volto Santo, identificato con la leggendaria Veronica, e il suo rapporto con la Sindone di Torino. Paul Badde, che è attualmente inviato da Roma per la televisione cattolica americana EWTN, sarà accompagnato dalla moglie Ellen, che collabora con lui per le ricerche storiche. Le diocesi sono state informate da Bruno Forte, arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto cui il santuario dei cappuccini di Manoppello appartiene.

Prima della partenza p. Carmine Cucinelli ha detto “di ricordare con emozione la precedente  missione del 2014, soprattutto nelle Filippine, per il calore e l’entusiasmo con cui il Volto Santo è stato accolto da migliaia di persone devote. L’organizzazione del programma ha richiesto il coinvolgimento di tantissimi volontari a cui va il mio più sentito ringraziamento. Non posso dimenticare il ruolo svolto dalla sig.ra Daisy Neves, americana di origini filippine, cui si deve non solo il significativo sostegno finanziario al progetto ma l’instancabile rete di relazione con gruppi di accoglienza nelle varie città toccate dalla missione, composti da persone devote del Volto Santo”. Quale ritiene la tappa più significativa del suo viaggio  ? - gli chiediamo: “penso che sia la cittadina di Nampicuan, dove sarò presente il 16 settembre per festeggiare un anno dalla visita dello scorso anno, che trasformò la chiesa in Santuario del Volto Santo, il primo in Asia.”

Il santuario è diventato meta di pellegrinaggi da tutte le Filippine. Un fenomeno che ha portato lo scorso 31 maggio alla costituzione di un gruppo di volontari “Servants of Holy Face” – con finalità di divulgazione del Volto Santo e accoglienza dei pellegrini. “Negli ultimi mesi si sarebbero registrati anche alcuni miracoli”, riferisce p. Carmine. “E’ sorprendente quanto sta accadendo. E’ come se il Volto Santo avesse deciso tempi e modi di diffusione della sua immagine, coinvolgendo persone di vari paesi, ognuno con il suo contributo di partecipazione e di fede. Nemmeno deve stupire che dalla Filippine richiedano immagini di p. Domenico da Cese, la cui vita divenne inscindibile dal Volto Santo”.   

In occasione della festa del Volto Santo di Nampicuan, che vedrà la presenza anche della signora Mercedes Tuason, ambasciatore delle Filippine presso la santa sede,  sarà inaugurato un nuovo prezioso reliquiario.

Secondo lo scrittore Paul Badde “la missione sarà un viaggio verso il futuro. E’ molto significativo portare una copia dell’immagine del Volto Santo, la vera icona, a Los Angeles, che è la metropoli mondiale delle immagini e della rivoluzione digitale, vicinissima, tra l’altro, a Hollywood e alla Silicon Valley. Secondo me, questo pellegrinaggio costituirà un passo avanti essenziale nel processo di riscoperta del Santissimo Sudario di Gesù Cristo. È davvero un „giro iconico“ (iconic turn) nella storia della cristianità che fa pensare “alla immagine vivente di misericordia del Padre”, richiamata da papa Francesco in occasione del suo annuncio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia”.

L’iniziativa è promossa dal Santuario di Manoppello con il sostegno finanziario e organizzativo di un gruppo di devoti negli Usa e nelle Filippine. Oltre alla ricordata sig.ra Daisy Nevs, non possono essere dimenticati i coniugi Lenlen e Ernest Alzate, tutti da considerare come generosi e instancabili pionieri della devozione della straordinaria immagine nel mondo, che sta facendo registrare  l’adesione di centinaia di persone nell’organizzazione degli eventi. Il movimento che si sta creando è il risultato più evidente della missione internazionale avviata lo scorso anno con riflessi più marcati nelle Filippine, paese riferimento dei cattolici del continente.

Prima di concludere il suo viaggio nelle Filippine p. Carmine e Paul Badde incontreranno il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, figura di primo piano del cattolicesimo asiatico. E proprio il cardinale Tagle con un messaggio di saluto in data 19 agosto 2015 diretto a religiosi e devoti ha espresso la sua soddisfazione per l’anniversario dell’intronizzazione del Volto Santo a Nampicuan avvenuta il 16 settembre 2014, nella chiesa di Nampicuan “divenuta meraviglioso luogo di contemplazione del Santo Volto di Gesù”, formulando auspici per la nuova missione di p. Carmine Cucinelli, custode delle reliquie del Santuario di Manoppello.
 

Aggiungi didascalia











 


giovedì 27 agosto 2015

Papa Francesco ha ricevuto a San Pietro una copia del Volto Santo di Manoppello

Nel corso dell'Udienza del Mercoledì, ieri, 26-08-2015, il Santo Padre ha ricevuto una bellissima copia del S.S. Sudario del Volto di Gesù che gli e stata regalata dalla famiglia Rulli di Manoppello.

Nella foto in basso, il sig. Mario Rulli che dona la copia della reliquia del Volto Santo di Manoppello a papa Francesco.

Articolo attinto dal blog in inglese di Raymond Frost: 

http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/

Wednesday, August 26, 2015


Pope Francis Receives Beautiful Copy of the Holy Face of Manoppello Presented to Him Today in St. Peter's Square


 

General Audience-

08-26-2015

© L'Osservatore Romano

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Servizio Fotografico
Paul Badde informs us that today "a copy of the Holy Face was brought to the Holy Father by the Rulli Family who are running the restaurant "Lu Gattone" 

giovedì 9 luglio 2015

Il reperto sacro di Oviedo non è un sudario

sudario

http://www.treccani.it/enciclopedia/sudario/

Enciclopedie on line

sudario Presso gli antichi Romani, fazzoletto di lino usato per detergere il sudore; presso altri popoli antichi, per es. gli Ebrei, pezza di lino o di tela con la quale si velava la faccia della salma; faceva parte del corredo funebre del defunto, insieme con il lenzuolo e le bende che avvolgevano mani e piedi.


di Antonio Teseo

Come leggiamo sopra nell'Enciclopedia online Treccani, presso il popolo antico degli Ebrei il sudario si usava per velare la faccia della salma. La velatura presupponeva che il telo di lino fosse dunque di finissimo bisso perché quasi trasparente (vedi il sudario del Volto Santo di Manoppello) e non grossolano come il panno di Oviedo.
La storia antica altresì ci ricorda che con il nome di Mandylion, (greco "μανδύλιον", in arabo: ﻣﻨﺪﻳﻞ‎, mandīl, lett. "panno, fazzoletto") si intendeva definire la reliquia più importante della cristianità perché l'immagine ivi contenuta era considerata Acheropita (Vera Icona del volto di Gesù non fatta da mani umane, impressa su un sudario con dimensioni quadrate come un fazzoletto). E dalla Relatione Istorica del 1640 scritta da padre Donato da Bomba, apprendiamo che in origine il sudario del Volto Santo di Manoppello aveva proprio le dimensioni di un quadrato, cioè di quattro palmi per quattro. Il palmo nel regno di Napoli, di cui Manoppello in quel tempo faceva parte, equivaleva a cm. 26,25, mentre in ogni altro regno, stato, gran ducato, ducato o repubblica marinara d'Italia, per questa unità si adottava una misurazione propria e dunque differente da quella presa in considerazione. Se moltiplichiamo cm. 26,25 x 4, otteniamo cm 105, che trasformati nelle misure usate dai giudei all'epoca di Gesù, equivalevano esattamente a quelle standard di due cubiti reali per due (1 cubito reale, infatti, era di cm. 52,5). 
Il reperto sacro di Oviedo è invece rettangolare (misura cm. 83 x 53) e perciò possiamo tranquillamente sentenziare che questo panno più che un sudario sia un drappo di un asciugatoio. Il termine asciugatoio lo troviamo citato in Gv. 13, 4-5.

Che cos'è in sintesi l'asciugatoio di Oviedo
 
Il  panno fu usato per asciugare il viso di un uomo insanguinato già morto. Dopo che venne tolto dalla faccia, fu ripiegato e appuntato dietro alla testa. Tra le chiazze si distinguono alcune impronte di dita, localizzate attorno alla bocca e al naso, lasciate probabilmente da chi stava cercando di arrestare il flusso di sangue dagli orifizi dopo che l'asciugatoio era stato avvolto sul capo. Da ingrandimenti fotografici si sono potuti osservare anche puntini di sangue causati da piccoli corpi appuntiti che probabilmente erano spine.  Le macchie che si osservano speculari su entrambi i lati del lino ripiegato, dalle analisi risultano essere composte da una parte di sangue e da sei parti di liquido edematico polmonare, sostanza che si accumula nei polmoni a causa di un decesso avvenuto per soffocamento.  Gli studiosi sono stati concordi nel sentenziare che la morte dell'uomo fosse avvenuta in seguito ad una crocifissione.
Benché dalle analisi effettuate ad un campione di filo macchiato di sangue si è anche stabilito che il gruppo ematico è AB (lo stesso che ritroviamo nel sangue analizzato della S. Sindone e dei grumi del Miracolo Eucaristico di Lanciano) i miei studi suggeriscono che queste macchie che vediamo nel telo di Oviedo non possono essere sovrapposte 1:1 né all'immagine della S. Sindone né a quella del Volto Santo di Manoppello (figure impresse per proiezione da una luce che sarebbe quella del Volto di Cristo) perché risultano imbrattate, deformate e in aggiunta notevolmente allargate. L'allargamento si è prodotto  perché l'asciugatoio era stato premuto su una forma piramidale, qual è il naso, e sulla forma semicircolare in sezione, qual è la faccia di una persona.
 
Il lino di Oviedo
  


Le pieghe con i rispettivi punti d'incrocio del sudario di Manoppello che si mostra nella S. Sindone

mercoledì 1 luglio 2015

La S. IMMAGINE dinamica perché acheropita e non statica come una qualsiasi pittura che si vede in natura

di Antonio Teseo

Solo quando la scienza saprà realizzare (anche con i mezzi sofisticati odierni) un'immagine simile a quella del Volto Santo di Manoppello, la quale è dinamica - poiché trasmette in ologramma la trasfigurazione "il cambiamento" dell'aspetto del Volto di Cristo da risorto dai morti a Luce Eterna - e non statica - come invece è qualsiasi pittura che conosciamo in natura - allora io mi inchinerò e dirò che la Sacra Icona abruzzese è un artefatto.

Figura diapositiva del Volto Santo di Manoppello osservato con un'illuminazione obliqua che arriva da dietro.
 
Figura diapositiva del Volto Santo di Manoppello (diversa da quella di sopra) osservato con lo sfondo retrostante in ombra

Diafanità nel Volto Santo di Manoppello osservato contro il cielo
 
Volto Santo osservato con la luce diretta (completa assenza dell'immagine)
 
Sotto, prima figura in alto a sinistra (Volto Santo illuminato da dietro): macchia di sangue con il bordo di coagulo che ricopre la ferita del setto nasale. Ultima figura in basso a destra (Volto Santo illuminato solo frontalmente): ferita cicatrizzata con crosta di sangue del setto nasale.
Prima figura in alto a sinistra, escoriazione (come nella S. Sindone) della punta del naso. Ultima figura in basso a destra: riflesso di luce che ha illuminato la punta del naso (Luce riflessa che era stata proiettata sul Sacro Volto dal Padre).
Terza foto in basso a sinistra: fase di rimarginazione della ferita del setto nasale.
 
Se questo non è un ologramma, ditemi voi che cos'è ! 
L'ologramma si realizza con il laser, mediante l'interferenza elettromagnetica di raggi di luce. 
Poiché nella S. Sindone sono raffigurate le pieghe con i rispettivi punti d'incrocio che sono del bisso di Manoppello, allora vi domando, in un periodo ipotetico che iniziava dal 1260 e finiva nel 1390, un uomo sarebbe stato capace di realizzare tali immagini come quella di Manoppello o come quella della S. Sindone?  
 
 
Pieghe con i rispettivi punti d'incrocio e bande di trama del sudario di Manoppello che si mostra nella S. Sindone (in origine, come ci ha descritto padre Donato da Bomba nella sua Relatione Istorica del 1640, la reliquia era un fazzoletto quadrato di quattro palmi per quattro, cioè di due cubiti reali per due - misure standard usate dalle donne ebree al tempo di Gesù per determinare in lungo e in largo il pregiato sudario di finissimo bisso sepolcrale riservato solo a defunti re dei giudei o sacerdoti - e non un panno rettangolare come quello di Oviedo che non dovrebbe dunque essere definito sudario, ma drappo di un asciugatoio; Gv. 13, 4-5).
 
 
 
 
Sudario di finissimo bisso del Volto Santo di Manoppello osservato con un ingrandimento:
Spazi determinati dall'ordito e la trama (equivalenti a due o tre capelli accostati insieme in larghezza) non coperti da pigmento unito a collante, i quali, se fossero presenti sulla stoffa sarebbero serviti per la stesura in coltre e quindi per ottenere l'assorbimento del colore sull'ipotetico dipinto. Questo procedimento avrebbe inconfutabilmente reso solo statico, e non dinamico, l'artefatto.
Di qua e di là vediamo solo alcuni nodini che sono naturali del lino. La zona delimitata tra le due linee gialle, è la parte selezionata e poi ingrandita della palpebra di un occhio.  
 
 
 
I sei punti di congruenza da me scoperti tra il Volto Santo di Manoppello e il Volto del Cristo Pantocrator inciso sul Solidus, moneta d'oro fatta coniare dall'imperatore Michele III Isaurico per ristabilire nell'impero l'ortodossia a fronte del terribile periodo iconoclastico proclamato tempo prima
da Leone III Isaurico.
Questi sei punti di congruenza, dunque, escludono categoricamente l'ipotesi che il Volto Santo sia il ritratto di Raffaello Sanzio, di Leonardo da Vinci o di chiunque altro.
 
Il sudario di Manoppello come stoffa preziosa unica al mondo.
 Il Puro Sacro Lino rimanda alla natura delle vesti splendenti di luce degli angeli.
Padre Domenico in preghiera dinanzi al Volto Santo di Manoppello illuminato dalla luce diretta 
 
Il Puro Sacro Lino assume un colore aureo (associabile al Divino) se è illuminato dalla luce del sole
 
Il Puro Sacro Lino in condizioni particolari d'illuminazione diventa talmente trasparente da diventare etereo: in alto, il cielo e le nuvole visibili in trasparenza.

 
 
  

giovedì 25 giugno 2015

Ristrutturazioni d'infrastrutture, logistica e più servizi per i pellegrini che si recano al Volto Santo di Manoppello

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/06/23/news/d-alfonso-da-900mila-euro-ai-frati-1.11664605

 

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/560186/Viabilita--inaugurato-cantiere-della-strada.html

Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano



Viabilità: inaugurato cantiere della strada Manoppello-Roccamontepiano
MANOPPELLO. Ieri  mattina, presso il ponte della Fornace, in localita' Manoppello, si e' svolta la cerimonia della posa della prima pietra della SR 539, la strada attesa da anni che colleghera' la Tiburtina Valeria con la direttrice Manoppello-Serramonacesca-Roccamontepiano. A presentare i lavori, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco.
Presenti anche i sindaci di Manoppello e Serramonacesca, Gennaro Matarazzo e Franco Marinelli, l'ex presidente del consiglio provinciale Giorgio De Luca, Andrea Di Meo, gia' sindaco di Serra e vicepresidente del consiglio provinciale, nonche' il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il parroco don Nicolino Santilli, che ha benedetto il cantiere. Alla cerimonia ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della cittadinanza. Dopo i saluti di rito da parte del governatore D'Alfonso e del presidente Di Marco, i due hanno, insieme a Materazzo e Marinelli, posato materialmente il primo mattone nel luogo dove, fra 200 giorni, sorgera' la rotatoria.
Di Marco ha anche illustrato nel dettaglio l'opera: «La S.R. 539 riveste un ruolo importantissimo per il collegamento della Val Pescara con le aree interne dell'Alento e del Foro - ha spiegato il presidente della Provincia -. L'arteria e' l'asse di collegamento essenziale tra i Comuni di Manoppello, Serramonacesca, Roccamontepiano e Pretoro, nonche', in particolare, con il santuario del Volto Santo di Manoppello. Alla fine degli anni '90, la SR 539 e' gia' stata oggetto, da parte dell'ANAS, di interventi mirati alla sistemazione plano-altimetrica del tratto compreso tra le progressive 0+000 e 3+500 circa, ovvero proprio in localita' 'Fornace'. Quindi e' da qui che oggi la Provincia di Pescara ha inteso dare continuita' e funzionalita' al potenziamento di questa arteria con un ulteriore lotto, in variante al tracciato esistente, fino a congiungersi allo svincolo per Manoppello. La lunghezza del nuovo tracciato in variante e' di 569 metri, oltre i raccordi con la viabilita' esistente, e permette di by-passare l'attuale tracciato della lunghezza di circa 1Km, con un percorso pressoche' rettilineo».
«L'opera - ha aggiunto Di Marco - e' inserita nel Piano Triennale Viabilita' Regionale 2008-2010 per un importo complessivo di finanziamento di 3 milioni di euro, di cui 2.152.000,00 previsti per lavori. L'intervento, nella sua organicita' e funzionalita', e' stato concepito in maniera tale da consentire l'esecuzione dei lavori senza interrompere il traffico veicolare nei due sensi di marcia, per non creare disagi alla circolazione. Solo all'atto della messa in esercizio della variante in simbiosi con il tracciato esistente - ha osservato infine il presidente - occorrera' predisporre alcune accortezze per la risoluzione della temporanea interferenza».
 Le opere d'arte salienti dell'intervento sono: realizzazione di un nuovo svincolo a rotatoria con la funzione essenziale di convergenza della viabilita' locale esistente e interconnessione con la nuova variante di tracciato.
Il diametro complessivo e' di circa 33 metri; realizzazione di un primo ponte per l'attraversamento del fossato "Manoppello" della luce di circa 24 metri; realizzazione di un viadotto a piu' campate in variante, di rettifica all'attuale tracciato, della lunghezza complessiva di circa 118 metri; consolidamento e protezione del versante collinare mediante realizzazione di paratie con pali a grande diametro (800 mm); adeguamento dello svincolo per il centro storico di Manoppello, con consolidamento del versante di monte e di valle. Completano l'intervento segnaletica stradale, barriere sicurvia e illuminazione, sia degli svincoli che lungo il costruendo tracciato. L'impresa aggiudicataria e' il Consorzio Cme (Consorzio Imprenditori Edili) di Modena; l'impresa consorziata esecutrice delle opere e' la Di Carlo Costruzioni di Casoli (Chieti). La tempistica contrattuale e' di 198 giorni.
«La posa della prima pietra merita la consegna di un altro ‘tapirone’ al Governatore regionale Luciano D’Alfonso che, per l’ennesima volta, com’è ormai abitudine per il Pd, ha tentato di prendersi il merito di un’opera frutto del governo di centrodestra-Presidente Testa», hanno commentato i consiglieri del centrodestra.

mercoledì 20 maggio 2015

Il Miserere che si canta a Manoppello il Venerdì Santo

di Antonio Teseo

Un giorno, durante la processione del Venerdì Santo che tradizionalmente si svolge a Manoppello, il nonno confidò queste parole a mio padre che era ancora un ragazzo:

"Figlio mio, sai che per comporre questo meraviglioso canto del Miserere, l'amico don Titino (diminutivo del celebre compositore di Manoppello, Giustino Zappacosta) si è ispirato al Volto Santo e al Gesù Morto che vediamo portato a spalle?" (la statua è stata realizzata da Giovanni Antonio Santarelli, scultore e padre della glittica moderna, anch'egli nativo di Manoppello).

Noi che allora apparteniamo a questo paese ricco di cultura, non finiremo mai di ringraziare il Signore per averci donato anche questo grande musicista.
Ogni anno la processione del Venerdì Santo è stracolma di fedeli, i quali, con grande raccoglimento ascoltano la sua suggestiva melodia: essa è speciale, appunto perché è stata dedicata anche al S.S. Sudario sul quale è impresso in ologramma il Volto della Passione e della Trasfigurazione di Gesù. 
Un immenso grazie va rivolto a tutti i maestri di musica che nei decenni passati si sono succeduti a dirigere con grande dedizione non solo il Miserere ma anche l'Inno al Volto Santo.
Preghiamo il Signore, affinché anche le generazioni future possano provare le stesse emozioni che proviamo noi oggi nell'ascoltare queste preziosissime opere. 
Che le belle tradizioni siano sempre custodite e impreziosite!  
 
 
Il Volto Santo di Manoppello illuminato in trasparenza solo da una candela.
Stupenda foto realizzata dall'amico Paul Badde, che ringrazio di cuore per avermi autorizzato a pubblicare sia questa che altre meravigliose immagini della nostra reliquia.
 
 
Gesù Morto di Giovanni Antonio Santarelli, opera esposta nella chiesa matrice di San Nicola di Bari a Manoppello. Foto di Antonio Teseo. 
 
 
  


Altre due opere del celebre compositore di Manoppello


Frontespizio di alcune opere composte in musica da Giustino Zappacosta



Giustino Zappacosta è ritenuto uno dei più grandi compositori abruzzesi vissuti a cavallo della seconda metà dell'800 e la prima metà del 900. Allievo del professore e direttore d'orchestra Camillo De Nardis nel conservatorio a Napoli, il compositore di Manoppello divenne maestro di Cappella del duomo di Chieti e insegnante nella badia di Montecassino, dove gli successe il maestro Lorenzo Perosi. Nella ricorrenza del IV centenario dalla venuta del S.S. Sudario di Cristo del Volto Santo a Manoppello, il sullodato professor Zappacosta diresse il Coro della Cappella del Volto Santo composto da circa cinquanta giovani. Tra le più belle opere del musicista ricordiamo il Miserere, che tradizionalmente si canta a Manoppello durante la processione del Venerdì Santo e che sentiamo nel video; Inno al Volto Santo, melodia che si esegue durante le feste in onore del Sacro Velo al termine della Santa Messa; Spes, Ultima Dea; Quando!; Occhi azzurri e chioma d'oro; Vorrei; Polka - Un ricordo abruzzese. Nel libro intitolato "Immagini e fatti dell'Arte Musicale in Abruzzo" il maestro Antonio Piovano descrive le alte doti musicali di Giustino Zappacosta a pag. 85.

giovedì 7 maggio 2015

Inaugurato a San Pietro, giovedì 07/05/2015, il primo "Cammino del Volto Santo"

E' stata inaugurata oggi, in piazza San Pietro in Vaticano, la prima partenza del "Cammino del Volto Santo".
La manifestazione ha registrato la partecipazione di molti pellegrini che, dovendo percorrere un itinerario paesaggistico incantevole di 243 Km a piedi, o in bicicletta, oppure a cavallo, ripercorrono idealmente il tragitto che un misterioso pellegrino avrebbe compiuto, nel 1506, da Roma a Manoppello, per affidare ad un fisico del paese abruzzese, Giacomantonio Leonelli, il fardelletto contenente il sudario di Cristo della Veronica.
L'arrivo nella Basilica che custodisce la sacra reliquia è previsto il giorno 16 maggio.
Per conoscere maggiori informazioni su alcuni comuni compresi nell'itinerario e sul progetto dell'iniziativa clicca sui link riportati qui sotto:
 
 
 
 
 

lunedì 6 aprile 2015

Nel sudario di Manoppello la testimonianza della risurrezione di Cristo



In questi circa sei minuti di filmato, possiamo meditare sulle varie fasi di trasformazione del Volto del Risorto, che, in un lampo, la Luce divina avrebbe proiettato e fatto comparire sul sudario di Manoppello. Sudario, che nella tomba avrebbe dunque coperto il volto di Gesù.
Nel giorno della Santa Pasqua del Signore, come primo evento sarebbe apparso sulla reliquia l'aspetto cruento della Passione (risorto dai morti). Dal velo trasparente, il sangue sarebbe andato a proiettarsi e ad impressionarsi sul lenzuolo tombale della S. Sindone di Torino per mezzo di un'emissione corpuscolare.

PARTE ESTERNA DEL SUDARIO CHE AVREBBE COPERTO IL VOLTO DI CRISTO NELLA TOMBA.
DURANTE LA SANTA PASQUA DEL SIGNORE IL VELO DI MANOPPELLO  SI SAREBBE MACCHIATO DEL SANGUE DI GESU' CRISTO, ORIGINE E PADRONE DELLA VITA. QUESTO ASPETTO LO CONTEMPLIAMO NELLA REALTA' IMPRESSO INDELEBILMENTE, MA IN MANIERA SPECULARE, SULLA S. SINDONE, PERCHE' SAREBBE STATO PROIETTATO COME DETTO DALLA LUCE DEL VOLTO DEL RISORTO. LA STESSA LUCE AVREBBE ANCHE CAUSATO AL PLASMA, CHE FORMA L'IMMAGINE SINDONICA, UN'OSSIDAZIONE E UNA DISIDRATAZIONE.
CON QUESTA RAFFIGURAZIONE, RIPETO, LA LUCE DEL VOLTO DI CRISTO CI FA QUINDI CONTEMPLARE LA RISURREZIONE DAI MORTI DI GESU'

 
  
LE PIEGHE DEL SUDARIO DI BISSO DEL VOLTO SANTO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE SINDONICA
 
PIEGHE E BANDE DI TRAMA DEL VELO DI MANOPPELLO RINTRACCIABILI NELL'IMMAGINE SINDONICA
 

Come secondo evento, sarebbe accaduto che la Luce emessa sempre dal Volto di Cristo avrebbe proiettato e impresso sul bisso una sembianza diversa da quella precedente. In questa immagine olografica, che possiamo osservare nella realtà nel Volto Santo di Manoppello quando è illuminato da dietro, sono particolarmente evidenti gli ematomi, le contusioni e la Luce che avrebbe filtrato la stoffa.

COPERTO IL VOLTO DI GESU' DURANTE LA SUA PREPARAZIONE PER LA SEPOLTURA DAL LATO CHE VEDIAMO IN QUESTO VELO, NEL GIORNO DELLA GLORIA LA SUA LUCE AVREBBE IMPRESSO QUESTO NUOVO ASPETTO CHE SI VEDE DIAPOSITIVAMENTE DALL'ALTRO LATO (OVVIAMENTE PER GUARDARLA IN MANIERA SPECULARE DALL'ALTRA PARTE DEL TELO OCCORRE CHE L'ILLUMINAZIONE RIGUARDI SOLO QUESTA FACCIA DI TESSUTO). LA SEMBIANZA SFIGURATA RISULTA PARTICOLARMENTE ILLUMINATA E LE COLATURE DI SANGUE CHE MEDITAVAMO NELL'IMMAGINE PRECEDENTE ORA RISULTANO EVANESCENTI O ADDIRITTURA NON PIU' VISIBILI.   
 
TRACCE DI SANGUE SULLA FONTE DI GESU' RESE EVANESCENTI DALLA COMPARSA SUL SUDARIO DELLA FIGURA QUI SOPRA. CLICCARE SULLA COPPIA DELLE IMMAGINI DELLA FRONTE INGRANDITA (ULTIME DUE DI QUESTE TRE COPPIE).
 
 
 
Come terzo evento sarebbe apparso sul sudario, ribaltato dal terremoto che scosse il sepolcro (il drappo di lino che in precedenza si trovava sotto la sindone ora si trova sopra come ci rivela il Codice Pray di Budapest) l'altra immagine olografica visibile nella realtà nel Volto Santo di Manoppello quando è illuminato frontalmente con lo sfondo retrostante oscurato: il Volto di Gesù risorto irradiato dalla Luce del Padre (Trasfigurazione).

NELLA FIGURA A DESTRA, POSSIAMO OSSERVARE UN'INTENSITA' DA ME ACCENTUATA DELLA LUCE CELESTE DEL PADRE CHE RISULTA AVER ILLUMINATO IL SANTO VOLTO DI CRISTO. L'ELABORAZIONE E' STATA RICAVATA DAL FILTRAGGIO GRAFICO "EQUALIZZAZIONE" CHE PERMETTE DI ESALTARE I PIXEL CHIARI DIREZIONALI DI UNA SORGENTE LUMINOSA IN OGNI FOTOGRAFIA.   
 
«Dio nessuno l’ha visto mai. L'Unigenito Dio, che è nel seno del Padre, egli lo ha rivelato» (Gv 1, 18).

lunedì 3 febbraio 2014

Bellissime foto sul Volto Santo di Manoppello pubblicate dall'agenzia cattolica americana CNA nella pagina facebook


Questo è il link:





Aprendo con il mouse il link, trovate pubblicato in lingua inglese il commento sul S.S. Sudario del giornalista Alan Holdren. Questa è la traduzione in italiano:


Santuario del Volto Santo di Manoppello

Ecco le foto della nostra visita al Santuario del Volto Santo di Manoppello con Paul Badde, l'autore tedesco di "Il Volto di Dio". La basilica ospita una curiosa immagine del volto di Gesù Cristo. A seconda della luce, è a volte visibile e a volte trasparente.

martedì 28 gennaio 2014

I media cattolici americani sempre più rivolgono la loro attenzione al Volto Santo di Manoppello

In questi giorni l'attenzione dei media cattolici americani è stata particolarmente attratta dal Volto Santo di Manoppello. Alan Holdren, importante giornalista della Catholic News Agency, dopo una visita al Santuario abruzzese ha ritenuto subito di scrivere un meraviglioso articolo sul Sacro Velo che è pubblicato in rete nel sito della  CNA.
Questo è il link:

http://www.catholicnewsagency.com/news/manoppellos-holy-face-shrine-sees-uptick-in-us-interest/

Intanto anche l'importante emittente televisiva EWTN, che quotidianamente ha un audience di un vasto pubblico mondiale, prossimamente manderà in onda un servizio sul Volto Santo di Manoppello. Una loro troupe si è recata recentemente a Manoppello per fare alcune riprese e tra le guide - per avere spiegazioni dettagliate del S.S. Sudario - hanno trovato il giornalista Paul Badde e il Rettore del Santuario del Volto Santo, padre Carmine Cucinelli.

Fonte attinta da:
http://holyfaceofmanoppello.blogspot.it/ 
 

Monday, January 27, 2014


American Catholic Media Turns its Attention to the Holy Face of Manoppello



In these days the attention of the American Catholic media has been attracted to the Holy Face of Manoppello. Alan Holdren, after a visit to the Shrine of the Holy Face has written an article with photos for the Denver, Colorado based Catholic News Agency. http://www.catholicnewsagency.com/news/manoppellos-holy-face-shrine-sees-uptick-in-us-interest/. A series of articles on the Holy Face is planned by the journalist.

EWTN (Eternal Word Television Network) based in Birmingham, Alabama but with a worldwide audience will be reporting in the near future on the Holy Face of Manoppello. Their camera crew was recently on location in Manoppello to do some filming, among their guides were author Paul Badde and the Rector of the Shrine of the Holy Face, Fr. Carmine Cucinelli, O.F.M., Cap. seen in the photo below observing the Holy Face in the open air outside the Basilica.



A more thorough informing of the American Catholic public about the Holy Face of Manoppello is in progress.

photos courtesy of Alan Holdren